di ALESSANDRA FONTANA
Partire dalle vette di Santo Stefano d’Aveto e arrivare, tre giorni più tardi, davanti al mare di Lavagna. In mezzo sentieri sospesi sulle valli, crinali battuti dal vento, brughiere, piccoli borghi e antiche vie lungo le quali il paesaggio cambia lentamente, passo dopo passo.
Torna dal 25 al 27 settembre “Valli, Vette e Vento”, il cammino in tre tappe accompagnato dalla guida ambientale escursionistica Michele Picco. “Un percorso di tre giorni tra valli, vette e valichi percorsi dal vento”, come viene descritto nella presentazione dell’iniziativa. Un viaggio a piedi di complessivi 51 chilometri, capace di unire due anime della Liguria solo apparentemente lontane: quella più aspra e silenziosa dell’Appennino e quella luminosa del mare del Tigullio.
La prima giornata, la più lunga con i suoi 21 chilometri, prende il via da Santo Stefano d’Aveto e conduce fino a Ventarola. Dopo aver raggiunto Molini di Brignole, i partecipanti imboccheranno l’antico sentiero della Calà dei Morti, sospeso sull’Aveto e sulle sue gole, per proseguire verso Cabanne, attraversarne la piana e arrivare infine all’antico borgo di Ventarola. Qui è previsto il primo pernottamento, ospiti del rifugio.
Il giorno successivo il cammino ripartirà in direzione del crinale che separa l’Appennino dal mare. Sarà una tappa più breve, di 11 chilometri, tra le brughiere del monte Ramaceto e il percorso dei Sette Passi, fino ai Casoni di Larvego. Il secondo pernottamento sarà alla Casa Relax, abitazione in pietra situata alla base del monte, con il suo giardino affacciato sul paesaggio circostante.
La terza e ultima giornata sarà quella dell’avvicinamento alla costa. Diciannove chilometri seguendo “tracce di storia che vanno dal 1500 alla Resistenza”, prima di scendere verso San Martino dei Monti, Carasco e il passo del Colle della Botta. Il percorso attraverserà un paesaggio fatto di antiche chiese, strade e testimonianze del passato, per poi raggiungere la basilica dei Fieschi. Da qui l’ultimo tratto condurrà fino a Lavagna e ai caratteristici portali d’ardesia del suo centro storico. Dopo due notti tra rifugi, boschi e montagne, ad attendere i camminatori ci sarà finalmente il mare.
Il percorso non presenta difficoltà tecniche elevate, ma richiede una buona abitudine al cammino e la preparazione necessaria per affrontare tre giornate consecutive. Il trasporto dei bagagli più pesanti consentirà ai partecipanti di procedere con maggiore leggerezza. “Valli, Vette e Vento” non è soltanto un trekking, ma un modo diverso di attraversare e conoscere il Levante ligure, lasciando che siano i sentieri a raccontarne la natura e la storia. Un viaggio lento dall’Appennino al mare, nel quale la meta conta, ma conta ancora di più tutto ciò che si incontra lungo il cammino. Informazioni e iscrizioni sono disponibili attraverso Bricchi de mä e la guida Michele Picco.