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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

Michele Papadia feat. Fabrizio Bosso e Francesco Bearzatti a Chiavari in Jazz

Con ‘Out of Gravity’ ecco il quarto appuntamento della rassegna: jazz contemporaneo, groove, funk, afrobeat ed elettronica in un progetto dedicato alla libertà
Alcuni degli artisti che saranno impegnati venerdì sera nell'ambito di Chiavari in Jazz
Alcuni degli artisti che saranno impegnati venerdì sera nell'ambito di Chiavari in Jazz
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Dopo il concerto dei Nugara, Chiavari in Jazz 2026 prosegue venerdì 21 agosto con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: sul palco di piazza Nostra Signora dell’Orto arriverà Michele Papadia con il progetto Out of Gravity, insieme a due protagonisti assoluti del jazz italiano, Fabrizio Bosso alla tromba e Francesco Bearzatti al sax tenore.

A completare la formazione saranno Francesco Ponticelli al basso elettrico e Stefano Tamborrino alla batteria, insieme a Papadia al pianoforte e Fender Rhodes. Una formazione di grande personalità, composta da musicisti capaci di muoversi con naturalezza tra scrittura, improvvisazione, ricerca timbrica ed energia ritmica.

“Out of Gravity” significa letteralmente “fuori dalla gravità”: un’immagine che diventa metafora del desiderio di liberarsi dalle convenzioni, dalle classificazioni e dai condizionamenti della società che tendono a uniformare personalità e individualità. Da questa idea nasce un repertorio originale composto da Michele Papadia, nel quale i temi della libertà, della condivisione e della spiritualità trovano espressione attraverso una musica altrettanto libera da confini prestabiliti.

Il punto di partenza è il jazz, ma il linguaggio si apre alle molteplici espressioni della Black Music: groove, funk, afrobeat ed elettronica entrano in relazione con la tradizione jazzistica e con l’improvvisazione estemporanea, in un equilibrio capace di dare vita a un live set intenso, dinamico ed energico.

Il progetto è al centro dell’omonimo album Out of Gravity, pubblicato il 24 aprile 2026 da A.M.A. Records. Le composizioni sono firmate, arrangiate e prodotte da Michele Papadia e vedono al centro proprio il quintetto formato da Papadia, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Francesco Ponticelli e Stefano Tamborrino. Il lavoro discografico è ulteriormente arricchito dalla partecipazione di ospiti internazionali come KokayiMia CooperDeShawn “D’Vibes” AlexanderAngela Esmeralda e Kalifa Kone.

Pianista, organista e compositore pugliese, Michele Papadia è tra i tastieristi italiani più affermati e versatili, con un percorso artistico che attraversa jazz, musica improvvisata e Black Music. Storico collaboratore di Gianluca Petrella, nel corso della sua carriera ha lavorato, tra gli altri, con Roberto Gatto, Bobby Previte, Lars Danielsson, Manu Katché, Rosario Giuliani e Fabio Morgera e, tra Europa e Stati Uniti, con artisti come Ana Popovic, Brian Auger, Peter Green, Joe Bonamassa, Eric Gales, Jimmy Haslip e Robben Ford. Una versatilità che lo ha portato a confrontarsi anche con il mondo della musica pop italiana, collaborando con artisti quali Adriano Celentano, Jovanotti, Patty Pravo, Anna Oxa e Gabriella Ferri.

Particolarmente significativa è la presenza nel progetto di Fabrizio Bosso e Francesco Bearzatti, due tra le personalità più rappresentative e riconoscibili del jazz italiano contemporaneo. Bosso porta in Out of Gravity il suo suono inconfondibile, la straordinaria tecnica e una capacità espressiva che gli ha permesso di attraversare con autorevolezza jazz, musica brasiliana, soul e repertorio classico. Bearzatti, sassofonista e compositore tra i più originali della sua generazione, contribuisce con il suo linguaggio energico, narrativo e profondamente personale, maturato in una carriera segnata da importanti collaborazioni e progetti di rilievo internazionale.

Bosso e Bearzatti non sono dunque semplici ospiti, ma parte integrante del nucleo musicale di Out of Gravity: due forti individualità artistiche che entrano nel tessuto aperto e contaminato immaginato da Papadia e contribuiscono, attraverso l’interplay e l’improvvisazione, alla continua trasformazione della musica.

Con Francesco Ponticelli e Stefano Tamborrino, entrambi protagonisti della scena jazz e della musica di ricerca italiana, Out of Gravity trova così una formazione nella quale cinque personalità differenti possono confrontarsi all’interno di uno spazio musicale comune, coerentemente con quell’idea di libertà che attraversa l’intero progetto.

Out of Gravity rappresenta molto bene una delle anime che vogliamo raccontare attraverso Chiavari in Jazz: una musica che parte dal jazz ma non ha paura di attraversare linguaggi differenti, lasciando grande spazio alla personalità e alla libertà dei musicisti. Michele Papadia ha costruito un progetto di grande energia e la presenza di due artisti straordinari come Fabrizio Bosso e Francesco Bearzatti rende questo appuntamento particolarmente prestigioso” dichiara Rosario Moreno, direttore artistico della rassegna.

Chiavari in Jazz 2026 si concluderà venerdì 28 agosto con gli inglesi Stone Foundation, protagonisti del concerto finale con il progetto The Revival of Survival.

Il concerto avrà inizio alle ore 21.30 in piazza Nostra Signora dell’Orto. L’ingresso è gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso l’Auditorium San Francesco.

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