di DANILO SANGUINETI
Nei fiumi, in mare, in barca, a riva, dall’alto, immersi nel corso d’acqua, i pescasportivi di Fi.Ma Chiavari hanno saltato a piè pari le difficoltà dovute a regolamenti astrusi, norme sempre più complesse e burocrazia poco comprensiva, hanno lottato con un clima sempre più avverso, con scarsità d’acqua ed eventi imprevedibili: guidati dal presidente Umberto Righi hanno accumulato trofei e riconoscimenti da stipare nella sala trofei della società più grande e rinomata dell’intero Levante.
Concorda il presidente Righi: “Possiamo ben dirlo, è un periodo estremamente ‘glorioso’ per gli atleti della Fi.Ma./Garbolino Chiavari. Prendiamo ad esempio l’ingresso di Daniele Oliveri nel Club Azzurro Trota Torrente 2027. Tutto è accaduto in due giorni nelle acque del torrente Agno di Cornedo Vicenza, nella finale del Campionato Italiano Individuale Assoluto di Eccellenza di pesca alla trota, organizzato dal Team Alto Agno per conto di FIPSAS Vicenza”.
Dopo un percorso di selezione l’atleta del team chiavarese è arrivato alla Finale assoluta, e Daniele Oliveri ha saputo imporsi combattendo al fianco dei più forti pescatori di trota d’Italia, e, come se non bastasse, anche tra i componenti della Nazionale Italiana, portando a casa un terzo di settore con 34 trote e 6440 punti, chiudendo al tredicesimo posto assoluto e conquistando un posto nel Club Azzurro 2027.
Un’altra “sfida” attendeva Daniele Oliveri. Racconta Righi: “La finalissima per il podio ed il titolo italiano nel giorno conclusivo della manifestazione. Euforico per la promozione in azzurro, si aspettava un pizzico di fortuna nel sorteggio di partenza per scendere nel torrente a prendersi il posto, ma la chiamata si è fatta attendere troppo e con simili calibri, non si può arrivare tardi. Purtroppo il ventesimo posto finale non rende giustizia alle sue reali capacità”.
Nel Gruppo Trota Fi.Ma. si fa festa perché entrare nel Club Azzurro per la Trota Torrente è un altro primato, mai conquistato nei precedenti settant’anni di vita del sodalizio.
Aggiunge il c.t. dei chiavaresi, Damiano Bosco: “Daniele ha completato un percorso importante arrivando in finale. Il risultato del sabato è stato veramente favoloso. Tutto ciò che poteva succedere dopo era un di più, certo ambire al titolo italiano è il traguardo di una vita, ma quando sei lì tra i nazionali, maturi tecnicamente e chissà che il podio prima o poi non arrivi. Lo stop del 2024 lo ha maturato e questo riconoscimento lo caricherà per il futuro percorso, e avere un componente in Club Azzurro caricherà anche il gruppo trota torrente per il prossimo anno”.
Infine il parere del neo-azzurro, Daniele Oliveri: “In finale sono capitato in un settore ‘duro’, contro quattro nazionali del calibro di Massimiliano Colombo, Bruno Spino, Marino Poloniato e Alessio Fabiani. Solo Colombo mi è rimasto davanti, gli altri tutti dietro, per cui il mio terzo di settore assoluto, a mente fredda, è stato un grande risultato. Le condizioni del torrente Agno erano perfette: buona portata d’acqua ed ho anche avuto l’intuito giusto: con la ‘11 tesa’ ho preso 34 pesci”.