(r.p.l.) Un nuovo modello per favorire l’incontro tra il mondo dell’impresa e quello dell’innovazione, trasformando i bisogni delle aziende in opportunità di sviluppo tecnologico e industriale. Con questo obiettivo prende il via Liguria Open Boost, il nuovo programma di Open Innovation promosso da Regione Liguria e avviato dall’Incubatore BIC di Filse, pensato per creare un collegamento stabile tra il sistema produttivo regionale e l’ecosistema dell’innovazione.
L’iniziativa nasce con una finalità precisa: aiutare le imprese liguri ad affrontare le sfide della trasformazione tecnologica attraverso il confronto diretto con startup, PMI innovative, università, centri di ricerca e spin-off accademici, favorendo la nascita di collaborazioni industriali, sperimentazioni e nuovi progetti ad alto contenuto tecnologico.
Non si tratta di un semplice momento di networking, ma di un percorso strutturato che accompagna aziende e innovatori dalla definizione delle esigenze tecnologiche fino alla realizzazione di progetti concreti, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo ligure.
Un ponte tra industria e innovazione
Liguria Open Boost nasce dall’esperienza maturata negli anni dall’Incubatore BIC di Filse, che ha sviluppato una conoscenza approfondita sia delle esigenze delle imprese sia delle competenze presenti nell’ecosistema regionale dell’innovazione.
Da un lato, infatti, molte aziende sono chiamate a ripensare processi produttivi, prodotti e modelli organizzativi per affrontare le nuove sfide della digitalizzazione, dell’automazione e della sostenibilità. Dall’altro, startup e PMI innovative sviluppano tecnologie spesso di grande valore che faticano però a trovare occasioni di confronto diretto con il mondo industriale.
Liguria Open Boost nasce proprio per colmare questo divario, creando occasioni di incontro mirate e accompagnando i diversi attori verso collaborazioni concrete, capaci di trasformarsi in sperimentazioni, Proof of Concept (PoC), progetti pilota e partnership industriali.
HI-LEX Italy protagonista del primo progetto pilota
Il primo percorso operativo del programma vede protagonista HI-LEX Italy, azienda leader nella produzione di componentistica per il settore automotive con sede a Chiavari.
L’impresa ha scelto di aderire all’iniziativa aprendo le porte del proprio stabilimento a startup, PMI innovative, centri di ricerca e operatori dell’ecosistema dell’innovazione per condividere le proprie esigenze tecnologiche e individuare nuove possibili collaborazioni.
Dopo il primo Open Boost Day, organizzato il 21 maggio presso il BIC di Filse a Genova Campi, il percorso è proseguito nello stabilimento di Chiavari con una giornata dedicata alla visita dei reparti produttivi e all’approfondimento delle principali sfide tecnologiche dell’azienda.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino i processi produttivi di HI-LEX Italy e confrontarsi sulle possibili applicazioni innovative nei settori della componentistica, della meccanica avanzata, dell’automazione industriale e dei sistemi robotizzati di assemblaggio.

Piana: “Mettiamo in contatto domanda e offerta di innovazione”
“Un nuovo passo a sostegno della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico regionale”, ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica Alessio Piana.
“Liguria Open Boost – ha spiegato – rafforza un’azione che già comprende il sostegno ai cinque Poli regionali dell’innovazione, i percorsi di incubazione del BIC di Filse, gli strumenti dedicati alle competenze specialistiche e gli interventi per la patrimonializzazione delle startup. Il modello che presentiamo oggi sarà capace di mettere in relazione la domanda di innovazione delle imprese con l’offerta tecnologica proveniente da startup, PMI innovative, università e centri di ricerca”.
Secondo l’assessore, la scelta di partire da HI-LEX Italy dimostra come anche le grandi aziende liguri riconoscano ormai nell’innovazione una leva strategica per consolidare la propria competitività sui mercati internazionali.
Pajardi: “L’innovazione non si costruisce da soli”
Per Paolo Pajardi, vicepresidente di HI-LEX Italy e presidente del Gruppo Territoriale del Tigullio di Confindustria Genova, il confronto con il mondo dell’innovazione rappresenta ormai una necessità strategica.
“L’innovazione oggi non può più essere un percorso da affrontare da soli. Per un’impresa manifatturiera confrontarsi con startup, centri di ricerca e realtà ad alto contenuto tecnologico significa aprirsi a nuove competenze, accelerare i processi di sviluppo e rafforzare la propria competitività”.
Da qui la decisione di aderire con convinzione al progetto. “Abbiamo scelto di aprire le porte del nostro stabilimento perché crediamo che il dialogo tra industria e innovazione rappresenti un fattore decisivo per la crescita delle aziende e dell’intero territorio. Vogliamo condividere sfide e opportunità affinché il confronto possa trasformarsi in progetti concreti”.
Una rete che coinvolge tutto l’ecosistema regionale
Il percorso avviato con HI-LEX Italy ha coinvolto numerose realtà appartenenti alla rete SMARTnet del BIC di Filse insieme ad alcuni tra i principali protagonisti dell’ecosistema ligure dell’innovazione.
Tra questi figurano l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Alkivio, Ars Bionica, Biosyness, Birp, Firmamento Technologies, Hiro Robotics, Krill Design, Robosintesi, Swhard e Proplast.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese competenze altamente specializzate e tecnologie già mature, favorendo l’incontro tra domanda industriale e offerta innovativa.
Un percorso strutturato verso nuove collaborazioni
Il modello sviluppato da Filse si articola in diverse fasi. Si parte dall’ascolto delle esigenze delle aziende e dall’individuazione delle principali sfide tecnologiche. Successivamente vengono selezionati startup, PMI innovative, laboratori di ricerca e spin-off universitari in possesso delle competenze più adatte per rispondere ai bisogni emersi.
Da questo confronto possono nascere tavoli tecnici, sperimentazioni, attività di co-sviluppo, Proof of Concept, progetti pilota e vere e proprie collaborazioni industriali.
L’obiettivo non è soltanto facilitare il dialogo, ma accompagnare concretamente le imprese lungo il percorso di innovazione.

Taccogna: “Filse facilitatore della competitività ligure”
Per il presidente di Filse Gerolamo Taccogna, Liguria Open Boost rappresenta un’evoluzione del ruolo svolto dall’agenzia regionale. “Con questo programma consolidiamo il ruolo di Filse come facilitatore dell’innovazione e della competitività del sistema economico ligure. Il nostro obiettivo è favorire partnership concrete tra imprese e realtà innovative, accelerando il trasferimento tecnologico e valorizzando le competenze presenti sul territorio.”
L’intenzione è quella di trasformare Liguria Open Boost in un appuntamento permanente, capace di coinvolgere progressivamente un numero crescente di imprese liguri e di generare nuove opportunità di sviluppo per l’intero sistema economico regionale.
Un programma aperto a tutto il sistema produttivo
Liguria Open Boost è aperto alle imprese liguri interessate a sviluppare nuovi percorsi di innovazione così come a startup, PMI innovative e soggetti della ricerca che intendano mettere a disposizione tecnologie e competenze.
L’obiettivo finale è costruire un calendario permanente di iniziative dedicate ai fabbisogni di innovazione delle aziende, consolidando il ruolo dell’Incubatore BIC di Filse come hub di connessione tra il mondo produttivo e l’ecosistema regionale dell’innovazione.
Un modello che punta a fare dell’innovazione aperta non un evento occasionale, ma uno strumento stabile di crescita, collaborazione e competitività per l’intera Liguria.