di ALESSANDRA FONTANA
Prosegue la mobilitazione contro il progetto eolico industriale denominato ‘Ferriere’, previsto sui crinali dell’Alta Val Nure e destinato a interessare, attraverso le opere di connessione elettrica, anche il territorio di Santo Stefano d’Aveto. Giovedì 16 luglio è scaduto il termine per presentare le osservazioni alle integrazioni depositate dalla società proponente.
Il Comune di Ferriere ha trasmesso le proprie note, confermando e rafforzando il parere contrario già espresso nel mese di febbraio. Il progetto prevede l’installazione di sette aerogeneratori, con un’altezza complessiva minima di 180 metri, e una potenza totale di 31,5 MW. Contro la realizzazione dell’impianto è stata avviata anche una petizione online, attraverso la quale cittadini, associazioni e realtà del territorio chiedono di fermare un intervento ritenuto fortemente impattante per l’ambiente, il paesaggio e l’identità dei luoghi.
Tra le principali preoccupazioni espresse figurano le conseguenze sui crinali appenninici, sulla biodiversità, sulla viabilità e sulle attività turistiche ed economiche legate alla montagna. L’opposizione al progetto ha progressivamente coinvolto soggetti e sensibilità differenti, accomunati dalla volontà di tutelare un territorio considerato particolarmente fragile e prezioso.
Le osservazioni raccolte sono state portate anche a Roma, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con l’obiettivo di dare ulteriore forza alla posizione espressa dalle comunità locali. «Abbiamo portato tutte le osservazioni a Roma, al Mase, per rendere tangibile l’opposizione a questo progetto, che ha unito realtà e sensibilità diversissime», spiega il sindaco di Ferriere, ringraziando la senatrice Elena Murelli per aver accolto la delegazione.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento ai media che si sono interessati alla vicenda e che, attraverso articoli e servizi, hanno contribuito a raccontare le ragioni del territorio e la posizione contraria al progetto eolico. La mobilitazione si è intrecciata anche con gli appuntamenti culturali e ambientali organizzati nelle ultime settimane. La tappa del Fol in Fest 2026 si è infatti conclusa con una camminata sul monte Crociglia, realizzata con la partecipazione di Fol in Fest, Emiliano Cribari e Giacomo Bandini. Un’occasione per tornare a porre l’attenzione sul valore naturalistico, storico e identitario dell’area, trasformando la conoscenza diretta del paesaggio in uno strumento di tutela e consapevolezza.
«Continuiamo ad ammirare, raccontare, rispettare e far conoscere la storia, l’identità, il paesaggio e la bellezza che ci circondano e che costituiscono un potente antidoto contro ogni cieca speculazione», conclude il sindaco. Il prossimo appuntamento è fissato per il 9 agosto, in occasione della settantesima edizione della Festa del Crociglia, nuova occasione di incontro e valorizzazione di uno dei luoghi simbolo del territorio.