di DANILO SANGUINETI
La Winner Volley è in perfetta sintonia con il pensiero per niente debole del suo fondatore, Adelindo Molinari, che da quando è diventato anche presidente del Panathlon Club Rapallo ha sempre più diversificato gli interessi della società.
Lo si comprende osservando gli argomenti trattati anno dopo anno nella iniziativa di punta del sodalizio sammargheritese, quel Convegno Sportivo che da due decenni si tiene a fine della stagione agonistica e che si occupa delle discipline più svariate.
Questa volta la serata organizzata in sinergia dal club pallavolistico e dall’associazione di panathleti è stata interamente dedicata al Rugby. Un matrimonio insolito questo tra palla sferica e palla ovale che, a giudicare da quanto nelle tre serate dedicate, ha una sua ragione di esistere.
Si è concluso infatti con un grande successo il terzo ed ultimo incontro del Convegno Sportivo dedicato al rugby, organizzato dalla Winner Volley in collaborazione con il Panathlon Club Rapallo – Tigullio Occidentale.
Qualche settimana fa nel giardino del ristorante Plinio a Rapallo, con alle spalle una bellissima scenografia allestita da Andrea Molinari, si è svolta la conviviale che ha visto premiati grandi personaggi del mondo rugbystico. Dopo i saluti istituzionali è salito sul palcoscenico Roberto Libè, presidente della Pro Recco Rugby, per ritirare il premio, giunto alla sesta edizione, intitolato “Il Dirigente Sportivo”. Libè ha raccontato, con grande passione e commozione, la sua lunga storia di amore con lo sport della palla ovale, prima come giocatore e poi come dirigente. Libè è stato premiato dal sindaco di Rapallo Elisabetta Ricci e da Giorgio Chinellato, presidente del Panathlon International, ed intervistato dal giornalista-scrittore Massimo Calandri.
Il secondo premio è stato assegnato ad un “monumento” della recente storia del rugby: Leonardo Ghiraldini, 107 volte giocatore e capitano della Nazionale, oggi consigliere della FedeRugby.
Ghiraldini ha ricevuto l’ottavo premio “Il piacere di aiutare”: nel raccontare la sua storia ha incantato il pubblico per la grande capacità di creare empatia con chi lo ascolta. Ha discusso con Andrea Cimbrico responsabile della comunicazione della FIR, l’hanno premiato il padrone di casa, Adelindo Molinari e Aldo Angelini, presidente del Panathlon Club Pontremoli-Lunigiana. Da sottolineare come alla serata sono intervenuti anche Giorgio Costa, presidente del Panathlon Distretto Italia e Antonio Micillo, presidente del Coni Liguria.
Infine la undicesima edizione del premio Fair Play, è stata assegnata alla memoria di quello che si può considerare il più grande giocatore italiano di rugby del secolo scorso, Marco Bollesan. A ritirare il premio la figlia Marella Bollesan che, con aneddoti bellissimi e con grande commozione, ha brevemente delineato un personaggio sospeso tra mito e storia. Il riconoscimento le è stato consegnato dalla vice presidente e assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro e da Loris Salsi, per tanti anni giocatore e poi dirigente al fianco di Marco.
Una serata resa indimenticabile dalla presenza di tantissimi personaggi del mondo dello sport e delle istituzioni.