(r.p.l.) Anche per il 2026 la Liguria si conferma la prima regione italiana per capacità ricettiva nautica. I posti censiti sono oltre ventiduemila, per un totale di quaranta approdi distribuiti tra la Riviera di Levante e quella di Ponente e di tredici marina resort, ovvero strutture ricettive organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto ormeggiate in uno specchio acqueo appositamente attrezzato.
Dal porto di Lavagna, che è il principale per numero di posti, con 1600 unità, a quelli di Porto Maurizio (Imperia), Marina di Loano (Savona) e Marina degli Aregai (Imperia) – che seguono rispettivamente con 1101, 1057 e 974 posti – sino ai più piccoli, come Cala del Forte a Ventimiglia (178 posti) e Marina di Sarzana (150 posti), le possibilità di attracco sono moltissime e delle più svariate tipologie.
Sono le indagini condotte dall’Osservatorio Turistico della Regione Liguria a restituire le percentuali di occupazione media delle marine liguri, stagione per stagione. Dai numeri, emergono due elementi fondamentali: i posti in transito raggiungono livelli di saturazione molto elevati durante l’estate; i posti in ormeggio annuale nelle principali marine risultano spesso completamente assegnati, con liste d’attesa per le imbarcazioni tra gli otto e i quindici metri.
È settembre il mese che segna il valore medio più elevato, con l’81% dell’occupazione, mentre gli altri mesi estivi sono leggermente più bassi: giugno con il 74,4%, luglio con il 77,4% e agosto con il 74,8%. Le occupazioni sono definite molto alte, nel report apposito, per Porto di Lavagna, Marina di Loano, Marina degli Aregai, Portosole Sanremo, Marina Genova, Marina di Varazze, Porto Carlo Riva di Rapallo e Santa Margherita Ligure. Discorso a parte per Portofino, che segna una saturazione costante per tutta la stagione estiva.
“Sicuramente il mare e la sua economia sono per la Liguria un punto di forza e la nostra regione anche per il 2026 si conferma la regina italiana delle Bandiere Blu – afferma l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi – Consideriamo quindi il turismo nautico un settore in forte crescita e sviluppo destinato ad assumere sempre maggiore importanza nel complessivo bilancio turistico della regione. Inoltre intorno alle marine le attività e le strutture legate al turismo sono in costante crescita con ricadute positive su tutto il territorio circostante”.
Interessanti, al riguardo, anche i numeri forniti da Genova for Yachting, associazione che riunisce sessanta realtà attive a Genova nei vari comparti della nautica professionale: nel 2025, in base allo studio elaborato da The European House Ambrosetti, l’impatto economico della nautica professionale genovese sul territorio è cresciuto del 5%, assestandosi a 663 milioni di euro, e l’impatto occupazionale è salito a 3240 unità.
Le aziende associate a Genova for Yachting hanno gestito oltre 1.800 toccate di yacht e hanno accolto le imbarcazioni nelle proprie strutture per circa 71.000 giorni nell’ultimo anno. Inoltre, le marine hanno gestito oltre 1.480 toccate per un totale di oltre 56.600 giorni di permanenza e gli yacht seguiti dalle aziende di Genova for Yachting hanno portato 12.400 persone (in termini di equipaggi) a Genova.
Secondo Giovanni Costaguta, presidente di Genova for Yachting, “il nostro comparto si conferma strategico per il porto e la città, oltre a dimostrare una crescente capacità di generare valore in termini qualitativi. L’aumento del valore economico per giorno di permanenza degli yacht evidenzia il posizionamento sempre più alto dell’offerta genovese nel panorama internazionale, ma non basta a contrastare in prospettiva la concorrenza sempre più agguerrita: emerge con forza la necessità che il nostro comparto venga pienamente considerato e coinvolto nei processi decisionali e nelle strategie di sviluppo del porto e della città di Genova”.