di ALESSANDRA FONTANA
Per la prima volta l’assemblea della Fondazione Bosco Fontana si è svolta nella scuola di Cerisola, destinata a diventare il cuore delle attività della Fondazione e il nuovo Centro Visite del Bosco Fontana. Un appuntamento che ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui progetti di ricerca in corso, approvare il bilancio e presentare il ricco calendario di iniziative che animerà l’estate.
Ad aprire i lavori è stata Anna Stagno, che ha illustrato la perizia storica realizzata a titolo gratuito per documentare l’uso collettivo delle risorse idriche da parte della comunità. Lo studio ricostruisce attraverso documenti storici e testimonianze la gestione condivisa dell’acqua e del territorio, mettendo in evidenza opere di manutenzione e pratiche che si sono conservate nei secoli.
A seguire è intervenuta Caterina Piu, dottoranda e componente di un gruppo di ricerca multidisciplinare formato da storici, archivisti, studiosi di storia orale e naturalisti, che ha presentato il lavoro dedicato alla ricostruzione della storia del Bosco Fontana. Attraverso lo studio della cartografia storica, della toponomastica, delle fonti archivistiche e delle tracce ancora visibili sul territorio, la ricerca ha riportato alla luce le antiche modalità di gestione del bosco, della transumanza, del taglio della legna e dell’utilizzo dell’acqua, ricostruendo una storia che affonda le proprie radici almeno nel Cinquecento. Il materiale raccolto confluirà in una mostra destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi e a diventare itinerante.
Elizabeth, sociologa e dottoranda, ha invece illustrato il proprio progetto di ricerca dedicato alla memoria del territorio. Attraverso interviste e raccolta di testimonianze degli abitanti più anziani, il lavoro punta a preservare un patrimonio di conoscenze fatto di pratiche contadine, toponomastica e tradizioni locali che rischierebbe altrimenti di andare perduto.
Nel corso dell’assemblea è stato quindi approvato all’unanimità il bilancio della Fondazione e sono stati illustrati i principali progetti in corso, tra cui nuove collaborazioni scientifiche dedicate ai servizi ecosistemici del bosco, alla valorizzazione delle coltivazioni storiche e alla tutela del patrimonio ambientale. Grande spazio è stato riservato anche alla programmazione estiva e all’apertura del nuovo Centro Visite del Bosco Fontana, che sarà inaugurato sabato 11 luglio con il primo appuntamento della rassegna “Un bosco per tre paesi”, organizzata dalla Fondazione Bosco Fontana in collaborazione con il Consorzio della Quarantina e con il sostegno della Città Metropolitana di Genova. Protagonista della giornata sarà l’antropologa della Libera Università di Bruxelles Olivia Angé, che presenterà il progetto dedicato al Parque de la Papa delle Ande peruviane, raccontando il rapporto tra le comunità locali e le oltre mille varietà di patate tradizionali conservate nel territorio.
L’incontro inaugurerà anche gli spazi espositivi del Centro Visite, dove sarà allestita la mostra dedicata alle patate tradizionali della montagna genovese e del mondo, realizzata dal Parco dell’Aveto e dal Consorzio della Quarantina. Dal 18 luglio al 30 agosto sarà inoltre visitabile “Corrispondenze. Dall’Appennino all’Himalaya, lo sguardo sulla natura, il viaggio dentro l’uomo”, mostra fotografica di Andrea Gabrieli. La rassegna proseguirà per tutta l’estate con proiezioni di film e documentari, concerti nella faggeta e visite guidate alla scoperta del territorio di Cerisola, Villa Rocca, Villanoce e della riserva del Bosco Fontana, con l’obiettivo di trasformare il nuovo Centro Visite in un luogo di incontro, ricerca e valorizzazione della storia e del patrimonio naturale dell’entroterra ligure.