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Giovedì 2 luglio 2026 - Numero 433

La Lega Navale Italiana, sezione di Chiavari e Lavagna, organizza la gara interregionale di gozzi nazionali: in lizza ventidue equipaggi

L’evento ha rappresentato un passaggio preparatorio per i club remieri in vista dei successivi appuntamenti stagionali
Il palio dei gozzi nazionali organizzato dalla Lega Navale Italiana, sezione di Chiavari e Lavagna
Il palio dei gozzi nazionali organizzato dalla Lega Navale Italiana, sezione di Chiavari e Lavagna
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di DANILO SANGUINETI

Se non si vuole disperdere il patrimonio remiero che nel Tigullio si era accumulato nei decenni grazie al Palio Marinaro, oggi per diversi motivi ridotto nei tempi e nei numeri, bisogna remare forte e in direzione ostinatamente contraria. Pertanto risulta molto importante l’iniziativa della Lega Navale Italiana, sezione di Chiavari e Lavagna del presidente Umberto Verna, che ha organizzato domenica 28 giugno una gara interregionale di Gozzi Nazionali, quelli che hanno ormai sostituito in giro per il mondo i tradizionali Gozzi in legno.

Le prove hanno visto il confronto tra equipaggi e società remiere provenienti da diverse regioni d’Italia. A differenza del tradizionale Palio Remiero del Tigullio – storicamente disputato su imbarcazioni in legno da 22 palmi – la competizione di fine giugno era aperta esclusivamente ai Nazionali. Si tratta di scafi monotipo realizzati in vetroresina, con specifiche tecniche identiche per tutti i partecipanti, fattore che azzera le differenze di stazza e sposta l’esito del confronto sulla preparazione atletica, sul coordinamento e sulla tecnica dei singoli equipaggi.

Le categorie coinvolte erano Juniores Maschile, Senior Femminile, Senior Maschile, Master Femminile, Master Maschile. 

Hanno partecipato undici società per un totale 22 equipaggi distribuiti tra categorie giovanili, femminili, maschili e master.

Le società erano: Urania (4 equipaggi), Scalo Quinto (2 equipaggi), Rowing Club Moltedo San Michele di Pagana (3 equipaggi), Lega Navale Italiana Sestri Levante (1 equipaggio), Lega Navale Italiana Chiavari-Lavagna (2 equipaggi), Club del Mare Isola d’Elba (2 equipaggi), Voga Riomarinesi (2 equipaggi), Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi (1 equipaggio), Compagnia Remiera Lavagnese (3 equipaggi), Canottaggio Porto Azzurro (2 equipaggi). 

Il campo di gara prevedeva un percorso complessivo di 1500 metri, articolato su quattro bordi da 375 metri ciascuno. La struttura del tracciato imponeva agli equipaggi (composti da quattro vogatori e un timoniere) tre giri di boa a sinistra: un passaggio tecnico critico in cui la sincronizzazione tra la virata impressa dal timone e la differente spinta dei vogatori interni ed esterni determina la stabilità e la velocità di ripartenza della barca.

Ricorda il presidente della LNI di Chiavari-Lavagna Umberto Verna: “Sotto il profilo logistico Chiavari si dimostrato ancora una volta un hub di interesse per gli sport nautici: la banchina del Porto di Chiavari era riservata alle operazioni tecniche di varo e alaggio delle imbarcazioni e al raduno degli atleti. Il pubblico ha potuto seguire agevolmente l’andamento delle regate lungo la passeggiata a mare; la postazione della Giuria e il fulcro visivo delle competizioni erano localizzati nei pressi della zona delle Fontane”. 

L’evento ha rappresentato inoltre un passaggio preparatorio per i club remieri in vista dei successivi appuntamenti stagionali, tra cui la tappa di Sestri Levante valida per il Campionato Regionale.

Nelle categorie Senior e Master femminile ha spopolato il Club del Mare, con due vittorie su due gare.

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