di DANILO SANGUINETI
Non è proprio come mettere assieme il diavolo e l’acquasanta, ma certo che far allenare dei cultori delle arti marziali sotto un tetto consacrato non è cosa da tutti i giorni. Ad uno sguardo più attento però l’abbinamento tra la chiesa e il karate appare meno bislacco di quanto appaia a un osservatore distratto. C’è vicinanza tra l’impegno a perseguire il Bene che caratterizza ogni vero cristiano e la visione del Karate-Dō, che ha come fine ultimo il miglioramento della persona e l’elevazione spirituale attraverso la pratica fisica e il perfezionamento delle tecniche di esecuzione delle varie figure, e che tende a usare l’esercizio fisico per rafforzare la mente almeno quanto il corpo. Le regole ferree dell’arte marziale nata ad Okinawa ricordano in un certo senso le regole ferree del monachesimo altomedievale. Insomma un “matrimonio che si aveva da fare”. Lo ha certificato la Conviviale dell’“Area IV” del Panathlon, ossia di tutti i club della Liguria, tenutasi recentemente al Golf Club di Rapallo.
Durante la serata ogni club ha segnalato il proprio ‘sportivo dell’anno’ e il Panathlon Golfo Paradiso ha scelto la Pro Recco-Nervi Karate e ha assegnato il “Premio Fair Play” a don Valentino Porcile. Il sacerdote decise lo scorso inverno di mettere a disposizione del club la chiesa di San Giuseppe per allenarsi, ovviamente negli orari non destinati al culto, nel periodo in cui la palestra di Nervi era chiusa per lavori di ristrutturazione.
Il premio è stato consegnato dal Governatore dell’“Area IV” Germano Tabaroni e dal presidente del CONI Liguria Antonio Micillo al presidente del sodalizio Massimo Dondero.
Cristina Di Sciorno, presidente del Panathlon Golfo Paradiso, ma anche regista di professione, ricorda: “Pro Recco Karate – con un vivaio ed un palmares d’eccezione anche a livello nazionale, tra campionati italiani e Coppa Italia – è stata soggetto di una vicenda particolare, degna di diventare la trama di un film”.
Il Club Karate ha molti allievi ed una palestra in proporzione piccola: per questo motivo opera sia su Recco che su Genova Nervi. “La ristrutturazione della usuale palestra di Nervi avrebbe costretto gli atleti ad allenarsi in passeggiata. Toccato dalla situazione, don Valentino Porcile ha messo a disposizione la Chiesa di San Giuseppe negli orari non destinati al culto, permettendo così che gli allenamenti fossero regolari. I ragazzi spostavano i banchi della chiesa per usare i tatami, poi pulivano e rimettevano a posto tutto”.
E il lavoro fatto sotto le sacre volte ha pagato: un importante piazzamento ai tricolori giovanili. Camilla Viacava ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Juniores disputati al PalaPellicone di Ostia, una delle competizioni più prestigiose del calendario nazionale.