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Giovedì 8 ottobre 2026 - Numero 447

Alla scoperta del Mamanet, il volley più ‘leggero’ sempre più in voga tra le mamme e le donne over 30

Serata benefica e dimostrativa poche sere fa a Cogorno, organizzata dal Csi Chiavari Tigullio Aps insieme all’Anffas Tigullio Est
Il Mamanet è una disciplina che unisce elementi della pallavolo e della palla rilanciata
Il Mamanet è una disciplina che unisce elementi della pallavolo e della palla rilanciata
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di DANILO SANGUINETI

Si parla tanto che quando si tratta di sport quello italico sia un popolo di spettatori più che di attori. Ci si lamenta che si pratica poco e si parla molto soprattutto nelle discipline di squadra. In più il problema della sedentarietà degli italiani diventa molto grave quando si scorporano i dati e si guarda alle percentuali di praticanti avendo come criterio non l’età o la condizione economica ma il genere. Facciamo troppo poco sport e nelle legioni di refrattari allo sport o “pigri” che lo praticano saltuariamente (e spesso senza criterio) le donne sono maggioranza. 

La tendenza va invertita partendo dal basso, con iniziative tipo quella lanciata poche settimane fa a Cogorno dal Csi Chiavari Tigullio APS, una serata benefica e dimostrativa presso l’Impianto Polisportivo di Cogorno, in via San Martino, lo scorso 4 giugno, che aveva come obiettivo quello di far conoscere “Mamanet”, sport dedicato a mamme e donne over 30, uno sport di squadra inclusivo e divertente che sta conquistando sempre più donne in tutto il mondo.

Il Mamanet è una disciplina che unisce elementi della pallavolo e della palla rilanciata. Le regole sono estremamente semplici: invece di colpire il pallone, lo si afferra e lo si rilancia oltre la rete. 

È uno sport riservato in particolare alle mamme e alle donne over 30, pensato per offrire a tutte un’opportunità di praticare un’attività fisico-sportiva di squadra. Nato con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle donne alla vita sportiva, in poco tempo il Mamanet ha travalicato i suoi scopi iniziali, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno sociale; si sta diffondendo rapidamente in molte altre nazioni, in Italia esistono veri e propri campionati che permettono il raggiungimento delle finali nazionali.

Siamo di fronte a un fenomeno sociale. Il Mamanet non è solo gioco: è comunità, inclusione e benessere. Molte donne, spesso per la prima volta, si avvicinano allo sport grazie a questa disciplina. I benefici si riflettono anche nelle loro famiglie, coinvolte negli eventi e incoraggiate a vivere uno stile di vita sano e attivo.

La sfida per far conoscere Mamanet ha visto di fronte due squadre sperimentali, una formata dalle dirigenti del locale comitato del Centro Sportivo e l’altra dalle mamme dell’Anffas Tigullio Est. Il risultato non aveva importanza in una serata all’insegna del gioco, della socialità e della scoperta: un’occasione unica per provare dal vivo il Mamanet e vivere in prima persona lo spirito che lo anima.

È stata anche una festa dedicata alla beneficenza e in concomitanza con la conclusione di alcuni eventi del comitato territoriale di Chiavari Tigullio. Manifestazioni come i Giochi di Comitato 2026 che hanno permesso di devolvere e consegnare nel corso della serata quanto finora raccolto nelle varie gare. Alcuni simbolici assegni (del valore di 400 euro ciascuno) sono stati consegnati alla Palestra Villaggio del Ragazzo di S. Salvatore e alla Parrocchia S. Anna di Rapallo.

Consegnato un contributo di 924 euro alla locale sezione dell’Anffas Tigullio Est, associazione del nostro territorio, coinvolta dal CSI, anche nell’ambito del progetto “B.I.P. Benessere Inclusione e Partecipazione”. Progetto che attraverso un percorso settimanale chiamato “Il passo del Gusto 2026” e gestito dagli operatori, educatori e Oss dell’associazione, ha permesso la crescita, la sperimentazione e il coinvolgimento dei ragazzi. 

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