di DANILO SANGUINETI
Spesso nello sport il consolidare le posizioni viene visto come un “non successo”. Ed è un errore perché in tantissime discipline rapide e apparentemente inarrestabili ascese vengono seguite da cadute altrettanto vertiginose.
Il Rapallo Femminile ha chiuso l’annata con un terzo posto in campionato che comporta la qualificazione alla Champions League 26-27. In sintesi è andata come dodici mesi prima, eppure le finalissime sfiorate sia nella A1 femminile che nella Coppa Italia (terzo posto anche lì) sono lì a dire che per le gialloblù di mister Luca Antonucci manca poco, veramente poco, per issarsi sulla vetta. Vediamo quindi la stagione appena andata in archivio come una sosta nell’ultimo campo prima di dare l’assalto all’Everest, la conquista del massimo traguardo in Italia e il raggiungimento dei vertici anche in ambito continentale.
La stagione regolare è stata di altissimo livello per le gialloblù, protagoniste di un percorso continuo e convincente che permette al Rapallo di presentarsi ai playoff con entusiasmo, fiducia e con il miglior reparto offensivo del campionato con 315 gol all’attivo (terza miglior difese con 168 reti subite). A rendere ancora più prestigioso il bilancio della regular season c’è anche il traguardo personale conquistato da Sofia Giustini, che ha chiuso al primo posto nella classifica cannonieri del campionato.
Nei playoff la squadra gialloblù si è fermata in semifinale, sconfitta in gara 3 dalla corazzata Ekipe Orizzonte.
“È stata una stagione lunga, impegnativa e ricca di appuntamenti di altissimo livello – sottolinea il presidente Enrico Antonucci – ma allo stesso tempo ci ha regalato grandi soddisfazioni. Abbiamo disputato una Champions League importante, facendo un’ottima figura contro alcune delle migliori squadre europee e dimostrando ancora una volta che Rapallo può stare stabilmente nel panorama internazionale della pallanuoto femminile”.
Il presidente evidenzia anche il valore del lavoro svolto dal club sul fronte della crescita delle atlete.
“Uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi è vedere così tante nostre ragazze vestire la calottina azzurra. Il Rapallo Pallanuoto continua a essere un punto di riferimento per il movimento nazionale, sia a livello giovanile sia in prima squadra. Abbiamo portato numerose atlete nelle varie nazionali giovanili e tante giocatrici sono state convocate nel Setterosa, prima dal commissario tecnico Carlo Silipo e successivamente da Maurizio Mirarchi. Questo significa che il lavoro quotidiano dello staff tecnico e della società sta andando nella direzione giusta”.
Enrico Antonucci si sofferma poi sull’identità del club e sull’importanza del settore giovanile, da sempre uno dei pilastri del progetto rapallino.
“Le soddisfazioni ottenute dalle nostre squadre giovanili sono motivo di grande felicità per tutta la società. Abbiamo conquistato tante vittorie e vissuto un percorso di crescita importante in ogni categoria. Per noi il settore giovanile non rappresenta soltanto il futuro, ma anche il presente del club. Vedere ragazze cresciute nella nostra cantera arrivare fino alla prima squadra e alle nazionali è il risultato più bello”.
Il presidente del Rapallo Pallanuoto tiene poi a rivolgere un ringraziamento a tutte le persone che, quotidianamente, lavorano dietro le quinte per permettere al club di crescere stagione dopo stagione.
“Tutti i collaboratori della società, gli allenatori, lo staff tecnico, i dirigenti, i volontari e tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e passione a questo progetto. Così come voglio ringraziare i nostri sponsor, che continuano a sostenerci con fiducia e vicinanza: senza il loro contributo tutto questo non sarebbe possibile. Il Rapallo Pallanuoto è una grande famiglia e i risultati arrivano grazie al lavoro di squadra di tante persone”.