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Giovedì 25 giugno 2026 - Numero 432

Aurora Basket, scontro aperto con l’amministrazione comunale di Chiavari: “Ce ne andiamo via, basta con le bugie”

Il sodalizio, promosso in serie B2 maschile, ha chiesto una concessione di dodici anni, a fronte dell’impegno per la ristrutturazione: istanza negata dal Comune
L'Aurora Basket rischia di lasciare Chiavari a causa di alcuni problemi per gli impianti sportivi
L'Aurora Basket rischia di lasciare Chiavari a causa di alcuni problemi per gli impianti sportivi
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di DANILO SANGUINETI

Chiavari città dello sport? Dipende perché se ci sono club che nel borgo al centro del golfo Tigullio dichiarano di essere a loro agio, altri, soprattutto quelli grandi, quelli che hanno quindi maggiore forza contrattuale e di conseguenza “voce in capitolo”, spesso e volentieri passano dai mugugni alla aperta contestazione con chi amministra la cosa pubblica. Spesso e volentieri si tratta della annosa e mai realmente risolta questione degli impianti cittadini. La mente corre alla querelle sanguinosa tra la Chiavari Nuoto di un quarto di secolo fa e la giunta Agostino, querelle che costò la chiusura di quel gioiello della piscina del Lido, gioiello che si spera possa finalmente tornare a luccicare a fine estate.

Più di recente – risale a tre anni fa – la diatriba tra Entella e l’attuale amministrazione comunale sulla gestione del campo sportivo allora Comunale oggi Sannazzari, diatriba spenta da una intesa faticosamente raggiunta e che ancora regge.  

Adesso ci risiamo. Questa volta a scontrarsi con chi regge Palazzo Bianco sono i dirigenti dell’Aurora Basket, fresca di promozione in serie B2 maschile, evento mai visto a Chiavari almeno in questo secolo. 

Il club sponsorizzato da Hana si era piazzato al terzo posto al termine della fase di qualificazione interregionale di Serie C. Nei play off promozione ha fatto fuori l’Arona Basket in due partite nei quarti, il Basket Savigliano (che in regular season si era piazzato secondo) in tre partite in semifinale, e si è giocata la salita a un torneo nazionale affrontando il Cus Torino, dominatore della stagione fino a quel momento, nella finalissima. Il team ha perso Gara 1 sotto la Mole (98-789 al secondo supplementare), vinto Gara 2 (84-77) giocando a Rapallo, e conquistato la promozione con una gara epica sul campo dei rivali del Cus Torino. 

Già prima di questo match la società, per bocca dello sponsor e socio del club, Fabio Devisi, aveva espresso tutto il suo malcontento per la situazione impianti: la prima squadra da inizio maggio, per consentire i lavori di riqualificazione del Palazzetto dello Sport di Sampierdicanne, si allenava a Rapallo e a Lavagna, mentre le giovanili giocavano e si allenavano presso la tensostruttura del Palazzetto, che ha bisogno di urgente ristrutturazione. 

“Più di 200 tesserati delle nostre giovanili rischiano di non allenarsi più e di andare in altre società. Volevamo investire nella tensostruttura: 250mila euro per una riqualificazione “parallela” a quella del Palazzetto, in cambio abbiamo chiesto una concessione di 12 anni per poter rientrare dall’investimento ma questo ci è stato negato dai dirigenti del Comune, indicandoci che il tempo è troppo lungo. Ora speriamo in un accordo con Palazzo Bianco altrimenti saremo costretti ad andare in un altro Comune”. 

A promozione avvenuta è stata guerra di dichiarazioni con l’amministrazione Messuti. E Devisi alla fine ha deciso per il divorzio, tutt’altro che amichevole: “Fabio Devisi e Hana vanno via da Chiavari. La prima squadra quindi non giocherà più a Chiavari. La verità non viene mai raccontata fino in fondo. Nessuno parla della gestione. La proposta di ristrutturazione e gestione nasceva dal fatto che si voleva continuare a utilizzare la tensostruttura fino a dicembre come un semplice campo all’aperto, senza spogliatoi, senza riscaldamento e con un pavimento scivoloso che da anni necessita di essere sostituito. Lo stesso vale per i due canestri, che hanno ormai oltre 40 anni e presentano addirittura altezze diverse”. Ed ha poi rincarato la dose: “Bisogna dire la verità, non raccontare le solite bugie! La nostra intenzione era quella di ristrutturare subito, già da questa estate, per poter iniziare la prossima stagione nelle migliori condizioni possibili. Tifosi e genitori state tranquilli: stiamo lavorando per trovare una soluzione. Se necessario, siamo pronti anche a organizzare un servizio di trasporto e a spostare quotidianamente gli allenamenti nei comuni vicini, pur di garantire ai nostri ragazzi la possibilità di continuare a giocare e allenarsi. Forza Aurora!”.

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