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Giovedì 8 ottobre 2026 - Numero 447

Dal calcio alla politica e ritorno: Giuseppe Ianni nel settore giovanile del Rivasamba: “Una nuova sfida”

È stato vicesindaco di Sestri Levante e ora nella squadra calafata ricoprirà il ruolo di team manager con gestione dei rapporti con le istituzioni
Il Rivasamba torna a essere il riferimento per Giuseppe Ianni
Il Rivasamba torna a essere il riferimento per Giuseppe Ianni
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di DANILO SANGUINETI

Usualmente il cammino è differente perché univoco, cioè uno sportivo approfitta dei suoi risultati agonistici per intraprendere esperienze importanti anche in altri campi della vita. 

Nel caso di Giuseppe Ianni abbiamo invece un itinerario quantomeno ondulatorio perché messosi in luce come calciatore, si è fatto strada professionalmente e si è affermato anche dal punto di vista politico fino ad arrivare a essere vicesindaco di una cittadina importante nel nostro comprensorio come Sestri Levante. 

Adesso, con un’altra svolta in una carriera che non ha mai avuto “fermate” scontate, ha deciso di tornare a cimentarsi con lo sport e lo fa a un certo livello perché ha intenzione di dare il suo contributo al RivaSamba. La società calafata lo ha inserito nello staff del settore giovanile. Ianni va a coprire il ruolo di Team Manager con gestione dei rapporti con le istituzioni.

“Ho iniziato a giocare a calcio dalla tenera età: per questo sport ho da sempre una grande passione tanto che ho calcato i terreni di gioco, anche quelli poco verdi e molto sabbiosi, fino ai quarant’anni. Ho militato nella squadra del Riva a partire dagli anni Ottanta, facendo anche le giovanili e poi arrivando in prima squadra già da adolescente, per poi giocare in diverse altre solide realtà del nostro comprensorio. Sono tornato molti anni dopo nel Rivasamba, sempre come giocatore, quando mister Natalino Bottaro dalla Terza Categoria mi portò a giocare in Promozione in una squadra fortissima, a mio modo di vedere con molti componenti assolutamente di categoria superiore rispetto a quel campionato”.

Giuseppe Ianni

Un percorso chiuso? Evidentemente no. “In questo ultimo anno ho ripreso ad allenarmi e ad andare al campo Andersen con continuità e quando mi è stata prospettata l’opportunità di dare il mio contributo al settore giovanile, ho accettato subito con grande entusiasmo. Sono molto contento di intraprendere una nuova avventura con la “maglia calafata”, questa volta non più sul campo ma con un ruolo manageriale. Metterò a disposizione le mie competenze, la mia esperienza e la mia passione non solo come professionista ma soprattutto come sportivo nonché come persona che ama profondamente lo sport in generale. Ho avuto anche modo di lavorare nel calcio a livello professionale per alcuni anni, avendo a che fare con molti club delle serie professionistiche, compresa la Serie A”. 

Per Ianni è come tornare in famiglia: “I rapporti con gli attuali dirigenti del Rivasamba sono sempre stati ottimi, caratterizzati da una grande stima reciproca. Il presidente Adriano Pastorino rivestiva il suo ruolo già quando io da bambino militavo nelle giovanili del Riva: penso che possa dire di conoscermi molto bene”.

Di idee ne ha a bizzeffe. “Credo nella centralità del settore giovanile e in un lavoro serio ai fini della crescita dei ragazzi che, se meritevoli, non solo possono ma, ritengo, debbano approdare alla prima squadra. Quando bambini e ragazzi sono educati allo sport e si impegnano a migliorare giorno dopo giorno, non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma anche umano (ovviamente sempre divertendosi), i risultati sia a livello di settore giovanile che di prima squadra, non possono che essere positivi”.

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