di ALESSANDRA FONTANA
Missione scuola. Tra le priorità delle amministrazioni comunali di Santo Stefano d’Aveto e Rezzoaglio figura il mantenimento e il rafforzamento dei servizi scolastici sul territorio. Nei giorni scorsi le due amministrazioni hanno partecipato a un incontro a Genova con l’Ufficio scolastico regionale per fare il punto sulla situazione delle scuole in vista del prossimo anno scolastico.
Dall’incontro sono emerse alcune novità considerate positive dagli enti locali. Per la scuola primaria di Rezzoaglio sarà infatti mantenuta la classe prima autonoma. Per le classi seconda e terza, invece, l’accorpamento avrà carattere esclusivamente formale: gli alunni continueranno a seguire separatamente le materie fondamentali, tra cui italiano, matematica, scienze e lingua straniera, mentre saranno riuniti soltanto per le attività di musica, scienze motorie e religione. È stato inoltre confermato un posto di potenziamento che sarà destinato alle attività di sostegno e recupero.
Per quanto riguarda la scuola primaria di Santo Stefano d’Aveto, in considerazione del numero degli iscritti verrà attivata una pluriclasse che riunirà la prima e la quarta. Le amministrazioni sottolineano tuttavia che saranno garantite specifiche ore di potenziamento, con l’obiettivo di assicurare la necessaria attenzione didattica a ciascun alunno. Il confronto con gli uffici regionali proseguirà anche nelle prossime settimane.
Le amministrazioni hanno infatti concordato un nuovo incontro alla fine di luglio per verificare il rispetto degli impegni assunti e definire gli aspetti organizzativi ancora da approfondire. A breve sarà inoltre richiesto un incontro con la dirigenza scolastica per valutare possibili iniziative di potenziamento dell’offerta formativa, alle quali i Comuni di Santo Stefano d’Aveto e Rezzoaglio hanno già manifestato la propria disponibilità a contribuire.
“La scuola rappresenta un presidio fondamentale per il futuro delle nostre comunità. Garantire ai nostri ragazzi un’istruzione dignitosa e di qualità resta una priorità assoluta”, evidenziano le amministrazioni, che assicurano il massimo impegno nel seguire l’evolversi della situazione e nel mantenere costantemente informate le famiglie.
La questione scolastica continua a rappresentare uno dei temi più delicati per le comunità dell’entroterra. Il mantenimento di classi e servizi educativi viene infatti considerato fondamentale non solo per garantire il diritto allo studio degli studenti, ma anche per sostenere le famiglie e preservare la vitalità dei piccoli comuni montani, da anni alle prese con il fenomeno dello spopolamento.