di ROSA CAPPATO
Concerto meditativo e rigenerativo di giugno con strumenti ancestrali. Sono già aperte le iscrizioni per il ‘Bagno di Suoni’, l’evento che si svolgerà giovedì 11 giugno, a partire dalle 18,45 e sino alle 20,45, nella Natura, una vera e propria meditazione sonora, un concerto meditativo.
Ne sarà artefice Raffaello Cavaggioni, che così si racconta: “Sono un musicista appassionato, con una formazione presso l’Accademia di Musica Moderna. Dal 2002, il mio percorso musicale si è intrecciato con la meditazione e la suono-terapia, conducendomi alla scoperta di strumenti armonici come le campane tibetane, i gong e l’handpan. Questo ultimo strumento, con il suo suono magico, mi ha affascinato per la capacità di unire percussione e melodia. L’handpan si adatta perfettamente sia a contesti musicali che a momenti di meditazione e rilassamento, come i ‘Bagni di Suoni’, offrendo un’esperienza sonora unica e profonda”.
Ma che cos’è un ‘Bagno di Suoni’? Si tratta di un’esperienza il cui nome deriva dal fatto che la persona che riceve questo trattamento è immerso totalmente in una cascata di sonorità vibranti, emesse da strumenti ancestrali e sacri non convenzionali. Il suono è il tramite più potente e facilmente accessibile tra spirito e materia. Il concerto di suoni armonici consente di annullare lo stress e le tensioni, perché le vibrazioni sonore che risuonano nel corpo creano un ‘micro messaggio’ che aiuta a ripristinare la naturale armonia dell’individuo. L’esperienza conoscitiva a cui sono invitati gli interessati dura circa due ore: “Ci si estende e per un’ora e mezza si sta rilassati mentre il suono agisce a livello benefico”.
Gli strumenti antichi sono stati portati in Occidente con questo scopo, “io stesso ho studiato i suoni poiché questa sostanzialmente è la mia materia. Sarò quest’anno per due volte ad Avegno in questa location, grazie alla mia amica del luogo, Stefania Brunettini, che vuol far conoscere alle persone il ‘Bagno di Suoni’, una pratica ‘neutra’ ed efficace. In precedenza ero già stato nel Golfo Paradiso e il primo ‘Bagno di Suoni’ l’ho proposto a San Rocco di Camogli, quando si è svolto affacciati sulla vista splendida di Punta Chiappa. Successivamente una conoscente della prima organizzatrice che mi aveva contattato, mi ha nuovamente invitato nella stessa location. In Liguria vengo almeno una volta all’anno per questa pratica che sta riscuotendo grandi adesioni, dati i benefici riscontati dai partecipanti che hanno inevitabilmente sparso la voce tra amici e conoscenti. In estate solitamente vado anche tre volte in un posto per i ‘Bagni di Suono’ e sono contento di venire ad Avegno”.
L’esperienza trascendentale di armonia e rinnovamento favorisce l’immersione in un luogo di suoni avvolgenti e vibranti. Data la semplicità della pratica, è accessibile a tutti, e trasforma il concetto di intrattenimento musicale in qualcosa di magico e rigenerante. “Oltre a goderti la meravigliosa melodia e la musica avvolgente – spiega Cavaggioni – sarai avvolto dalle vibrazioni profonde di campane e gong, che risuonano in ogni cellula del tuo corpo, donandoti un autentico ‘massaggio’ sonoro. Questa sinfonia di suoni crea un’armonia naturale e un senso di unità interiore, permettendoti di ristabilire l’equilibrio e di ritrovare una profonda pace e vitalità. Le persone che hanno vissuto questa esperienza parlano di una pausa magica, un momento in cui i pensieri e le preoccupazioni si dissolvono, lasciando spazio a un rinnovato benessere”.
Nel ‘Bagno di Suoni’, sconsigliato a bambini sotto i 14 anni e alle donne in gravidanza entro i 3-4 mesi, le emozioni più profonde possono emergere. “È normale che a volte sensazioni come tristezza o ansia si manifestino durante questa esperienza. Tuttavia, è proprio in questo contesto che avrai la possibilità di affrontarle e trasformarle, alla ricerca di un nuovo equilibrio interiore. Puoi aiutarti accogliendo quelle emozioni e facendo dei respiri profondi per rilassarti in esse”.
Ma come funziona? L’invito è quello di stendersi, ma anche restare seduti e praticare meditazione, oppure muoversi, danzare. “L’importante è farlo in una modalità silenziosa per permettere alle altre persone di godersi il proprio viaggio interiore senza interferenze. Potrai immergerti nelle profonde armonie delle campane tibetane e di cristallo, lasciarti travolgere dalle potenti vibrazioni dei gong e dei tamburi, o lasciare che il suono ancestrale del didgeridoo risvegli emozioni antiche. Potrai anche lasciarti cullare dalle delicate note dell’handpan, lo strumento a percussione melodico che tocca le corde dell’anima”.
Questo è il programma della serata: alle 18,30 ritrovo e accoglienza; alle 18,45 inizia il ‘Bagno di Suoni’; alle 21: tutti insieme per l’aperitivo analcolico con buffet vegetale. L’evento si svolge ad Avegno, in via Staneri, 2 (parcheggio in zona); la prenotazione è obbligatoria e si consiglia di arrivare 15 minuti in anticipo oltre che portare con sé un cuscino, un tappetino yoga o uno stuoino e coperte – anche pesanti – oppure un sacco a pelo. Per prenotazioni e informazioni: https://wa.me/3496741909. C’è anche un evento extra, alla mattina dalle 10 alle 12: ‘Open day Dog’ a cura di Stefania Brunettini del Red Evolution Sky Zoo Farm, il centro benessere animale istruttrice cinofila che mostrerà il centro benessere e le attività dei compagni a quattro zampe. Meglio prenotare: https://stefaniabrunettini.wixsite.com/website.