di ROSA CAPPATO
Autismo e Co-housing: oggi a Zoagli l’inaugurazione del primo appartamento didattico per l’autonomia nell’ambito del “Dopo di Noi”. In Via Costa della Liggia, in frazione Sant’Ambrogio, verrà presentato il progetto di co-housing e l’avvio dei primi percorsi di inserimento graduale per persone adulte con autismo.
L’annuncio proviene dall’impresa sociale Ets Fondazione Cometa Blu che invita all’inaugurazione ufficiale prevista oggi pomeriggio alle 17. Si tratta di un traguardo molto importante per la Fondazione, poiché prevede la prima sperimentazione di co-housing organizzato e strutturato, dedicato a quattro persone adulte con autismo. L’immobile, concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune, è stato oggetto di una ristrutturazione resa possibile grazie ai finanziamenti della Regione Liguria, dedicati agli interventi strutturali per il “Dopo di noi” (Legge 112/2016).
L’obiettivo è offrire ai ragazzi uno spazio dove sperimentare la quotidianità, fuori dal nucleo familiare, potenziando le proprie abilità in un ambiente sicuro e stimolante. L’Appartamento, così era chiamata questa struttura, aperta la prima volta 20 anni fa come Residenza flessibile per giovani autistici adulti, una vera e propria casa famiglia, inaugurata nel lontano 2006.
Era il mese di dicembre quando entrò in funzione, frutto dell’impegno e della tenacia di Patrizia Cadei, mamma di Alberto, un ragazzo zoagliese affetto da autismo, venuto a mancare un anno e mezzo fa. Con una volontà ferrea, Cadei riuscì ad inserire nell’Appartamento, così spontaneamente battezzato allora, di proprietà comunale, ben sei educatori, uno psicologo, una neuropsichiatra, un’esperta di comunicazione, un’insegnante di pianoforte e una di educazione fisica.
Le attività svolte all’Appartamento sono state oggetto di ricerca e studio da parte di un Comitato Scientifico di cui faceva parte anche una docente universitaria di Psicologia dell’Handicap. Questa realtà innovativa e di grande aiuto per le famiglie è stata significativa per molte persone ed educatori, oltre a contribuire per anni al benessere dei ragazzi per i quali è sorta. Nel 2013 il Centro studi della Comunicazione dell’Appartamento, realizzò anche un progetto legato all’agricoltura, “L’Agricoltura secondo me”, con la finalità di promuovere e sostenere azioni volte alla riabilitazione di persone con basso potere contrattuale, come appunto i quattro ospiti inseriti che, coinvolti nel progetto, hanno sperimentato sul campo le abilità manuali, condividendo un lavoro e imparando a rispettare e convivere con i tempi della natura, oltre a promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato.
Lo stop forzato per questa esperienza e di tutte le relative attività è avvenuto a causa della pandemia del Covid. Nel 2023 la Fondazione Cometa Blu insieme a Cadei ha iniziato le pratiche per riaprire la ‘casa’ e dare vita al nuovo Co-housing di Sant’Ambrogio, sempre con l’obiettivo di rimettere in pratica il progetto d’accoglienza per persone affette da autismo. Come nel 2006 ci si accordò con l’amministrazione comunale per un comodato in concessione, così da promuovere appunto l’emancipazione dai genitori (o dai familiari) e favorire progetti individuali di vita adulta. Ciò anche per prevenire soprattutto l’inserimento in strutture di medie e grandi dimensioni, come spesso accade quando le persone affette da autismo restano sole.
Questo è possibile anche grazie la vincita del bando da parte della Fondazione, nata dalla volontà dei genitori di Angsa, Associazione Nazionale Genitori PerSone con Autismo, che ha un’esperienza ultra ventennale in Liguria. Sempre nel 2023 la Fondazione partecipò ad un altro bando emesso da Regione Liguria così da reperire i fondi destinati alla struttura di Zoagli (circa 70.000 €), tutto denaro che diversamente avrebbero dovuto sborsare le famiglie dei ragazzi da inserire.
“Questo appartamento – dichiara il presidente di Cometa Blu Simone Lo Giudice – non è solo una casa, ma un laboratorio di vita e ringrazio per la sinergia tra il Comune di Zoagli, Regione Liguria e la Fondazione Marazzina che ci ha permesso di dare finalmente una risposta concreta alle famiglie, costruendo un futuro di inclusione e autodeterminazione per i loro cari”.
L’inaugurazione di oggi sarà l’occasione per incontrare i rappresentanti delle istituzioni, la rete sanitaria e i partner del territorio, per definire insieme i prossimi passi dei percorsi di inserimento, pensati per garantire ai beneficiari una transizione serena verso l’autonomia abitativa. Fondazione Cometa Blu Impresa Sociale Ets è nata nel 2021 dalla volontà di Angsa Liguria. Opera per costruire progetti di vita per persone con autismo, garantendo percorsi di autonomia, inclusione sociale e dignità.
Angsa Liguria si è costituita nel 2002 da parte di genitori, familiari e tutori di persone affette da disturbi dello spettro autistico. L’Associazione ha struttura democratica senza scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’obiettivo è promuovere l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi pervasivi dello sviluppo in genere affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente, nel rispetto della loro dignità e nel principio delle pari opportunità. Gli uffici della Fondazione Cometa Blu si trovano negli stessi spazi di Angsa Liguria APS, in Via Monticelli 25 R a Genova nel quartiere di Marassi.