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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

L’intuizione coraggiosa diventata splendida realtà: Wylab festeggia il decimo compleanno e continua a guardare al futuro

Nato nel 2016 grazie alla famiglia Gozzi, fu il primo incubatore sport-tech italiano e il primo incubatore certificato della Liguria. Oggi è un innovation hub capace di mettere in connessione startup, corporate, investitori, istituzioni e talenti
Federico Smanio, Ceo di Wylab che compie il decimo anno di attività
Federico Smanio, Ceo di Wylab che compie il decimo anno di attività
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di MATTEO GERBONI

Dieci anni fa era un’intuizione coraggiosa. Una scommessa nata lontano dai grandi distretti dell’innovazione italiana, dentro le aule di un ex liceo classico nel cuore di Chiavari, con l’idea che anche da una città di provincia potesse nascere un progetto capace di parlare al Paese e al futuro.

Oggi quella scommessa si chiama Wylab ed è diventata una delle realtà più riconosciute nel panorama italiano dell’innovazione, dell’open innovation e dell’accelerazione di startup. Nella suggestiva cornice della Piscina dei Castelli, Wylab ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività insieme a imprenditori, startup, istituzioni, partner, professionisti e a tutte le persone che hanno contribuito a costruire un percorso diventato negli anni un punto di riferimento nazionale.

Nato nel 2016 da un’intuizione della famiglia Gozzi Wylab fu il primo incubatore sport-tech italiano e il primo incubatore certificato della Liguria. Un progetto visionario che fin dall’inizio ha scelto di mettere insieme mondi diversi: sport, tecnologia, imprenditoria, formazione e innovazione.

All’inaugurazione arrivarono figure simbolo dello sport italiano come Giovanni MalagòMarcello Lippi Andrea Abodi. Fu proprio Malagò, allora presidente del CONI, a sottolineare il valore di quella intuizione parlando di una Liguria “in cui lo sport fa da apripista all’economia e alla politica”.

Dietro quel progetto c’era una visione precisa: trasformare un territorio tradizionalmente lontano dagli ecosistemi dell’innovazione in un luogo capace di attrarre idee, talenti e imprese. Un investimento interamente privato che diede vita a uno spazio di 1.500 metri quadrati con 150 desk e 26 aule trasformate in uffici e laboratori di idee.

Da allora Wylab, attraverso la guida di Vittoria Gozzi, ha attraversato dieci anni di trasformazioni profonde, accompagnando l’evoluzione del mondo delle startup e ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione.

Oggi non è più soltanto un incubatore. È diventato un innovation hub capace di mettere in connessione startup, corporate, investitori, istituzioni e talenti, lavorando su open innovation, trasferimento tecnologico, accelerazione, formazione e sviluppo di nuove competenze.

I numeri raccontano la dimensione di questo percorso: 16 programmi di incubazione e accelerazione realizzati, 13 Call for Ideas e Call for Solutions sviluppate, oltre 260 startup supportate, più di 90 aziende corporate coinvolte, oltre 2.500 talenti formati, 16 investimenti realizzati per oltre 3 milioni di euro e quattro exit completate.

Vittoria Gozzi, fondatrice di Wylab e sua presidente

Ma dietro i numeri ci sono soprattutto storie. Idee che hanno trovato spazio per crescere. Startup diventate imprese. Giovani che hanno costruito il proprio percorso professionale partendo da Chiavari. Aziende che hanno scelto Wylab come partner strategico per affrontare la trasformazione digitale e i processi di innovazione.

“Quando guardiamo questi dieci anni – racconta Federico Smanio, Ceo di Wylab – vediamo molto più di una crescita aziendale. Vediamo una comunità che si è costruita nel tempo, fatta di persone, relazioni, idee e fiducia. Wylab è nato da una visione molto forte: dimostrare che anche in un territorio come il nostro si potesse creare innovazione vera, connettendo il mondo dello sport, della tecnologia e dell’imprenditoria”.

“Dieci anni fa parlare di startup, open innovation o accelerazione in Liguria non era scontato – prosegue Smanio – Abbiamo iniziato quasi da pionieri, mettendo insieme competenze, entusiasmo e la voglia di costruire qualcosa che potesse avere un impatto concreto. In questi anni abbiamo accompagnato centinaia di startup, lavorato con grandi aziende, formato giovani talenti e costruito reti che oggi ci collegano ai principali ecosistemi nazionali e internazionali dell’innovazione”.

Secondo il Ceo di Wylab, il vero valore costruito in questo decennio va oltre i risultati economici o i numeri raggiunti. “La cosa più bella – spiega – è vedere come tante persone abbiano trovato qui opportunità, connessioni, stimoli e possibilità che hanno cambiato il loro percorso umano e professionale. Abbiamo visto idee nascere quasi per gioco e diventare aziende. Abbiamo visto giovani crescere, manager rimettersi in discussione, startup trovare investitori e aziende aprirsi davvero all’innovazione”.

Le radici sportive di Wylab restano ancora oggi centrali nell’identità del progetto. “Lo sport ci ha insegnato moltissimo – continua Smanio – Ci ha insegnato la cultura della preparazione, della resilienza, del lavoro di squadra, della disciplina e della visione. Sono gli stessi valori che oggi portiamo dentro ogni progetto di innovazione che sviluppiamo con startup, corporate o istituzioni. Perché innovare significa anche avere il coraggio di mettersi continuamente in discussione”.

Negli anni Wylab ha ampliato la propria presenza in programmi strategici nazionali, entrando nella rete acceleratori di CDP Venture Capital attraverso iniziative come WeSportUp, dedicato a sport e wellness, e FAROS, focalizzato su blue economy e sostenibilità.

Parallelamente è cresciuta anche l’attività formativa e consulenziale, con percorsi dedicati sia ai giovani sia alle aziende, contribuendo a diffondere cultura imprenditoriale, competenze digitali e mindset innovativo.

“Oggi Wylab è un luogo aperto – conclude Federico Smanio – dove startup, imprese, investitori, professionisti e istituzioni possono incontrarsi e costruire valore insieme. E forse il risultato più importante di questi primi dieci anni è proprio questo: essere riusciti a creare un ecosistema vero, partendo da Chiavari e arrivando a dialogare con il mondo. Domani celebreremo un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase. Perché la voglia di innovare, costruire e immaginare il futuro è ancora la stessa del primo giorno”.

Da Chiavari, dove tutto è cominciato, Wylab guarda oggi a una nuova fase della propria storia. Con la stessa ambizione delle origini, ma con una consapevolezza più grande: l’innovazione non nasce soltanto nei grandi centri, ma nei luoghi in cui ci sono visione, coraggio, competenze e comunità.

Dieci anni dopo, quella scommessa privata è diventata un patrimonio condiviso. Un laboratorio di futuro che ha saputo trasformare idee in imprese, relazioni in opportunità, talento in crescita. E che continua a dimostrare come anche da un territorio di provincia possa partire un messaggio forte per il Paese: il futuro non si aspetta, si costruisce.

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