di DANILO SANGUINETI
L’Olimpiade Genova ce l’ha già. Magari senza i faraonici progetti elaborati nel triangolo industriale “GE-MI-TO” nella speranza di accaparrarsi quelle “da grandi”, ma realizzate con serietà, competenza e passione che nulla hanno da invidiare alla rassegna a cinque cerchi.
Una rassegna sportiva giovanile che ha un respiro ormai internazionale, la Coppa Mantovani, che era partito come torneo di calcio giovanile e che oggi grazie al costante sostegno della famiglia Mantovani e segnatamente della presidente Ludovica, impegna migliaia di bambine e bambini in decine di discipline sportive.
La 41a edizione della Coppa Paolo Mantovani, la manifestazione scolastica giovanile più importante d’Europa ha preso il via lunedì 20 aprile con le prime pre-fasi a Chiavari e Sanremo. Si è giocato a volley, calcio maschile e calcio femminile sempre nello spirito di “Fair Play2. Le scuole primarie genovesi entreranno in azione dal 18-28 maggio (week end escluso) all’ultimo piano del Padiglione Jean Nouvel – Waterfront di Levante.
La forza di questo torneo, oltre alla presenza di migliaia di bambini e bambine, è senza dubbio il coinvolgimento sempre più importante delle istituzioni per garantirne il futuro. La Coppa Paolo Mantovani si inserisce quest’anno nel nuovo progetto educativo e sociale “A tutta Classe” che porta il calcio nelle scuole italiane come strumento di crescita e inclusione. L’iniziativa della Lega Calcio Serie A nasce con l’obiettivo di alimentare nelle nuove generazioni la passione autentica per il gioco del calcio, trasmettendo valori fondamentali come il rispetto, l’impegno e lo spirito di squadra.
“Nella scorsa edizione è stato calcolato un moltiplicatore d’impatto sociale pari a 4,9 – spiega Ludovica Mantovani, presidente della Fondazione Paolo Mantovani – Un singolo euro investito nella nostra iniziativa nel 2025 ha generato 4,9 euro di impatto sociale positivo. Un risultato eccezionale che ci rende orgogliosi e per il quale ringraziamo tutte le realtà coinvolte, in primis Banca Ifis, nostro Main Partner e che ci sostiene da anni attraverso il proprio Social Impact Lab Kaleidos”.
Tra le novità dell’edizione 2026, le maglie da gioco dei tornei di calcio promuovono la campagna antidiscriminazione “Keep Racism Out” della Lega Calcio Serie A. Negli altri sport i bambini sfoggeranno la scritta “Uefa-Take Care”, una proposta educativa dedicato a migliorare la consapevolezza della salute e del benessere.
Conclude Ludovica Mantovani: “Il mondo del calcio deve e può insegnare. La scuola è il punto di inizio di ogni percorso sportivo, amatoriale o professionale. In Italia il focus dovrebbe concentrarsi sui più piccoli, sul dare l’opportunità a tutti di praticare lo sport che amano. Sono previsti diversi EduLab in collaborazione con i supporter della manifestazione: Amiu: Giochiamo Alla Differenziata. Axpo Italia: Parole Di Fair Play Con Pulsee Luce E Gas. Coni: Viva Lo Sport!. Basko: Alimenta La Tua Energia! Fondazione: Big Lego Time. Lega Calcio Serie A: Calcio Balilla. Uc Sampdoria: Facciamo Squadra”.
I numeri dell’edizione in corso danno un’idea dell’importanza del progetto. In dettaglio ci sono 12 tornei ai blocchi di partenza. In lizza 672 squadre: 156 squadre di Calcio Maschile. 45 squadre di Calcio Femminile, 188 squadre di Volley, 121 squadre di Atletica Leggera, 62 squadre di Basket, 22 squadre di Arrampicata, 21 squadre di Tennis, 17 squadre di Hockey, 15 squadre di Ciclismo, 11 squadre di Rugby, 9 squadre di Scherma, 5 equipaggi di Vela. Impegnati 477 educatori, 100 maturandi volontari (PCTO).