di ROSA CAPPATO
Coniugare i sapori e le realtà locali con le tradizioni, immersi nella cultura contadina. Su queste basi si fonda la ‘Fiera del Bestiame’ di Uscio, in programma venerdì 1° maggio, arricchita dai mercatini: una giornata intensa all’insegna del buon cibo, all’aria aperta sul campo sportivo parrocchiale e sui sentieri.
Si tratta di una fiera ormai entrata nella tradizione, che si svolge da diversi anni. L’apertura ufficiale sarà alle 10. Di fatto la manifestazione di quest’anno è caratterizzata da una novità che viene offerta alle 8,30: il primo trekking “Alla scoperta di Uscio”.
“In questa edizione – spiega Cristina della ‘Fattoria Furca’, realtà organizzatrice di questa iniziativa – uniamo l’esperienza del trekking con la Fiera: gli altri anni c’erano solo i nostri animali, presenti nello stand al campo sportivo, allora per la manifestazione 2026 abbiamo deciso di invitare le persone che ancora non lo hanno fatto, soprattutto i bambini, a venire conoscerci in fattoria e poi tutti insieme, in una sorta di piccola transumanza, raggiungeremo la fiera”.
I percorsi scelti sono due, così da consentire una doppia possibilità agli interessati, in caso di diverse libertà di movimento, anche se si consiglia di non spostarsi con passeggini e di indossare delle scarpe adatte all’occasione, comode e senza tacchi. Si potrà effettuare una facile passeggiata di circa 20 minuti, che va dalla Colonia Arnaldi, al Passo dei Casetti, sino Via Altare e infine al campo sportivo, luogo della festa. C’è poi un secondo ma facile trekking, di circa un’ora, che passa da Colle Caprile, Passo dei Casetti, Via Altare e il campo sportivo.
“Gli escursionisti si incontreranno in un punto di ritrovo comune – aggiunge Cristina – dove sarà servita la colazione, ovviamente a km 0, con tutti i prodotti di zona e poi con i due gruppi, insieme, si raggiungerà il paese e gli stand dove ha luogo la Fiera del Bestiame e quindi la nostra festa della tradizione”.
È fissata per le 10 la ‘tappa colazione’, presso il Passo dei Casetti, aspettando l’arrivo degli animali della fattoria. Alle 11,30 si arriverà tutti insieme al campo da calcio dove, alle 12,30, apriranno gli stand gastronomici. “È questa la novità di quest’anno, aver introdotto al programma l’escursione mattutina, con l’attività outdoor sul monte: si legano così i sapori della Liguria, come quelli della pasticceria Galletti e del Caseificio della Val d’Aveto che prepareranno la colazione per i presenti, insieme alle due aziende che allevano gli animali, qui ad Uscio. Pensiamo che questo momento conviviale ben si coniughi con l’escursione sui sentieri, ultimamente molto ben curati e manutenuti, resi piacevolmente accessibili a tutti, anche ai bambini”.
Si profila all’orizzonte un primo maggio per amici e famiglie, a contatto con animali allevati all’aperto, e gustando buon cibo genuino e biologico, la valorizzazione dell’immutato rapporto tra uomo e natura, la bandiera di questa festa, che non a caso ha il punto di ritrovo in un sito assai caratteristico, sul monte, al Passo dei Casetti, presso l’edicola della Madonnina dei Ciappaieu. È la Madonna dei Cavatori, “Per noi un luogo simbolo – chiude Cristina – dove lavoravano duramente, in antichità, i cavatori delle cave di ardesia”.
Ecco il dettaglio del programma della giornata. Alle 8,30 trekking “Alla scoperta di Uscio”: il ritrovo è presso il campo sportivo o alla fermata Amt di Colle Caprile; alle 10: apertura ufficiale della Fiera del Bestiame, insieme a quella dei mercatini con prodotti artigianali e locali. Alle 12,30: grigliata miste di carne e tante specialità genovesi. Alle 15 inizia il pomeriggio danzante con l’Orchestra Primavera. Immancabile, poi, l’atteso ‘Battesimo della sella’, la prima esperienza sul dorso di un animale, pensata soprattutto per i piccoli che saranno presenti, alle 15,30 e il contestuale Laboratorio di Formaggi. In caso di pioggia, la manifestazione sarà rimandata a domenica 3 maggio. La ‘Fiera del Bestiame’ è un evento patrocinato dal Comune di Uscio, a cui collabora il ‘Comitato parrocchiale Madonna di Duluri’, la Fattoria Furca, la Pro loco di Uscio e ‘Janua Patet’.