Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

‘Muletti a Secco’: ritorna la giornata all’interno del Parco Naturale dell’Aveto con un invito a rallentare

Appuntamento domenica 12 aprile a La Villa. Si parte camminando, passo dopo passo, lungo i sentieri che salgono verso l’interno dell’Appennino, guidati da Peakwaves
‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto
‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

Domenica 12 aprile si apre la prima data di ‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto. Una giornata che non è solo un’escursione, ma un attraversamento: della natura, della memoria, dei gesti antichi che ancora abitano la montagna.

Si parte camminando, passo dopo passo, lungo i sentieri che salgono verso l’interno dell’Appennino, guidati da Peakwaves. Il percorso conduce alla Cascata del Cucù, nascosta e selvatica, dove l’acqua scava la roccia e il tempo sembra sospeso. Qui, immersi nel silenzio, si impara a “lasciarsi attraversare dalla bellezza remota”, a osservare senza fretta, a sentirsi parte di un equilibrio più grande.

Poi la montagna si racconta attraverso i suoi compagni più antichi. Nella sessione rurale guidata dall’azienda agricola La Ghianda, l’asino diventa presenza viva, guida paziente e simbolo di una relazione profonda tra uomo e territorio. È in questo incontro che si riscopre come “il lavoro fosse alleanza, e la sopravvivenza un dialogo continuo con la natura” spiegano gli organizzatori. Nel cuore della giornata, le mani prendono il posto delle parole. Con l’artigiano di A.R.C.A., si entra nel gesto lento e preciso della pietra a secco: scegliere, incastrare, sostenere. Non solo tecnica, ma cura. Non solo costruzione, ma memoria. Ricostruire un tratto di muro significa “ridare forma al paesaggio e custodirne la storia”, comprendendo il valore silenzioso dei terrazzamenti e della loro manutenzione. I muretti a secco sono architetture silenziose che modellano il paesaggio da secoli, costruite senza malta, solo con l’equilibrio sapiente delle pietre. “Sono il segno di un dialogo antico tra uomo e natura”, capaci di sostenere la terra, custodire l’acqua e tramandare un sapere fatto di pazienza, cura e ascolto .

‘Muletti a Secco’ è un’esperienza che unisce corpo e pensiero, pratica e contemplazione, restituendo alla montagna la sua dimensione più autentica: quella di un luogo da vivere con rispetto, presenza e consapevolezza. La giornata si svolge dalle 10 alle 15 ed è guidata da un team di professionisti che accompagna ogni partecipante in questo percorso tra natura, cultura e manualità. L’appuntamento è fissato a La Villa nel cuore della Val d’Aveto.

Ultimi video

Il futuro che ha radici nel Tigullio: Zueni Festival ai nastri di partenza
Gregorio Pessagno (Hotel Stella del Mare) e Davide Zuppinger (Daloma Beach) sul palco del Zueni Pitch il 25 settembre alla Società Economica di Chiavari
“Dopo la tristezza, la gratitudine”: sette anni che lasciano il segno
Applausi ed emozione alla Società Economica di Chiavari per il saluto a Paola Salmoiraghi, dirigente del Liceo Marconi-Delpino. Un percorso condiviso con studenti, docenti e comunità

Altri articoli

Crisi di Amt, il sindaco Crucioli: "Lo scontro perenne tra Salis e Bucci è sterile e dannoso per tutti"

Il primo cittadino di Santo Stefano d'Aveto interviene con una lettera aperta: "Vi invito tutti e due in città per un incontro chiarificatore, perché il tempo stringe"

Troppo cemento, pochi alberi, scarsa gestione dell'ombra: "Così le città sono sempre più calde"

L'architetta paesaggista e assessora del Comune di Genova, Francesca Coppola, parla delle strategie per combattere le temperature estreme: "Non solo depavimentazione, ma anche una vera sfida del verde"