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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

‘La voce della pietra’: pronta la nuova iniziativa con protagonista l’Abbazia di Borzone. A lanciare il progetto è Michela Cozzani

Si andrà dai beudi scavati nella roccia fino al suggestivo Volto Megalitico, una misteriosa figura scolpita nella pietra che continua ad affascinare
L'Abbazia di Sant'Andrea di Borzone si trova in Valle Sturla
L'Abbazia di Sant'Andrea di Borzone si trova in Valle Sturla
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di ALESSANDRA FONTANA

Un invito a rallentare, a ritrovare il passo naturale del corpo e del pensiero, immergendosi nella quiete dei boschi dell’entroterra ligure. È questo lo spirito dell’esperienza che prende il via da Borzonasca, punto di partenza di un percorso che è insieme cammino, scoperta e ricerca interiore.

Questa è la nuova iniziativa ‘La voce della pietra’ all’Abbazia di Borzone che prenderà il via domenica 29 marzo alle 10.

A lanciare questo progetto è la guida escursionistica Michela Cozzani. Passo dopo passo, lasciandosi alle spalle il rumore del quotidiano, i partecipanti saranno guidati lungo sentieri antichi da Cozzani alla scoperta di un territorio ricco di storia e simboli. Lungo il tragitto emergono tracce del passato: dai beudi scavati nella roccia fino al suggestivo Volto Megalitico, una misteriosa figura scolpita nella pietra che continua ad affascinare e interrogare chi la incontra.

Nel cuore del bosco, il tempo sembra sospendersi. Qui si apre uno spazio dedicato all’ascolto e alla consapevolezza, guidato dalla naturopata Marinella Deamoli. Attraverso una meditazione immersiva e il racconto delle proprietà delle piante circostanti, il respiro rallenta e la natura diventa parte viva dell’esperienza.

Il culmine del percorso conduce a uno dei luoghi più carichi di fascino e spiritualità del territorio: l’Abbazia di Borzone. L’antico complesso sorge lungo la leggendaria Linea di San Michele Arcangelo, un asse simbolico che unisce idealmente l’Irlanda all’Oriente, intrecciando storia, fede ed energia spirituale.

In questo scenario senza tempo, la pietra sembra dialogare con lo spirito. L’atmosfera si fa ancora più intensa grazie al canto: la voce lirica di Sara Nastos, accompagnata all’organo da Lella Ghirlanda, si fonde con l’acustica millenaria dell’abbazia, regalando ai presenti un momento di rara intensità emotiva. Non un semplice concerto, ma un gesto profondamente radicato nel territorio, un ritorno alle origini che si trasforma in dono.

“A rendere ancora più profonda l’esperienza è la partecipazione di Padre Attilio Fabris, che attraverso parole, salmi e testimonianze offre uno sguardo autentico sulla scelta eremitica e su una vita dedicata alla preghiera e alla cura”, raccontano gli organizzatori.

Il ritorno a Borzonasca chiude simbolicamente il cerchio, lasciando nei partecipanti l’eco di un viaggio fuori dal tempo, capace di toccare corde profonde e spesso dimenticate.

L’esperienza, della durata di circa sei ore per un percorso di 10 chilometri (ridotti a circa 6 per chi sceglie di unirsi direttamente all’abbazia). Il punto di partenza e arrivo è fissato in piazza Severino, dove è disponibile un ampio parcheggio pubblico. Per chi preferisce, è possibile iniziare il percorso direttamente dall’abbazia, posticipando di circa un’ora l’orario di partenza. Per informazioni consultare il sito Bricchi de ma. 

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