di DANILO SANGUINETI
Lottare su tre fronti. Per una società come Rapallo Pallanuoto, che sta riprendo dopo un decennio la grande ribalta internazionale, può essere logorante, ma a giudicare dal comportamento tenuto dalle ragazze di Luca Antonucci nella Final Six di Coppa Italia, disputata a Roma dal sei all’otto marzo sembra che ce la possano fare egregiamente.
Non tragga in inganno il quarto posto finale. Bianconi e compagne avevano davanti la crema della pallanuoto femminile italiana, con ogni probabilità le stesse avversarie che avranno di fronte nelle finali scudetto, e non hanno affatto sfigurato.
È stata battaglia vera e le gialloblù ne hanno tratto insegnamenti importanti. Nella semifinale forse non hanno fatto il massimo contro un Orizzonte Catania determinatissimo, come sa esserlo nelle occasioni che contano. Le etnee rodate dal quarto di finale vinto sul Plebiscito Padova 15-9, nel faccia a faccia con il Rapallo hanno prevalso 14-11. E poi sono andate a prendere il trofeo sconfiggendo la Pallanuoto Trieste.
Il Rapallo Pallanuoto nel confronto per il terzo posto ha sfiorato l’impresa, arrendendosi alla SIS Roma solo ai tiri di rigore al termine di una partita combattuta, intensa e ricca di emozioni.
Alla piscina Scandone di Napoli finisce 17-16 per le capitoline dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 13-13.
La squadra di Luca Antonucci gioca una gara di grande carattere contro una delle formazioni più forti del campionato, restando sempre dentro la partita e rispondendo colpo su colpo alle iniziative delle giallorosse. Il primo tempo si chiude sul 3-4, ma Rapallo resta in scia e ribalta momentaneamente l’inerzia con un ottimo secondo parziale (4-3). Dopo il 5-5 del terzo tempo e l’1-1 dell’ultimo quarto, il punteggio rimane in perfetta parità sul 13-13, rimandando il verdetto ai tiri di rigore.
Quattro reti di Giustini, decisive per tenere Rapallo sempre in partita, ben supportata dalle doppiette di Zanetta, Galardi, Cabona, Bianconi e dal gol di Bakoc.
Dai cinque metri la lotteria dei rigori premia la SIS Roma. Segnano Vukovic, Cabona e Bianconi per Rapallo, mentre Willemsen colpisce la traversa e il tiro di Giustini viene neutralizzato dal portiere romano. Dall’altra parte risultano decisivi i centri di Ranalli, Schaap, Minuto e Hearn.
Resta la sensazione di una partita giocata alla pari contro una grande squadra (già detentrice della Coppa Italia) e decisa solo nei dettagli davanti a circa 300 spettatori e con il commissario tecnico del Setterosa Maurizio Mirarchi e il presidente della Fin Paolo Barelli presenti in tribuna.
Per Rapallo Pallanuoto una prestazione comunque di grande livello che conferma la crescita della squadra in vista dei prossimi impegni stagionali.