di ROSA CAPPATO
Un punto di riferimento per tutti gli uscesi. Questo rappresenta la CRI di Uscio, che ha spento 100 candeline. La data di nascita del Comitato è il 14 febbraio 1926. Sulla sua invidiabile e longeva storia, la presidente Simona Nicolini ha recuperato alcune preziose notizie e immagini, raccolte tra i volontari più anziani.
“Eravamo in pieno ventennio – riporta dalle testimonianze raccolte – quando un gruppo di cittadini si rese conto che a Uscio serviva una pubblica assistenza. Allora i residenti erano più di tremila, ma soprattutto l’economia e il lavoro ruotava intorno al paese. Era il 17 febbraio 1926 quando 35 volenterosi uscesi decisero di fondare la Croce Rossi, con l’obiettivo di dotare il paese di un servizio diventato indispensabile e in via Orlando Bianchi, pochi anni dopo, grazie alla donazione del terreno da parte di un privato, venne costruita l’attuale sede”.
Il nome originario della pubblica assistenza durerà pochi anni anche se a tutt’oggi resta ancora impresso sul pavimento. “Infatti a seguito del decreto legge, emanato da Benito Mussolini il 12 febbraio 1930, in merito ai provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento della Croce Rossa Italiana, la Croce Verde diventò sottocomitato della CRI. Durante il periodo fascista la sede è stata utilizzata come uno dei siti di trasmissione radio. Da allora a tutt’oggi è sempre stata un punto di riferimento per tutti gli uscesi”.
L’attività è incessante e i numeri lo dimostrano. I servizi effettuati nel 2025 contano ben 88.139 Km totali. “Per le dialisi i servizi sono stati 851 – aggiunge Nicolini – 34.096 km percorsi in totale. I trasporti ordinari Asl sono corrispondenti a 371 servizi e 21.458 km; sono 1.815, poi, i km calcolati per i trasporti privati e 27.516 quelli per i trasporti in convenzione: 710 servizi. A questi si aggiungono 3.254 km percorsi in totale per le urgenze ed emergenze 118”.
I volontari del comitato, oltre i servizi di soccorso e accompagnamento, hanno inoltre intrapreso altre iniziative di attività sociale a favore della propria popolazione. “Il nostro Comitato ad aprile 2023 ha aperto a Uscio un piccolo ‘emporio solidale’ dove vengono distribuiti gratuitamente generi alimentari a persone in difficoltà. Usualmente l’aiuto alimentare viene erogato con la consegna di pacchi alimentari: noi abbiamo preferito aprire un ‘emporio’ dove le persone possono venire e ‘fare la loro spesa’, cioè prendere i prodotti alimentari di cui hanno bisogno, compatibilmente con quello che abbiamo sugli scaffali, non portando a casa alimenti che, per motivi diversi, non consumano e che andrebbero sprecati”.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con altre realtà del territorio, che hanno aderito di buon grado. “Alla nostra attività – spiega la presidente – collaborano le assistenti sociali dei Comuni di Uscio e Avegno, che ci segnalano le persone/famiglie in difficoltà e le indirizzano al nostro emporio, aperto tutti i martedì mattina. I prodotti alimentari e qualche detersivo per l’igiene della casa o della persona presenti sugli scaffali provengono dal supermercato Ekom di Avegno, dove è posizionato un nostro carrello della ‘Spesa Sospesa’ e dove, tre volte all’anno, facciamo una raccolta di alimenti in presenza, cioè i volontari della CRI di Uscio chiedono ai clienti, mentre fanno la loro spesa, di comprare qualcosa in più e donarcela per l’emporio”.
Non manca, poi, il supporto da parte delle persone che vengono a conoscenza di questa forma di solidarietà. “Troviamo sempre tanta collaborazione da parte dei clienti del supermercato, che sono sempre molto generosi con noi. Nel 2025 grazie a loro abbiamo consegnato una gran quantità di prodotti, oltre ad altri, tutti a lunga conservazione e da conservare a temperatura ambiente”.
Questi sono i numeri: 705 pacchi di biscotti e merendine; 93 confezioni di caffè; 146 bottiglie di olio (semi e oliva); 948 pacchi di pasta e 124 pacchi di riso; 552 confezioni di passata e polpa di pomodoro; 506 scatolette di tonno 158 scatolette di carne; 653 lattine di legumi; 454 confezioni di latte; 114 barattoli di marmellata; 356 confezioni di pancarrè – cracker – fette biscottate; 186 pacchi di farina e 155 pacchi di zucchero.
“Anche se copriamo un piccolo territorio, quello dei due Comuni di Uscio e Avegno, abbiamo consegnato centinai di chili di prodotti, ma non sono stati sufficienti, così è capitato che il nostro emporio sia rimasto sfornito, o abbiamo dovuto limitare la quantità di alimenti consegnati. Allora, per aiutare meglio i nostri ‘clienti’ e avere più prodotti disponibili a loro disposizione, abbiamo deciso, pochi mesi fa, di associarci al Banco Alimentare della Liguria che periodicamente ci consegna alimenti in quantità adeguata ai nostri assistiti, anche provenienti dagli aiuti alimentari della Comunità europea”.
Ora ci si prepara ai festeggiamenti per il prestigioso centenario, che si svolgeranno tra un mese, sabato 18 aprile, una grande manifestazione che coinvolgerà la popolazione e tanti simpatizzanti. Alla festa parteciperà il Cardinale Angelo Bagnasco. Per questo motivo il ‘compleanno’ è stato posticipato. È stata scelta, questa data, perché il Cardinale Angelo Bagnasco, venuto a conoscenza della giornata celebrativa, ha espresso il desiderio di celebrare lui stesso la Santa messa e la sua unica disponibilità più vicina alla reale data è quella. Il programma prevede diverse attività alla mattina e nel pomeriggio; ci sarà il consueto saluto delle autorità e delle consorelle che parteciperanno. Seguirà un rinfresco e una cena (dietro prenotazione) presso il campo sportivo. Il conto alla rovescia è iniziato e presto verranno resi noti tutti i dettagli della giornata.