di ROSA CAPPATO
“Portiamo fuori il nostro teatro e accogliamo i ragazzi”. Così si esprime la presidente dell’associazione ‘Amici del Teatro Sociale di Camogli’, Elisabetta Anversa, illustrando i temi affrontati all’assemblea annuale che si è svolta durante la mattinata di sabato scorso, presso il ridotto del teatro.
La storica associazione di Camogli discende dalle 100 famiglie che con tenacia si impegnarono nella rinascita del Teatro Sociale. Si costituì nella primavera del 2005, con l’obiettivo di coinvolgere appunto 100 famiglie e aiutare concretamente il teatro camoglino, chiuso da anni, e dal 2009, a risultato raggiunto, è entrata a far parte della Fondazione Teatro Sociale di Camogli, presieduta da Maurizio Castagna, presente all’incontro.
Negli anni gli ‘Amici del Teatro Sociale’ hanno promosso varie iniziative per coinvolgere i camoglini, che oggi si godono un Sociale attivo e famoso a livello internazionale. L’opera di supporto, dunque, continua. Nel Direttivo, in carica ancora un anno (di due da statuto) sono presenti anche Riccardo Neuhold, tesoriere, Francesco Dell’Accio, Sergio Siri e Annarita Quaranta; i Simpatizzanti sono: Marta Puppo, Stefania Magnani e Fabio Masi.
“I tesserati di questo anno sono una quarantina – spiega Anversa – più circa 90 simpatizzanti, anche non di Camogli, ai quali scrivo e tengo aggiornati su spettacoli e iniziative, attraverso la newsletter”. L’adesione all’assemblea di sabato è stata molto alta e questo riempie d’orgoglio presidente e direttivo, soddisfatti anche per le proposte dei soci, oltreché di quelle dei simpatizzanti: “C’è davvero molto interesse”.
I programmi e i progetti per il 2026 sono ambiziosi, e contemplano ancora l’iniziativa ‘Per stare insieme’, il cinema estivo itinerante, una rassegna cinematografica collaudata, che coinvolge appassionati del genere e non, di ogni età, ravvivando le frazioni del territorio e ricreando di comunità. “L’obiettivo è proprio portare ‘fuori’ il teatro. – prosegue la presidente – Abbiamo proiettato due video sulla sua storia, dove si raccontano tutte le vicende che hanno portato al successo attuale: oggi il Sociale è addirittura monumento nazionale; se ne parla ovunque e ultimamente in RAI”. Gli ‘Amici del Teatro Sociale di Camogli’ promuovono l’importante realtà anche nei Comuni vicini, come quello di Recco, con l’intenzione di rompere quel “muro della cultura per pochi”.
Inoltre condividono e apprezzano l’apertura a tutte le associazioni del territorio, voluta dalla Fondazione, così che si possa accedere al Sociale in orari differenti da quelli di spettacoli e ‘viverlo’ sempre, aperto ogni giorno, 8 mesi su 12, uno spazio per tutti. “Ringraziamo le associazioni culturali, davvero tante, con cui collaboriamo, non solo di Camogli, ma anche di Recco. È incredibile come ci si sostenga a vicenda”. Insieme all’Associazione Ochin, ad esempio, questo pomeriggio, nel ridotto, alle 17.30, c’è un evento imperdibile, gratuito, dove l’attore Vittorio Ristagno recita Stefano Benni, scrittore, poeta e umorista (testi tratti da ‘La Grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria’) Ristagno ha accompagnato l’attività dell’Ochin fin dalla nascita nel 2003, impegnandosi prima nella ‘scuola del teatro’, poi nel ‘Teatro nel Bosco’ creato a Portofino Kulm da Antonio Leverone con la regia di Ristagno stesso. Nell’attività battezzata dell’Ochin ‘Aspettando il Teatro’, che ha seguito i lavori di restauro, l’attore ha contribuito con le ‘Domeniche di lettura’ al Cenobio dei Dogi e nei caffè di Camogli, nonché recitando commedie di diversi autori, in varie sedi. Tra le proposte degli ‘Amici’ , invece, a metà maggio, ci sarà la performance di Marlene Zeiro, pianista, ispirata ai quadri della pittrice di Camogli Egle Reggio.
Il 21 dello stesso mese, con l’Ochin, si parlerà della Papessa Giovanna, figura leggendaria medievale, del IX secolo: “Incontreremo l’attrice che la interpreterà Beatrice Schiaffino. Successivamente, ai primi di giugno, con Pippo Balestra si svolgerà una competizione fra sei poeti, con improvvisazioni”. A luglio tornerà la rassegna ‘Per stare insieme’ in giornate non concomitanti con i mondiali di calcio. Si pensa poi, ai giovani, così da avvicinarli ancor più al teatro Sociale, poiché non sono numerosi, nonostante l’offerta invidiabile della Fondazione e del direttore artistico, il Sovrintendente Giuseppe Acquaviva, che ha lanciato persino le produzioni Goviane, un successo riconosciuto in Italia e all’estero. “Riguardo i ragazzi si pensa in autunno a una serie di incontri gratuiti, – annuncia Anversa – durante i quali possano imparare a creare i fumetti Manga, provando in seguito ad allargare il loro interesse anche al cartellone”. Altra proposta presentata in assemblea dagli ‘Amici del Teatro’ è stata quella di presentare la nuova stagione direttamente a Recco, oltre che Camogli – idea piaciuta molto a Castagna e a Maria De Barbieri, direttrice artistica del ‘Teatro dei Ragazzi’. C’è ottimismo verso questi progetti. Inoltre siccome per i soci è prevista una riduzione del 10% sugli spettacoli, si è stabilito di rimodulare le quote, sempre di 25 euro per i sostenitori e di 15 per gli ordinari, “ma pensando ai ragazzi la quota sarà di 10 euro, per gli under 30, un incentivo in più”.
Maurizio Castagna nel suo intervento ha invitato l’associazione a continuare con quest’opera di promozione, sebbene nata con altro scopo, affermando che l’impegno profuso rappresenta per la Fondazione una risorsa importante. “Continueremo – chiude con entusiasmo la presidente – a lavorare per il nostro bel teatro”. L’incontro si è chiuso con una applauditissima performance di Sergio Siri, che ha allietato i presenti con le proprie originali filastrocche. Questo fine settimana al Teatro Sociale sono attesi due imperdibili spettacoli. Sabato sera, alle 21, c’è una prima nazionale con Duccio Forzano, regista televisivo di successo (Festival di Sanremo, ‘Che tempo che fa’ e molte altre trasmissioni Rai e Mediaset): porta in scena la sua autobiografia-romanzo ‘Come Rocky Balboa’. Domenica alle 12: Concerto Aperitivo, Un viaggio nel cuore del jazz con gli ‘Inez Project’.