di DANIELE LAZZARIN *
L’associazione chiavarese Corsi di Cultura, in sinergia con l’assessorato alla cultura e con il patrocinio del Comune di Chiavari, ha progettato fin dalla sua fondazione e ha istituito, con una prima edizione nel 1992, il Premio “Donna dell’anno Città di Chiavari”, fortemente voluto da Luisa Moggia con il fine di valorizzare il contributo fondamentale della presenza femminile in attività che comportano impegno sociale e civile, oltre a competenze professionali e culturali. A questo si è da alcuni anni unito un secondo riconoscimento, con una targa intitolata alla stessa Luisa Moggia, che viene assegnata a figure femminili il cui impegno, pur estendendosi a un più vasto ambito sociale, ha avuto e ha un particolare significato per la nostra associazione.
Il nostro intento non è puramente celebrativo: la giornata internazionale della donna intende riproporre all’attenzione non solo il lungo cammino compiuto nell’emancipazione femminile (ricorre, fra l’altro, l’ottantesimo anniversario della prima espressione di massa per le donne italiane del diritto di voto), ma soprattutto il percorso ancora da compiere, i diritti da conquistare e quelli conquistati ma non pienamente realizzati, i fenomeni di regressione e di violenza che si manifestano, con diversi livelli di gravità, ovunque nel mondo. Si tratta di tendenze negative che, nel migliore dei casi, tendono a rendere invisibile la presenza femminile o a relegarla a una condizione di subalternità, giungendo a limitare o addirittura a negare il diritto all’istruzione.
In opposizione ideale a tale prospettiva, senza dimenticare il valore delle numerose donne premiate in passato, quest’anno il Premio “Donna dell’anno Città di Chiavari” verrà attribuitoa una professionista, la Dottoressa Rosanna Vagge, che si è distinta per i brillanti risultati ottenuti nello studio della Medicina e della Nefrologia, che ha rivestito incarichi importanti, sempre in rapporto a pazienti “critici”, negli ospedali di S. Martino a Genova e di Lavagna, e che da anni ricopre sul territorio il ruolo di direttore sanitario in strutture per anziani, ponendo in primo piano i valori di relazione, dignità della vita e libertà della persona nel rapporto con i pazienti. Sua è stata l’iniziativa di creare una “stanza degli abbracci” in una casa di riposo chiavarese durante la pandemia. Né va dimenticata la sua partecipazione ad attività di volontariato nei soccorsi internazionali e la sua collaborazione con il Servizio Assistenza Sanitaria Naviganti.
Sempre con parere unanime del Consiglio Direttivo, il Premio “Luisa Moggia” nell’edizione 2026 verrà assegnato alla Prof.ssa Grazia Sanguineti, docente di Lingua e Cultura Spagnola fin dal 1997 per la nostra associazione, a cui contribuisce con la professionalità e le competenze maturate in una lunga e fruttuosa carriera: specializzata in Letteratura Spagnola e Latinoamericana, Grazia Sanguineti ha per anni ricoperto cariche universitarie e cattedre di insegnamento in ambiti letterari e di ricerca presso la Pontificia Università Cattolica del Perù; la sua attività di docenza è stata arricchita da esperienze giornalistiche e da pubblicazioni critiche e traduzioni, nonché da interventi come interprete anche nel settore giudiziario. Cofondatrice dell’associazione “Viviendas Provisionales” per gli abitanti delle baraccopoli, Grazia Sanguineti negli anni non ha mai cessato di esprimere il suo impegno umano, che brilla nella sua passione per l’insegnamento, mai arrestata da ostacoli e arricchita dalla sua personale vivacità e allegria di creatrice di testi musicali.
La cerimonia di premiazione si inserirà in uno spettacolo dedicato alla presenza femminile, con momenti di musica, canto e recitazione, dal titolo complessivo “Donne: parole e musica”. I brani musicali verranno eseguiti dai maestri Giulia Ermirio (al violino), Domenico Greco (al pianoforte) e Luigi Colombini (al sax); Elisabetta Rondanina interpreterà canzoni di famose autrici e artiste, che hanno lasciato la loro impronta femminile nella musica leggera (ma non solo). Testi con al centro donne rappresentate talora in una dimensione sublimata, ma soprattutto riconosciute nella fatica della quotidianità, verranno interpretati da Pierluigi Curci.
L’evento, per cui è prevista la partecipazione dello staff dei Corsi di Cultura e di autorità comunali, si terrà nel pomeriggio di domenica 8 marzo, con inizio alle ore 16, all’Auditorium di S. Francesco, concesso dal Comune di Chiavari. La cittadinanza è invitata.
(* presidente dell’associazione Corsi di Cultura)