di DANILO SANGUINETI
Sport e scuola è un abbinamento che in Italia nel tempo ha avuto clamorosi scompensi, alti e bassi da vertigini, con esiti che ancora oggi risultano alterni nonostante ripetuti e variegati interventi. Tanto resta da fare, tanto si può fare appoggiandosi alle migliori forze dell’iniziativa privata. Si veda quanto accaduto poco tempo fa a Cogorno. Mercoledì 18 febbraio ha preso ufficialmente il via il progetto “Play To Stay”, “Sport di squadra – Classe in Rete”: si tratta di un accordo di partenariato tra l’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo (capofila), Gianelli Campus srl Impresa Sociale Unipersonale, Liceo “Marconi – Delpino“, Convitto Colombo, Polisportiva Benedetto Acquarone, Predatori Golfo del Tigullio, Dog Open Games.
“Play to stay”, “Sport di squadra – Classe in Rete”, è un’operazione cofinanziata dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 Priorità 4 – Occupazione Giovanile – Obiettivo Specifico 4.6 – “Play to Stay”.
L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare la dispersione scolastica prima che il distacco diventi irreversibile. Lo sport diventa contesto educativo privilegiato, non solo attività fisica. Infatti, genera appartenenza, motivazione e benessere. Scuola, sport e territorio formano un’alleanza educativa in cui l’apprendimento cresce in aula e sul campo. E le relazioni positive guidano lo sviluppo di studenti-persona e cittadini.
Quattro i laboratori sportivi riguardanti Dodgeball, Flag Football, Orienteering e Climbing, ai quali parteciperanno gli studenti del Villaggio del Ragazzo (Cogorno), del Gianelli Campus, del Liceo Marconi-Delpino (Chiavari) e del Convitto Nazionale Cristoforo Colombo (Genova).
Il primo laboratorio per il Tigullio ha preso vita presso la palestra del Centro Benedetto Acquarone di Chiavari, dove gli studenti si sono messi in gioco con il Dodgeball. I ragazzi si sono cimentati nell’apprendimento delle tecniche specifiche di attacco e difesa, dimostrando molto interesse per l’attività. Il secondo appuntamento con il Dodgeball si è svolto il mercoledì successivo, sempre presso la palestra del Centro Benedetto Acquarone di via San Pio X a Chiavari.
Nel dettaglio il Dodgeball, l’italico Palla Prigioniera rivisto in salsa americana, è perfetto per gli scopi prefissi dal progetto dato che ha come obiettivo non solo “vincere”, ma tenere la squadra viva grazie a collaborazione, autocontrollo e scelte rapide. I criteri educativi sono espliciti: autoregolazione emotiva, perché il gioco “accende” ma richiede precisione, decisione in tempi brevi, scegliere se lanciare, passare o schermare, cooperazione reale, la squadra funziona se protegge e si parla.