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Giovedì 12 febbraio 2026 - Numero 413

Property Managers Corporation, da Sestri Levante a tutto il Nord Italia per la gestione degli affitti brevi

Il cofondatore Alessandro Mereu parla di una realtà che ha costruito un portafoglio di oltre 330 proprietà affidate, con circa 50 persone tra dipendenti interni e collaboratori esterni
I due soci di Property Managers Corporation, società partita da Sestri Levante
I due soci di Property Managers Corporation, società partita da Sestri Levante
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di DANILO SANGUINETI

Essere giovani imprenditori nel Tigullio significa innanzitutto essere proteiformi, capaci di adattarsi in maniera repentina e proattiva alle più svariate situazioni nei più difficili contesti. Nel settore immobiliare la gestione delle proprietà (o property management visto che oggi i “bisinisse” o si fanno in inglese o non si fanno proprio…) ha assunto un ruolo centrale causa le trasformazioni epocali in atto. Perdono significato mansioni, figure, tipi di ospitalità tipo affittacamere o di ostelli. Bisogna trattare di Bed & Breakfast e confrontarsi con moloch come Airbnb o Booking.com, districarsi nella nuova giungla di regole riguardanti gli affitti brevi, le facilitazioni e le limitazioni per località particolari, turistiche e non. 

Serve una mente aperta e un occhio rapido nel cogliere i cambiamenti. Alessandro Mereu, co-fondatore di PMC, assicura di aver acquisito nel tempo acquisito gli skill per questa stagione di totale innovazione. Da come si presenta si comprende come ami andare dritto al punto: “Sono socio e responsabile dello sviluppo strategico e del business di PMC (che sta per Property Managers Corporation), realtà strutturata specializzata nella gestione professionale degli affitti brevi. Nel corso degli anni, PMC ha costruito un portafoglio di oltre 330 proprietà affidate alla gestione, operando principalmente in Liguria e sviluppando una struttura organizzativa che coinvolge circa 50 persone tra dipendenti interni e collaboratori esterni. L’azienda è attiva soprattutto nelle aree costiere liguri di maggiore valore, con presenze selezionate anche in Piemonte, Toscana e Lombardia, e vanta inoltre una sede operativa più piccola a Praga, nata nel tempo grazie a esperienze e connessioni internazionali dei soci”.

Se non vi basta, se non siete addentro ai tecnicismi del commercial english e volete una spiegazione meno in “commercialese”, il trentaduenne Mereu ve la fornisce in due battute. “Property Managers Corporation” nasce dal termine Property Manager. Così viene chiamato il professionista che si occupa della gestione degli immobili destinati agli affitti brevi. Nel tempo il nome completo è stato affiancato dagli acronimi PMC e PMC Globe, che oggi rappresentano il brand con cui l’azienda è maggiormente conosciuta”. 

Ancora più nel dettaglio: “Il nostro lavoro consiste nel sollevare i proprietari, in modo totale o parziale, dalla gestione delle case-vacanza. Ci occupiamo dell’intero ciclo operativo: dalla parte online e burocratica – come gestione delle prenotazioni, comunicazione con gli ospiti, pricing, marketing e rapporti con le piattaforme – fino alla parte più concreta, che include pulizie, biancheria, accoglienza e manutenzioni. Un elemento distintivo di PMC è il sistema di collaborazioni e segnalazioni: lavoriamo sia con property manager locali sia con segnalatori, ai quali viene riconosciuto un compenso economico per il valore portato all’azienda. Questo modello ha avuto un ruolo importante nella crescita di PMC nel tempo”. 

È chiaro che stiamo parlando qualcosa di più della semplice mediazione. Più che di sensali stiamo parlando di un gestore che solleva il proprietario-locatore da ogni preoccupazione riguardo la ricerca e il controllo dei locatari. Ed è altrettanto evidente che siamo entrati in un campo dove social, le piattaforme digitali, ed ora anche l’intelligenza artificiale, stanno terremotando il mercato. 

“Negli ultimi dieci anni il settore degli affitti brevi è cambiato profondamente. Piattaforme come Airbnb, insieme ai social media e alle nuove tecnologie, hanno trasformato il modo di fare ospitalità. Noi utilizziamo questi strumenti come mezzi, non come un fine. Tecnologia, automazione e intelligenza artificiale servono a migliorare l’organizzazione, la velocità e la qualità del servizio, ma non sostituiscono il controllo umano e la conoscenza del territorio. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza più efficiente per il proprietario e più curata per l’ospite”. 

Concetti che in alcune zone e in alcuni ambienti sono recepite prima e meglio che in altre. Vitale capire l’ambito nel quale ci si muove. “PMC nasce a Sestri Levante, da cui si è sviluppato il nostro cuore operativo storico, oggi compreso tra Sestri Levante e Moneglia fino a Santa Margherita Ligure. Nel tempo ci siamo espansi lungo tutta la Liguria: operiamo verso Levante includendo Chiavari, Lavagna, le Cinque Terre e La Spezia, e verso Ponente coprendo Zoagli, Recco, Camogli, fino a Genova città e provincia. Abbiamo inoltre una presenza strutturata nella Riviera di Ponente, con gestioni tra Loano, Imperia e un secondo polo importante nell’area di Sanremo e Bordighera. Oggi siamo attivi nelle principali zone costiere di interesse della regione, affiancando anche alcune gestioni selezionate fuori Liguria. Crediamo profondamente nelle possibilità di crescita del settore in questa regione meravigliosa. E non solo perché siamo nati qui”. E questo conferisce all’azienda un valore aggiunto. Perché il cervello e lo scheletro di PMC sono genovesi doc. 

“PMC è supervisionata dal sottoscritto con il supporto del mio socio Davide Gori. Io mi occupo principalmente di sviluppo strategico, crescita del business e supervisione generale, mentre l’operatività quotidiana è affidata a una struttura interna già organizzata. Il vero valore dell’azienda sono le persone: team manageriale, amministrativo e operativo, insieme a collaboratori e fornitori fidelizzati. La tecnologia è fondamentale, ma il rapporto umano, sia con i proprietari sia all’interno del team, resta centrale. Digitale e presenza sul territorio convivono e si completano”. 

Il momento è positivo per il settore, ma nei servizi in questa epoca mai dire… qualcosa di definitivo. Servono progetti solidi e idee forti sul medio e pure sul lungo periodo. L’uomo PMC è pronto a scommettere ancora: “Dopo una fase di forte crescita, oggi il nostro focus è migliorare ulteriormente la qualità del servizio. Continuiamo a crescere, ma con grande attenzione ai dettagli. Stiamo investendo su controllo qualità, biancheria, pulizie e sull’evoluzione del nostro software gestionale interno, sviluppato direttamente da noi. Parallelamente continuiamo a migliorare i servizi collegati al property management, come ristrutturazione, arredamento, home staging e supporto alla vendita immobiliare. L’obiettivo è offrire un servizio sempre più completo e affidabile, mantenendo standard elevati e una forte identità territoriale”. 

Uno come lui non lascia, raddoppia sempre… “In quest’ottica di crescita ordinata, negli ultimi tempi abbiamo anche aperto PMC Invest, un progetto pensato per consentire a investitori esterni di partecipare allo sviluppo dell’azienda in modo strutturato, anche tramite quote minoritarie. È un’iniziativa che nasce per coinvolgere persone interessate al settore in modo trasparente e sostenibile, mantenendo però salda la visione e l’identità del gruppo”. Si capisce che Mereu ci crede profondamente. E non fa alcuna fatica a comunicarlo. 

L’aridità dei numeri compensata dall’inesauribile vitalità delle parole, dalla duttilità della logica discorsiva. In un campo dove la retorica torna a farla da padrone. “Ritrovarsi senza tetto”, una delle sineddoche più angoscianti, va compensata da una metonimia tra le più beneauguranti: affidarsi a “chi ha la stoffa giusta”.

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