Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

Parco eolico in Val d’Aveto, infuocata assemblea pubblica sul tema. Ma la società diserta l’incontro

Le 7 pale, da 180 metri, verrebbero installate sui crinali della vallata, in una zona che comprende diversi chilometri, tra l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca
L'assemblea pubblica sulla ipotesi del parco eolico in Val d'Aveto è stata molto partecipata
L'assemblea pubblica sulla ipotesi del parco eolico in Val d'Aveto è stata molto partecipata
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

Politici, cittadini e volontari, tutti contrari al progetto del maxi parco eolico Ferriere 2. Nei giorni scorsi infatti, a Santo Stefano d’Aveto, sindaci, Città Metropolitana, Regione e associazioni, si sono schierati pubblicamente contro l’opera ideata dalla società ‘Ferriere Wind srl’ di Milano

Società, che come ha ribadito più volte il sindaco facente funzioni Mattia Crucioli, è stata invitata all’assemblea pubblica per un confronto ma ha scelto di disertare l’incontro. Tra i presenti anche l’onorevole Valentina Ghio che ci ha tenuto a ribadire come: “L’urgenza legata al PNRR non possa giustificare scorciatoie che comprimono il ruolo delle comunità locali e ignorano la vocazione dei territori. Insieme all’onorevole Pandolfo ho annunciato la presentazione di un’interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente, del PNRR e della Cultura per chiedere se intendano intervenire e interrompere l’iter di un’opera così impattante sul paesaggio e sul territorio. Difendere questi luoghi significa pretendere una transizione ecologica giusta, che non cementifichi le nostre montagne ma che sia condivisa e rispettosa delle comunità e dell’ambiente”. 

Le 7 pale, da 180 metri, verrebbero installate sui crinali della vallata, in una zona che comprende diversi chilometri, tra l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca. Immediatamente venute a conoscenza del progetto le amministrazioni di Ferriere e Santo Stefano si sono messe al lavoro per presentare le osservazioni (ci sarà tempo fino al 21 febbraio per farlo) e hanno scelto di coinvolgere politici, cittadini ed esperti. 

Domenica 1° febbraio, infatti, si è svolta la prima assemblea a Ferriere, alla presenza del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e della senatrice Elena Murelli, oltre ovviamente ai rappresentanti di Santo Stefano. “Noi non siamo contrari all’energia eolica, siamo contrari a questo progetto – precisa Crucioli – Non si può pensare di realizzare un progetto così impattante senza essersi prima confrontati (anche con le comunità), valutando tutte le criticità, e senza aver fatto nemmeno chiarezza sul percorso di cantiere che dovrebbero percorrere i mezzi di trasporto. Tutto questo è sconcertante. L’impianto sarebbe principalmente sul territorio di Ferriere se pensiamo ai confini amministrativi, ma gli impatti visivi e uditivi, paesaggistici e ambientali avrebbero ripercussioni anche sul nostro territorio”. 

Oltre al consigliere regionale Sandro Garibaldi e a quello metropolitano Giovanni Stagnaro, era presente anche la professoressa Anna Stagno, esperta del territorio locale che ha esaminato il progetto sottolineando l’impatto negativo ambientale su pascoli e terreni, oltre all’anacronismo stesso del piano. 

Ultimi video

Il futuro che ha radici nel Tigullio: Zueni Festival ai nastri di partenza
Gregorio Pessagno (Hotel Stella del Mare) e Davide Zuppinger (Daloma Beach) sul palco del Zueni Pitch il 25 settembre alla Società Economica di Chiavari
“Dopo la tristezza, la gratitudine”: sette anni che lasciano il segno
Applausi ed emozione alla Società Economica di Chiavari per il saluto a Paola Salmoiraghi, dirigente del Liceo Marconi-Delpino. Un percorso condiviso con studenti, docenti e comunità

Altri articoli

Crisi di Amt, il sindaco Crucioli: "Lo scontro perenne tra Salis e Bucci è sterile e dannoso per tutti"

Il primo cittadino di Santo Stefano d'Aveto interviene con una lettera aperta: "Vi invito tutti e due in città per un incontro chiarificatore, perché il tempo stringe"

Troppo cemento, pochi alberi, scarsa gestione dell'ombra: "Così le città sono sempre più calde"

L'architetta paesaggista e assessora del Comune di Genova, Francesca Coppola, parla delle strategie per combattere le temperature estreme: "Non solo depavimentazione, ma anche una vera sfida del verde"