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Giovedì 23 luglio 2026 - Numero 436

L’Ospedale Gaslini si rinnova completamente, in un ambizioso progetto di eccellenza internazionale

I privati aiutano, ma anche le istituzioni pubbliche devono fare la loro parte. Occorre richiamare l’attenzione di tutti su questo aspetto
Un render del progetto del nuovo ospedale Gaslini: serviranno duecento milioni di euro
Un render del progetto del nuovo ospedale Gaslini: serviranno duecento milioni di euro
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di ANTONIO GOZZI

Come ogni anno l’Associazione ‘Entella nel Cuore’ presieduta da Sabina Croce ha avviato la sua attività di raccolta fondi a favore dell’Istituto Gaslini di Genova. Da molti anni sono soprattutto i tifosi dell’Entella che, coadiuvati da Duferco Energia, mettono a disposizione del reparto di neurochirurgia dell’Ospedale pediatrico risorse monetarie raccolte come ai vecchi tempi con cene, aste e sottoscrizioni volontarie. I fondi raccolti e donati al Gaslini negli anni hanno superato i 350mila euro. 

La prima consegna di un assegno di 20mila euro per questa stagione calcistica è avvenuta martedì sera nell’intervallo della partita Entella – Cesena, e ha pure portato bene. I chiavaresi hanno strapazzato sul loro campo uno squadrone di vertice che ha ambizioni di promozione in serie A.

La consegna dell’assegno è stata anche l’occasione per incontrare i vertici dell’Istituto, nelle persone del Direttore Generale Renato Botti e del responsabile del reparto di Neurochirurgia Gianluca Piatelli, e per ascoltare da loro l’importante programma di investimenti in corso al Gaslini, investimenti che riguardano vari ambiti, dall’edilizia vera e propria per l’ammodernamento dei reparti, ai macchinari, alla logistica alla rete di fornitura, ai concorsi per il personale.

La consegna dell’assegno da ventimila euro in occasione di Entella – Cesena

Si tratta di un disegno ambizioso. Il Nuovo Gaslini si dovrà realizzare, e si sta realizzando, senza rinunciare neanche per un giorno all’efficienza quotidiana dell’Istituto. Non ha chiuso e non chiuderà neanche per un giorno durante i lavori, l’ospedale pediatrico che il mondo ci invidia, che vuole confermare i suoi primati e continuare ad essere un centro di eccellenza italiano ed europeo. La spesa complessiva prevista supera i 200 milioni di euro.

Ciò che colpisce è che la maggior parte della copertura di questo impegno avverrà con fondi privati o con indebitamento. La quota di risorse pubbliche (nazionali e regionali) destinate al programma di investimenti non raggiunge, per ora, i 20 milioni di euro, e cioè meno del 10% del totale.

Occorre richiamare l’attenzione di tutti su questo aspetto. È vero che la sussistenza economica del Gaslini con riferimento alla spesa corrente è garantita tramite convenzioni dallo Stato e dalla Regione. È però altrettanto vero che la rilevanza dell’indebitamento legata al programma di investimenti (imputabile alla mancanza di fondi pubblici) appesantirà con interessi e ripagamento di quote di capitale la gestione 

Avere un centro di cura pediatrica di assoluta eccellenza, che abbia i mezzi per reggere la concorrenza di altre strutture analoghe in Italia e all’estero, che sappia mantenersi attrattivo verso medici giovani, competenti ed aperti all’innovazione e all’aggiornamento continuo non è solo importante per la qualità dell’assistenza che possiamo offrire ai nostri bambini. È fondamentale per la valorizzazione del territorio ligure e dell’Italia in generale. È al tempo stesso un tassello fondamentale per la sanità attuale e un investimento sul futuro, particolarmente per quanto riguarda la ricerca scientifica.

Non possiamo, mentre cerchiamo di star vicino al Gaslini con le nostre risorse di sportivi e di tifosi, non impegnarci a sensibilizzare per quanto ci sarà possibile le istituzioni pubbliche affinché sostengano al meglio il nostro ospedale pediatrico.

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