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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

Via libera in Consiglio Regionale al percorso per la valorizzazione della razza Cabannina

Si tratta di una buona notizia per gli allevatori della Val d’Aveto e per chi sogna di mettere su un’impresa partendo da una delle eccellenze della vallata
La Mucca Cabannina è una razza tipicamente ligure
La Mucca Cabannina è una razza tipicamente ligure
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di ALESSANDRA FONTANA

Via libera per la valorizzazione della razza Cabannina. Una buona notizia per gli allevatori della Val d’Aveto e per chi sogna di mettere su un’impresa partendo da una delle eccellenze della vallata. 

Nei giorni scorsi, è stato approvato in consiglio regionale l’ordine del giorno presentato da Vince Liguria – Noi Moderati e Orgoglio Liguria per valorizzare la razza bovina. La cabannina è una razza bovina autoctona genovese. Il suo nome deriva dalla piana di Cabanne, nel Comune di Rezzoaglio, dove si sono conservati alcuni capi in purezza consentendo l’avvio del lavoro di recupero della razza. È una razza rustica, di taglia piccola taglia e dal mantello castano scuro, a volte bruno chiaro, con una striscia color crema sulla linea dorso-lombare, chiamata riga mulina, che degrada in sfumature rossicce. Grazie al rumine piuttosto sviluppato ha una notevole capacità di ingestione e gli arti corti e robusti la predispongono all’alpeggio. Razza a duplice attitudine (carne e latte), la cabannina produce poco latte (26 quintali a lattazione), ma di altissima qualità, ottimo per la caseificazione e ricco di profumi e di sapori del territorio. È un’eccellente pascolatrice capace di sfruttare gli ambienti più impervi e i pascoli magri e ricchi di arbusti tipici dell’Appennino ligure. Dal suo latte si ricava una ricotta stagionata (il sarazzu) e diversi formaggi a latte crudo, senza l’uso di fermenti: la prescinsêua, tradizionale cagliata genovese (fresca o stagionata), la formaggetta (da consumare dopo 15 giorni) e l’u cabanin (che stagiona 1200 giorni). Con la carne si producono insaccati, tra i quali la mostardella della Val Polcevera. 

“Con questa iniziativa vogliamo costruire una vera filiera nazionale di qualità, con un marchio ligure di provenienza, proprio come avviene in altre regioni per la Chianina o la Fassona. Un passo importante per sostenere i nostri allevatori e dare valore alle produzioni locali” ha fatto sapere Alessandro Bozzano, consigliere di Vince Liguria. Dello stesso parere Giovanni Boitano, capogruppo di Orgoglio Liguria: “Un atto che vede protagonisti gli allevatori della Val D’Aveto e delle zone in cui è presente la Cabannina e accolto con grande soddisfazione anche dall’assessore Piana che ha ricordato quanto Regione Liguria stia già facendo, sostenendo con convinzione questa filiera anche attraverso i fondi del PSR e del nuovo CSR e valorizzando la Cabannina nei circuiti di qualità come Liguria Gourmet e Slow Food. Crediamo che la creazione di un marchio dedicato potrà rappresentare un ulteriore passo avanti per rafforzarne la visibilità e la competitività sui mercati, unendo tradizione e identità territoriale”.

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