Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

Crisi di Amt, l’allarme del sindaco Maschio: “Rischiamo di rimanere completamente isolati”

Il primo cittadino di Borzonasca commenta i recenti disagi: “I tagli e i ritardi rischiano di compromettere il trasporto scolastico e il bus a chiamata, la nostra ancora di salvezza”
Giuseppino Maschio è il sindaco di Borzonasca
Giuseppino Maschio è il sindaco di Borzonasca
Condividi su

(r.p.l.) La crisi dei trasporti pubblici nelle aree montane diventa sempre più concreta. Dopo le segnalazioni arrivate dal Comune di Savignone, anche a Borzonasca, il sindaco Giuseppino Maschio racconta una situazione difficile, segnata da ritardi, scioperi e incertezze sul futuro di Amt, l’azienda di trasporto pubblico locale.

“Negli ultimi giorni siamo stati subissati di segnalazioni dai cittadini. Sta andando male: non ci sono risposte chiare, e le voci che circolano non sono rassicuranti” spiega. In particolare, si teme un possibile rientro dai debiti di Amt che potrebbe comportare la riduzione delle corse e, forse, un coinvolgimento economico dei comuni del retroterra montano, già provati dalla carenza di servizi. “Non sappiamo quanto ci sia di vero, ma quando i segnali arrivano, c’è sempre un fondo di realtà”, aggiunge il sindaco.

Il problema riguarda soprattutto le frazioni più isolate del comune, un territorio di circa 80 chilometri quadrati. Le corse pubbliche verso queste aree sono limitate, sparse e non sempre compatibili con gli orari scolastici o di lavoro. Per rispondere a questa esigenza, anni fa il comune ha attivato il bus a chiamata, un servizio che permette agli abitanti di prenotare un pulmino per raggiungere Borzonasca o altre frazioni. “È un servizio molto apprezzato dagli anziani o da chi non ha la macchina, e ci consente di mantenere viva la comunità. Ma temiamo che, con i tagli, possa saltare, e sarebbe un vero disastro” avverte Maschio.

Le difficoltà di Amt si riflettono in maniera immediata sul trasporto scolastico. Il servizio, gestito in concessione attraverso un accordo di programma con la Città Metropolitana, ha subito ritardi e disagi: alcuni operatori esterni lamentano ritardi nei pagamenti e hanno effettuato scioperi a singhiozzo, lasciando intere famiglie senza servizio. “I genitori devono organizzarsi da soli per portare i ragazzi a scuola o riportarli a casa – racconta il sindaco – Non c’è una pianificazione chiara, non si sa chi lavora e chi no, e tutto ricade sul Comune e sui cittadini”.

Maschio sottolinea un paradosso tipico del sistema italiano: “Il cittadino cerca il sindaco perché è l’unico reperibile. Ma non possiamo essere sempre noi a risolvere tutto, con risorse sempre più scarse”. Il rischio, avverte il sindaco, non è solo logistico, ma sociale: “Senza trasporto pubblico, le famiglie non possono vivere nelle frazioni, i giovani se ne vanno e gli anziani restano soli. Le nostre valli rischiano di spopolarsi. Una volta c’era lavoro a chilometro zero, oggi muoversi è complicato e vivere qui diventa sempre più difficile. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma senza supporto e risorse adeguate, la situazione rischia di peggiorare rapidamente”.

Ultimi video

Cavi Arenelle ritrova il suo cuore verde. Inaugurati i giardini riqualificati e restituiti alla cittadinanza
Saranno spazio di incontro e aggregazione. Il Sindaco Alberto Mangiante: “Un intervento che guarda alla qualità della vita e al futuro della città"
La rotta del Dinamico: il viaggio di un gozzo tra mare, memoria e generazioni
Una storia che attraversa il tempo, nata dall’amore per il mare e custodita da chi ne ha saputo preservare il valore. Un patrimonio di passione e ricordi che continua il suo viaggio

Altri articoli

L’Italia e altri nove paesi chiedono una revisione del sistema Ets “che non penalizzi l’industria”

Tra le richieste, il prolungamento oltre l'attuale orizzonte del 2039 del percorso di azzeramento delle emissioni

La Madonnina del Mare di Zoagli spegne quaranta candeline e intanto è stata sottoposta a un’operazione di pulizia

L’intervento è stato eseguito dagli specialisti del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova, in collaborazione con il Comune e con il Comitato Madonnina del Mare