Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Agricasta, la festa del paese per il paese. A Borzonasca è tutto pronto per uno degli eventi più attesi dell’anno

Nei giorni scorsi la manifestazione, che si svolgerà domenica 19 ottobre, è stata presentata in Regione. Le origini dell’iniziativa risalgono al 1999, con il progetto Castanea
La manifestazione Agricasta è stata presentata nei giorni scorsi in Regione
La manifestazione Agricasta è stata presentata nei giorni scorsi in Regione
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

La festa del paese per il paese. Una tradizione lunga vent’anni che di anno in anno si rinnova con piccoli grandi accorgimenti. A Borzonasca è tutto pronto per la festa più attesa dell’anno: Agricasta

“Da oltre vent’anni Agricasta celebra e rinnova la cultura della castagna, un prodotto che ha avuto un ruolo centrale per l’economia locale – spiega il sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio – Per secoli i terreni tra i 600 e gli 800 metri attorno a Borzonasca sono stati dedicati esclusivamente al castagno: venivano curati con attenzione, il sottobosco era pulito e ogni anno si facevano le potature. Dopo la guerra le malattie hanno colpito duramente le piante, ma oggi la produzione è ancora significativa. Come amministrazione sosteniamo la manifestazione mettendo a disposizione spazi e logistica, mentre un comitato di cittadini coordinato dalla Pro Loco si occupa dell’organizzazione. Ogni anno arrivano migliaia di visitatori, segno di un evento capace di raccontare l’anima autentica della nostra cultura materiale”.

Nei giorni scorsi la manifestazione che si svolgerà domenica 19 ottobre, è stata presentata in Regione: “Oggi – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana – con Agricasta la tradizione si rinnova e si arricchisce, diventando una vetrina straordinaria non solo per la castagna, ma per tutto il patrimonio agricolo, artigianale, culturale ed enogastronomico della nostra valle. Le origini della manifestazione risalgono al 1999, con il progetto Castanea, che per primo aveva colto l’importanza della castagna come risorsa identitaria e culturale”. 

Dalle 12 alle 19 sarà possibile trovare per le vie del paese gastronomia e le merende del contadino, dolci e salate, espositori vari con vendita di prodotti locali e il consueto spazio per i bambini. Dai giochi, passando per il teatro dei burattini, arrivando all’immancabile albero della cuccagna. Ci sarà la musica, e ancora la tradizionale mostra micologica a cura del Parco dell’Aveto, mostre d’arte varia e la passeggiata con gli asinelli della Val d’Aveto. I visitatori potranno ammirare l’esposizione degli antichi mestieri e visitare il piccolo Polo Museale di Borzonasca. “Come amministrazione sosteniamo la manifestazione mettendo a disposizione spazi e logistica – conclude Maschio – mentre un comitato di cittadini coordinato dalla Pro Loco si occupa dell’organizzazione. Ogni anno arrivano migliaia di visitatori, segno di un evento capace di raccontare l’anima autentica della nostra cultura materiale”.

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”

Altri articoli

Piano Sociosanitario Regionale: dopo l’ira dei sindaci, esclusi dal confronto, riparte il dialogo con la Regione Liguria

L’assessore Nicolò: “Nei prossimi giorni li incontreremo”. Natale e Sanna del Pd: “L’unico passo da fare è ritirare questo impianto e ripartire da zero”

Nel nuovo 'disordine mondiale' l'export italiano cresce nonostante tutto. Ma la crisi di Hormuz continua a spaventare

Presentato lo studio condotto da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella