Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Chiavari prepara la mostra diffusa di sedie più grande al mondo: è dedicata al suo orgoglio, la Chiavarina

Questo evento prestigioso, già acclamato nella sua prima edizione, si propone di essere la definitiva esposizione della sedia leggera di Chiavari, dall’inizio della sua storia fino ai giorni nostri
Luigi Marenco, uno degli artigiani alle prese con la sedia chiavarina
Luigi Marenco, uno degli artigiani alle prese con la sedia chiavarina
Condividi su

(r.p.l.) L’orgoglio chiavarese raccontato dalla A alla Z. La Società Economica di Chiavari insieme all’Associazione Culturale Liguria Design sono lieti di annunciare la seconda edizione della mostra ‘Design Ante Litteram: La Sedia Leggera di Chiavari dall’800 ad Oggi’.

Questo evento prestigioso, già acclamato nella sua prima edizione, si propone di essere la definitiva esposizione della sedia leggera di Chiavari, dall’inizio della sua storia fino ai giorni nostri, in una formula completamente rinnovata e in continua crescita.

L’inaugurazione, con aperitivo, della seconda edizione si svolge oggi pomeriggio nel Laboratorio della Sedia di Chiavari, dedicato a Guido e Anna Rocca, in via Piacenza 80 a Chiavari, alle 18.

La mostra, che gode del patrocinio di Regione LiguriaCittà Metropolitana di GenovaComune di ChiavariCamera di Commercio di Genova e Fondazione Carige, si articolerà in tredici eventi tra worskshop, conferenze e laboratori che si svilupperanno sino a domenica 4 maggio.

I primi appuntamenti, che si svolgeranno sempre nel Laboratorio di via Piacenza, saranno venerdì 11 e sabato 12 aprile e vedranno come relatori Luigi MarencoSalvatore Mocci e Franco Casoni

L’obiettivo è trasformare questa edizione in una mostra diffusa su tutta la città di Chiavari, raggiungendo un primato senza precedenti: diventare la mostra di sedie più grande del mondo, diffusa in un’intera città, e estendersi fino al 4 maggio come parte della settimana del design nel Tigullio.

“Dalla sua concezione – afferma il designer Davide Conti – la sedia leggera di Chiavari è stata riconosciuta dagli esperti come precursora del design autentico italiano. Questo capolavoro unisce creatività, arte, ingegno e tecnica in un prodotto dalle qualità uniche di leggerezza e robustezza, rendendola la sedia più imitata e desiderata dai collezionisti e dagli appassionati di design in tutto il mondo”. 

Secondo Francesco Bruzzo, presidente della Società Economica di Chiavari, “questa mostra ci permette di far conoscere la straordinaria storia e l’evoluzione di un oggetto che ha saputo inserirsi nella cultura estetica nazionale, superando i confini del prodotto locale per diventare simbolo di eleganza e funzionalità, patrimonio culturale e punta di diamante del territorio. Ringrazio sentitamente, a nome di tutto l’Ufficio di Presidenza della Società Economica, chi, tra enti, fondazioni e istituzioni, ha creduto e sostenuto il progetto e la manifestazione”.

In mostra saranno esposte oltre duecentocinquanta sedie in diverse location, tra cui il laboratorio sede principale dell’esposizione e vari punti della città come negozi, botteghe, hotel e spazi dedicati. Questa mostra dinamica e in movimento include la presenza di artigiani e impagliatrici nel laboratorio stesso, pronti a condividere con il pubblico la loro arte e la lunga tradizione artigianale di Chiavari.

Questa edizione mira a celebrare un’icona del made in Italy nel mondo, ancora oggi prodotta a Chiavari dopo più di due secoli di storia. Oltre alle esposizioni in città e nel Golfo del Tigullio, la mostra troverà spazio anche al Fuorisalone di Milano, ampliando così la promozione territoriale oltre i confini tradizionali.

PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI
Venerdì 11 aprile, ore 15:30 – 17:00: Workshop con Luigi Marenco dal titolo “Imparare a bottega: una sedia antica nelle mani di un giovane”. Durante questo incontro, Marenco smonterà e rimonterà una sedia antica, illustrando passo dopo passo il processo di restauro. In particolare, mostrerà le tecniche tradizionali utilizzate dagli artigiani per preservare l’integrità strutturale e l’estetica del manufatto.

Sabato 12 aprile, ore 10:00 – 12:00: Dimostrazione con Salvatore Mocci intitolata “Con antichi gesti: l’intreccio tradizionale con paglia di fiume”. Mocci eseguirà l’impagliatura di una sedia utilizzando la tecnica tradizionale dell’intreccio con erba palustre. Questo metodo prevede la creazione manuale di una treccia con fili di paglia direttamente durante la tessitura sulla seduta, una pratica che richiede abilità e precisione, tramandata attraverso generazioni di artigiani.

Sabato 12 aprile, ore 16:30 – 18:00: Incontro con il maestro intagliatore Franco Casoni, dal titolo “Testimonianza di un artigiano”. Classe 1944, Casoni è originario di Chiavari e rappresenta una figura emblematica dell’artigianato locale. Nel corso della sua carriera, ha realizzato importanti opere, tra cui il restauro delle parti lignee dell’oratorio di San Filippo a Genova e la creazione di polene per velieri storici, come quella per il veliero inglese “Baboon”. Durante l’incontro, Casoni condividerà la sua esperienza e la sua visione sull’evoluzione dell’artigianato, offrendo uno sguardo privilegiato sul mondo dell’intaglio e delle tradizioni lignee, con un focus sugli artigiani considerati “minori” che hanno regalato a Chiavari esempi di artigianato ancora attuali.

Ultimi video

A Chiavari, l’omicidio di Nada Cella tra silenzi e insidie investigative. Le condanne in primo grado segnano una svolta
Ma la verità potrebbe non essere ancora completa. Intervista, alla criminologa Antonella Delfino Pesce: “Possibili nuovi sviluppi e testimonianze finora rimaste anonime”
Passaggio ufficiale dell’approdo di Lavagna a F2i. Il sindaco Gian Alberto Mangiante: “Non è una svendita”
E spiega: “Tra incassi, accolli e investimenti, il Comune riceverà circa 164 milioni senza alcun esborso, a beneficio di tutta la comunità. Ora una migliore e nuova pagina per la città"

Altri articoli

Referendum, parla il giornalista Ermes Antonucci: “Ecco come smonto tutte le ‘balle’ diffuse dai comitati del no”

"Attorno al referendum girano un sacco di bufale, ognuno poi la può pensare come vuole, può essere favorevole o contrario, l'importante però è confrontarsi sulla base di informazioni corrette"

A Recco è imminente l’apertura del cantiere per la sostituzione del ponte di raccordo al casello autostradale

È un’opera voluta per risolvere definitivamente una serie di criticità, legate non solo alla viabilità di tutta l’area, ma anche parte della rete di collegamenti con la Val Fontanabuona