Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Centro socio culturale e nuovo polo scolastico: i lavori presso il Comune di Ne e finanziati dalla Regione proseguono alacremente

Nei giorni scorsi l’assessore regionale Marco Scajola ha fatto diverse tappe nell’entroterra chiavarese, in particolare a Borzonasca, Carasco e proprio a Ne per visionare i lavori di rigenerazione urbana
Il sopralluogo da parte dell'assessore regionale all'Edilizia, Marco Scajola, a Ne
Il sopralluogo da parte dell'assessore regionale all'Edilizia, Marco Scajola, a Ne
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

La Val Graveglia sogna in grande e lo fa investendo sui più giovani.  Il Comune di Ne, come le vallate vicine, soffre della stessa malattia: lo spopolamento. Sono sempre meno le persone che decidono di restare lontano dai “comodi servizi” della costa, ancora meno quelle che fanno scelte in controtendenza trasferendosi all’interno. 

Uscire dal cortocircuito è possibile, come? Offrendo o incrementando servizi esistenti. Lo sa molto bene il Comune di Ne, che quando il sindaco era Cesare Pesce, ottenne un finanziamento per realizzare una nuova scuola all’avanguardia con il sogno non solo di migliorare la qualità della vita degli studenti ma anche attrarre persone al di fuori del Comune. Le amministrazioni sono cambiate ma non l’idea di investire sui cittadini più giovani. 

Nei giorni scorsi l’assessore regionale Marco Scajola ha fatto diverse tappe nell’entroterra chiavarese, in particolare a BorzonascaCarasco e proprio a Ne per visionare i lavori di rigenerazione urbana. Lì, insieme all’attuale sindaca Francesca Garibaldi, l’assessore regionale Marco Scajola ha dapprima visitato il cantiere di recupero del centro storico di località Conscenti, cuore della Val Graveglia. Si tratta di un lavoro che porterà al ripristino di alcuni fabbricati in degrado e alla successiva creazione di un centro socio-culturale per un investimento complessivo di 222mila euro, di cui 200mila finanziati dalla Regione. 

Scajola ha ovviamente visitato anche il cantiere del polo scolastico. Un progetto complessivo da oltre 2,3 milioni di euro di cui 2,1 milioni sono stati finanziati dalla Regione Liguria a valere sul Piano Annuale 2018. Attualmente è in corso il primo lotto di intervento per la realizzazione del nuovo plesso scolastico in via al Campo Sportivo, destinato ad accogliere gli studenti della scuola Primaria ora collocati nella struttura di via Garibaldi all’interno dell’edificio che ospita anche gli uffici comunali. L’ultimazione dei lavori è prevista per l’estate 2025. 

“A Ne abbiamo due progetti distinti di grande rilevanza. Andiamo avanti, secondo cronoprogramma, sia sulla rigenerazione urbana in località Conscenti, sia sulla nuova scuola – sottolinea Scajola – In totale stiamo investendo circa 2,5 milioni di euro in opere pubbliche che miglioreranno sensibilmente la vita dei cittadini, partendo dai più giovani. Gli studenti potranno, infatti, presto contare su una scuola all’avanguardia, moderna e pronta per farli crescere al meglio”.

Ultimi video

A Chiavari, l’omicidio di Nada Cella tra silenzi e insidie investigative. Le condanne in primo grado segnano una svolta
Ma la verità potrebbe non essere ancora completa. Intervista, alla criminologa Antonella Delfino Pesce: “Possibili nuovi sviluppi e testimonianze finora rimaste anonime”
Passaggio ufficiale dell’approdo di Lavagna a F2i. Il sindaco Gian Alberto Mangiante: “Non è una svendita”
E spiega: “Tra incassi, accolli e investimenti, il Comune riceverà circa 164 milioni senza alcun esborso, a beneficio di tutta la comunità. Ora una migliore e nuova pagina per la città"

Altri articoli

Referendum, parla il giornalista Ermes Antonucci: “Ecco come smonto tutte le ‘balle’ diffuse dai comitati del no”

"Attorno al referendum girano un sacco di bufale, ognuno poi la può pensare come vuole, può essere favorevole o contrario, l'importante però è confrontarsi sulla base di informazioni corrette"

A Recco è imminente l’apertura del cantiere per la sostituzione del ponte di raccordo al casello autostradale

È un’opera voluta per risolvere definitivamente una serie di criticità, legate non solo alla viabilità di tutta l’area, ma anche parte della rete di collegamenti con la Val Fontanabuona