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Giovedì 22 ottobre 2026 - Numero 449

Sono ben centododici a sfidarsi per il miele più buono della Liguria: “L’edizione sul Colle Melosa sarà memorabile”

A fine novembre i campioni sono stati consegnati al Laboratorio Regionale per le Analisi dei Terreni e le Produzioni Vegetali di Sarzana. La prima prova selettiva consisterà nelle analisi chimico-fisiche
Saranno ben centododici produttori a sfidarsi per il titolo di miele più buono della Liguria
Saranno ben centododici produttori a sfidarsi per il titolo di miele più buono della Liguria
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di ALESSANDRA FONTANA

La carica dei 112 per il Miele più buono della Liguria. Sono infatti più di cento i campioni di miele presentati all’edizione 2024 del Concorso Mieli dei Parchi della Liguria, rivolto agli apicoltori che operano nelle aree protette regionali.

“Il concorso è stato istituito nel 1999 con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e accrescere la qualità del miele ligure attraverso la verifica delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche” come spiegano dal Parco dell’Aveto. “L’edizione 2025 sarà memorabile. La location, sottolinea il presidente del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, Alessandro Alessandri, che ospiterà l’evento sarà al Colle Melosa e l’ente Parco è già al lavoro per individuare la struttura che al meglio saprà accogliere tutti i soggetti coinvolti.

“Non è un caso che la scelta sia ricaduta sul Colle Melosa, quale cornice dell’iniziativa – sottolinea l’agronomo Angelo Consiglieri in qualità di Responsabile Tecnico della manifestazione – Non solo è stato individuato uno dei comuni del Parco bensì il concorso si svolgerà proprio ‘dentro’ il Parco”. 

“L’appuntamento della prossima primavera vedrà protagoniste la montagna e la natura. Contiamo di avere prodotti caratteristici e unici. Il nostro territorio infatti, è un ‘unicum’ per il miele e, alla luce della costituzione dei distretti del cibo, anche sotto il profilo enogastronomico, puntiamo non solo ad utilizzarlo, ma anche a promuoverlo e tutelarlo. Ben sette campioni di miele provengono dalla nostra provincia, segno questo che vi è attenzione per il prodotto e di conseguenza noi, come ente Parco, metteremo in campo tutte le iniziative e le strategia volte dare impulso e a incrementare il settore”. 

A fine novembre i campioni sono stati consegnati al Laboratorio Regionale per le Analisi dei Terreni e le Produzioni Vegetali di Sarzana. La prima prova selettiva consisterà, infatti, nelle analisi chimico- fisiche. La premiazione avverrà poi in primavera nel Ponente ligure. Dei 112 presentati, 19 provengono dall’Aveto e 15 da Portofino. La Regione Liguria nel frattempo ha indetto con decreto dirigenziale il bando di attuazione del programma nazionale di interventi a favore del settore dell’apicoltura per l’anno apistico 2024/2025. Con una dotazione finanziaria di 228.369,87 euro, il bando rappresenta un’importante opportunità per gli apicoltori e le associazioni apistiche, favorendo il miglioramento della produzione, della commercializzazione e promozione del miele ligure.

“Sostenere l’apicoltura è fondamentale per la Liguria, non solo per la qualità dei prodotti che possiamo offrire, ma anche per il ruolo che le api svolgono nell’equilibrio ambientale e nella biodiversità – ha detto il vicepresidente e assessore all’agricoltura Alessandro Piana – Con questo bando intendiamo dare un aiuto concreto agli apicoltori, offrendo loro strumenti per crescere professionalmente e migliorare la loro competitività sul mercato”. Il bando prevede il finanziamento di tre principali tipologie di intervento: servizi di formazione, consulenza e assistenza tecnica per apicoltori, con uno stanziamento di circa 38.000 euro. Domande entro il 15 gennaio 2025. Investimenti in attrezzature (come arnie, materiali da campo e laboratorio) e materiale vivo (sciami e api regine), per un totale di oltre 180.000 euro. Domande entro il 15 febbraio 2025. E ancora: promozione, comunicazione e attività volte a sensibilizzare i consumatori sulla qualità dei prodotti dell’apicoltura, con un budget di circa 10.000 euro. Domande entro il 15 gennaio 2025.

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