Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

La Chiavari Scherma resiste alle sventure e centra risultati sempre più incoraggianti

Giovanni Falcini: “È stato un anno ricco di soddisfazioni sia per numero di iscritti che per risultati conseguiti. Di questo debbo ringraziare mio figlio Giacomo e la maestra Jessica”
Un anno ricco di soddisfazioni per atlete e atleti della Chiavari Scherma
Un anno ricco di soddisfazioni per atlete e atleti della Chiavari Scherma
Condividi su

di DANILO SANGUINETI

Duellare con la sfortuna è un’impresa che richiede una perizia addirittura superiore a quella necessaria per confrontarsi coi campioni nazionali ed internazionali.

La Chiavari Scherma ha appena concluso una stagione e si appresta ad aprirne un’altra con qualche incertezza ma anche con alcune sicurezze. Quelle di essere riuscita a sopravvivere ad avvenimenti e un periodo di attività che si potrebbero definire, usando un eufemismo, complessi,

Ha perso la sua storica sede nello storico palazzo di via Delpino, al centro di Chiavari. La palestra, antica e in posizione non ottimale, al piano interrato dell’antico edificio, era comunque un punto di riferimento importante; dopo il crollo del pavimento dell’asilo situato in un’altra area del palazzo, ha dovuto cercare ospitalità causa dichiarazione di inagibilità. E l’ha trovata in tempi relativamente brevi, in orari e locali di fortuna concessi da un’altra società sportiva, sensibile e generosa verso la disgrazia toccata senza colpa agli schermidori chiavaresi. La Aerobica Entella ha accolto nella palestra ex Odeon, situata a poche decine di metri dalla vecchia, la pattuglia dei campioni verdeblu che hanno come presidente Giovanni Falcini, che è anche presidente regionale della Fis, la Federscherma.

Notevole la resilienza della compagine: nessuno si è perso d’animo, anzi sono stati centrati risultati ed ottenuto una serie di riconoscimenti, notevoli, migliori se non superiori a quanto ottenuto nelle stagioni precedenti.

A ripercorre la storia di un anno molto lungo è lo stesso Giovanni Falcini. “È vero, è stata una annata molto difficile perché a novembre abbiamo subito il crollo del pavimento all’asilo nido Della Torre di Chiavari e conseguentemente la nostra sede storica è da allora inagibile. Un ringraziamento va fatto alla società Aerobica Entella che ci ha permesso, pochi giorni dopo “lo sfratto” per ragioni di sicurezza di trovare a poche decine di metri dalla nostra palestra un’altra collocazione”. Non ottimale ma funzionale: “Siamo sotto la loro palestra – una struttura di proprietà della Curia di Chiavari – e ci siamo adattati sfruttando al meglio lo spazio. E riusciamo ad allenarci in maniera decente”. 

Lo si deduce dagli eccellenti risultati di squadra e dei singoli. “Per quello che riguarda l’attività agonistica è stato un anno ricco di soddisfazioni sia per numero di iscritti che per risultati conseguiti. Di questo debbo ringraziare mio figlio Giacomo e la maestra Jessica: abbiamo vinto un titolo italiano a squadre e abbiamo una campionessa italiana giovanile (sua nipote Ndr) e come Master abbiamo ottenuto un sesto posto agli italiani di Verona. L’impegno resta massimo e puntiamo ad aumentare il numero degli iscritti. Certo rimane il sogno nel cassetto di avere una struttura tutta nostra dedicata alla scherma”. Oggi in questi frangenti quel cassetto appare purtroppo chiuso ermeticamente.

Ultimi video

Cavi Arenelle ritrova il suo cuore verde. Inaugurati i giardini riqualificati e restituiti alla cittadinanza
Saranno spazio di incontro e aggregazione. Il Sindaco Alberto Mangiante: “Un intervento che guarda alla qualità della vita e al futuro della città"
La rotta del Dinamico: il viaggio di un gozzo tra mare, memoria e generazioni
Una storia che attraversa il tempo, nata dall’amore per il mare e custodita da chi ne ha saputo preservare il valore. Un patrimonio di passione e ricordi che continua il suo viaggio

Altri articoli

Santa Margherita, trentesima edizione per la Coppa Tre Porti: vince Federico Pais, davanti ad Amedeo Ferri e Gin Gazzolo

Un percorso che tra corridoi di vento, bonacce, correnti che aiutano a salire, o schiacciano verso terra senza pietà, vede le posizioni cambiare più volte. L’importante è non mollare mai…

Pallavolo, nasce la Poli Cogorno Volley, e già si pensa alla imminente stagione agonistica

L’associazione si prefigge lo scopo di dare spazio a chi, con passione, non vuole rinunciare a giocare a pallavolo, collaborando con realtà già esistenti nell’ambito territoriale