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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Fotografare il silenzio: alla Galleria Grasso di Chiavari inaugura la personale dedicata a Federico Lama

Come d’abitudine nelle sue mostre, l’autore mescola fotografie e testi poetici, convinto che queste due forme espressive siano strettamente legate perché si manifestano, entrambe, per immagini e per sintesi
La sede della Società Economica di Chiavari in via Ravaschieri
La sede della Società Economica di Chiavari in via Ravaschieri
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(r.p.l.) Proseguono le mostre allestite presso la Galleria Gian Francesco Grasso della Società Economica di Chiavari. Sabato prossimo, 20 aprile, è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica ‘Silenzio’ di Federico Lama. Appuntamento alle ore 18 in piazza San Giovanni 3 (apertura al pubblico sino al 5 maggio, orario dal martedì alla domenica dalle 16 alle 20, a ingresso libero). 

Come d’abitudine nelle sue mostre, Lama mescola fotografie e testi poetici, convinto che queste due forme espressive siano strettamente legate perché si manifestano, entrambe, per immagini e per sintesi.

E i testi, tra gli altri quelli di Bono, Fellini e Merini, che si possono leggere esposti insieme alle fotografie, sono stati i catalizzatori per la realizzazione di questa mostra tutta rivolta all’esplorazione del nostro mondo interiore.

“Esistono diversi modi d’essere in silenzio: c’è il silenzio dell’introspezione, dei sentimenti condivisi senza parole, del turbamento di fronte alla immensità della natura, il silenzio delle cose, ma esiste anche il silenzio dell’omertà, della paura, dell’imbarazzo, la punizione del silenzio (non ti parlo più)”, osserva Lama.

L’autore ha ‘fotografato’ solo i primi silenzi, quelli che più ci inducono al colloquio con noi stessi e alla riflessione, atteggiamento che trova sempre più assente “in questi tempi di urlatori a prescindere e di prevaricatori della parola”.

Abbiamo perso la percezione dell’importanza del silenzio come comunicazione, un ossimoro solo all’apparenza: spesso il silenzio comunica più delle parole, sicuramente in maniera più intensa. Il silenzio, di cui il genere umano sembra ormai aver paura, va di pari passo con il tempo lento, esattamente il contrario del dipanarsi della nostra vita attuale che fa della velocità, del clamore e del non-ascolto la propria essenza. Fermiamoci per un attimo, chiudiamo gli occhi e guardiamo dentro di noi, questo è il messaggio che la mostra di Lama vuole trasmettere.

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