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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Chiavari, una video inchiesta per spiegare il no al depuratore nell’area di Colmata: sabato la presentazione al Teatro Caritas di via Marana

Il progetto del depuratore alla Colmata di Chiavari è stato bocciato dal Tar Liguria
Il progetto del depuratore alla Colmata di Chiavari è stato bocciato dal Tar Liguria
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(r.p.l.) Il Comitato No Depuratore in Colmata, movimento cittadino nato a Chiavari per contrastare la realizzazione del depuratore di vallata nell’area di Colmata, prosegue nella sua attività di informazione e sensibilizzazione sul tema.

Nelle scorse settimane sono state inviate due lettere aperte, una indirizzata al sindaco metropolitano Bucci e una al sindaco di Chiavari Messuti – ancora senza risposta – ed è stato presentato un documento in dieci punti per evidenziare le criticità del progetto. “Abbiamo scritto ai due sindaci per chiedere uno stop del progetto del depuratore in Colmata e ridiscutere il progetto”, ha spiegato il presidente del Comitato Andrea Sanguineti.

Tra le critiche sollevate la scelta di una localizzazione inadeguata che, si legge, comporterà costi elevati per la realizzazione e la manutenzione; la mancanza di un piano economico finanziario preciso; l’adozione di una tecnologia costosa ed energivora; la mancanza di un programma dei lavori completo e di una valutazione ambientale adeguata; la riduzione dei parcheggi da 1200 a 800 con relativi dubbi sulla loro futura gratuità.

Il documento, indirizzato a forze politiche, associazioni, associazioni di categoria e rappresentanti locali ha raccolto le sottoscrizioni ‘politiche’ dei Consiglieri Comunali Bettoli, Calcagno e Garibaldi oltre all’adesione del Movimento 5 Stelle con Davide Grillo e di Europa Verde. Anche il centrodestra con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia ha espresso una posizione molto netta sul depuratore: “L’opera – che si conferma scellerata dal punto di vista economico, energivoro e turistico – va assolutamente ripensata. Non bastano le raccolte firme: occorre che l’amministrazione e Iren forniscano risposte ai tanti quesiti lasciati in dubbio”.

Smossa la sensibilità delle forze civiche e politiche, il Comitato ha organizzato per sabato 25 marzo un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. Durante l’appuntamento, fissato per le ore 18 presso il Teatro Caritas in via Marana 8, verrà presentata una video inchiesta dal titolo ‘Depuratore in Colmata, un progetto sciagurato’. Il filmato ripercorrerà l’iter che ha portato alla progettazione di un depuratore di quelle dimensioni e in quell’area, ma soprattutto ne farà emergere tutti gli aspetti critici.

Nel trailer le voci di Giorgio Beaud, già assessore del Comune di Chiavari, degli ingegneri Emilio Castelli e Sandro Brizielli e di Massimo Maugeri.

“Lavoriamo su questa video inchiesta da diversi mesi – racconta Sanguineti – Abbiamo raccolto testimonianze e materiale per un girato di circa 30 minuti. Quello che emerge non fa che sottolineare ciò che abbiamo detto fin da subito, ovvero che questo progetto presenta delle enormi criticità. Uno degli aspetti più preoccupanti è la superficialità in fase progettuale, un esempio è la conduttura che porterà i liquami da Lavagna: in un disegno viene rappresentato il passaggio sul ponte pedonale del fiume Entella, ma nella descrizione si parla del ponte ferroviario. Anche per quanto riguarda la dispersione degli odori la stessa Iren si contraddice più volte”.

Al termine della proiezione seguirà un dibattito pubblico aperto ai cittadini. “Riteniamo importante un confronto aperto su un tema così importante per la città. Sabato cercheremo di dare risposte ai tanti dubbi sollevati dai cittadini chiavaresi. Non dovremmo essere noi a farlo, ma chi ha il dovere di rispondere continua a tacere, proveremo a spezzare questo silenzio. Qualcuno vuol far credere che ormai sia una scelta irreversibile e non ci sia possibilità di tornare indietro, non è così, è una partita di cui si deve ancora giocare tutto il secondo tempo”, conclude Sanguineti.

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