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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Successo per la ‘Pesca di Città’ lungo il fiume Entella organizzata dalla Fi.Ma Chiavari, “ma serve una maggiore attenzione per questo corso d’acqua”

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di DANILO SANGUINETI

Il fatto che si sia tenuta una gara di pesca sportiva lungo le rive un tempo rigogliose oggi devastate da agenti atmosferici (e non) del fiume Entella dimostra quanto le società del settore e in particolar modo la Fi.Ma Chiavari che ne è la capofila, siano ottimiste: la prima osservazione da fare in questi tempi, nei quali la siccità avanza ad ampi passi, è quella di chiedersi se ci sia ancora spazio e modo per poter lanciare le proprie lenze lungo le onde di quello che un tempo era un fiume e che allo stato attuale è un mesto rigagnolo.

Non si può dire che i pescasportivi del Levante, sempre capitanati da Fi.Ma, non abbiano segnalato per tempo e con reiterata preoccupazione il fenomeno: basti pensare agli allarmi da loro lanciati l’estate scorsa per i reiterati e scriteriati prelevamenti di acqua dal corso dei torrenti confluenti nell’Entella, lo Sturla e il Lavagna. Il presidente di Fi.Ma, Umberto Righi, è tra i pochi che potrebbe vantarsi di aver previsto tutto con largo anticipo, ma preferisce glissare e concentrarsi su altre problematiche.

“Dopo la pausa invernale riprendiamo ‘per quanto possibile’ l’attività agonistica di pesca sportiva, nelle scorse settimane abbiamo disputato la prima prova del ‘Pesca in Città’ a Chiavari nel fiume Entella. Sono anni difficili: tra varie problematiche legate alla pandemia e le tante restrizioni, stiamo vivendo una crisi di settore anche per blocchi scellerati del Ministero dell’Ambiente sulle immissioni di pesce. Blocchi tali da dimezzare licenze e conseguenti entrate per le società di pesca. Continueremo a batterci cercando di dare maggior importanza alle attività sul pesce naturale, sempre che vi siano le condizioni utili a tracciare i campi gara il più possibile omogenei, particolarmente nel fiume Entella che a nostro giudizio merita maggior attenzione dalle amministrazioni pubbliche e comunali”.

Ora si spiega il perché della scelta di questo particolare tipo di competizione. “La ‘Pesca in Città’ vuole proprio coinvolgere l’amministrazione comunale chiavarese. Pensiamo che si possa far di più per rendere non solo fruibile alla pesca l’ultimo chilometro di fiume – lo è già da regolamenti regionali – ma anche garantendo una certa profondità di alveo. Sto parlando di almeno un metro di acqua, dato che al momento non va oltre la spanna di altezza. Ci sarà da lavorare, ma noi ci siamo. La Fi.Ma ha un libro soci di 417 iscritti, potrebbero essere molti di più se avessimo un fiume pescabile e accessibile ovunque”.

Un sito sfruttabile 12 mesi su 12 guardando anche alle varie condizioni meteomarine: “Per esempio si verifica la massiccia risalita dal mare di muggini, branzini, e pure orate quando la bocca è molto ‘aperta’. Penso che sia importante rendere pubbliche queste necessità o meglio ‘opportunità’ di fruibilità, di richiamo turistico, di movimentazione di persone che poi acquistano nei negozi di articoli sportivi, consumano al ristorante e pernottano in albergo”.

Un discorso quindi prima ecologico e poi economico, o anche viceversa, dipende dal tipo di convinzioni che si hanno. Di certo i pesca sportivi non si arrendono ai disagi e ai pericoli ormai incombenti. Lo ha dimostrato proprio il Trofeo ‘Pesca in Città Chiavari’. “In accordo con lo Sponsor Garbolino Italia, abbiamo ospitato la gara sul Molo Tappani. Una gara di ‘pesca al colpo’ ai muggini in risalita dal mare. Purtroppo un virus influenzale ha dimezzato all’ultimo momento i partecipanti, ma chi era presente ha espresso al meglio la tecnica, catturato i grossi muggini, tenuto vivo lo spettacolo rendendo la gara incerta per il vincitore sino all’ultimo istante”.

Ha vinto Alberto Cordano con 6440 punti. Il portacolori Fi.Ma ha comunque rischiato di vedersi superare più volte da Gianfranco Badaracco (Fi.Ma), che ribatteva ad ogni cattura, finendo secondo assoluto con 6215 grammi (200 grammi in meno sono niente con questi muggini). In gara anche Umberto Righi: il ‘presidente’ ha perso il contatto con il pesce a metà gara… recuperando verso la fine, con una serie di catture ma di peso contenuto, e si è dovuto accontentare del terzo posto assoluto con 3245 punti. Domenica 12 marzo il fiume Entella sarà di nuovo palcoscenico e i cittadini chiavaresi gli spettatori. Augurandosi che da monte arrivi un po’ di portata e che la gara non si trasformi in una prova pura e semplice di pesca in mare.

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