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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Il mestiere del sindaco: questione di curriculum e competenze. La marcia in più di Silvia Garibaldi

Il centro storico di Chiavari con la Cittadella e il Comune in primo piano
Il centro storico di Chiavari con la Cittadella e il Comune in primo piano
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di MARISA SPINA

Le elezioni comunali, soprattutto nei comuni di piccole e medie dimensioni ma non solo, servono a scegliere nel Sindaco una persona che abbia e garantisca capacità di gestione della cosa pubblica e dei suoi complessi meccanismi. Con la legge dell’elezione diretta, giusta o sbagliata che sia, sono i sindaci i domini delle civiche amministrazioni. I consigli comunali contano molto meno di prima.

L’orientamento politico e culturale non va nascosto, è uno degli elementi della scelta, ma non va neanche troppo enfatizzato. Spesso le cose da fare non sono né di destra né di sinistra ma soltanto necessarie, così come la sensibilità sociale può essere largamente patrimonio di tutti i candidati. Questo spiega l’orientamento sempre più civico dei candidati sindaci anche nelle grandi città.

Il profilo professionale, l’esperienza, il curriculum sono elementi essenziali ai fini della scelta. Nei sistemi democratici è offensivo ed ingiusto dire che solo avvocati e commercialisti possono fare il sindaco. Anche l’operaio e il salumiere possono farlo, ma tanto quanto i professionisti dovrebbero dimostrare di avere esperienza e competenza in tema di amministrazione pubblica.

Candidarsi a Sindaco di una città è un atto di impegno e di coraggio. Ci si mette la faccia, si fanno grandi sacrifici e si corrono anche dei rischi. Anche nella nostra città tutti dovremmo ringraziare chi si impegna per la cosa pubblica per la generosità che il gesto comporta e perché consente agli elettori di poter scegliere.

Detto ciò, bisogna ritornare al punto, che è: in base a che cosa si sceglie? Il profilo professionale e il curriculum del candidato garantiscono da salti nel buio e provano le sue capacità gestionali, manifestate anche in altri ambiti.

Da questo punto di vista il nostro sostegno a Silvia Garibaldi è convinto perché il suo profilo risponde ai requisiti necessari per governare Chiavari e rilanciarne il ruolo.

Due lauree, una in matematica e una in statistica, una lunga esperienza manageriale in grandi aziende, in cui Silvia, nella sua attività di project manager, ha dimostrato leadership, capacità di coordinamento, totale intensità e dedizione; una lunga esperienza (15 anni) di civica amministrazione in Consiglio Comunale a Chiavari, dove è stata sia in maggioranza che all’opposizione e dove ha pure ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Impegnata nel sociale da sempre, si è spesa in vari ambiti e su vari progetti per chi ha più bisogno, per i deboli, per i portatori di handicap, per le famiglie e per l’infanzia.

Figlia del macellaio con due lauree in materie scientifiche: che bell’esempio per le nostre bambine e ragazze.

Manager in aziende internazionali con ruoli di responsabilità: che bell’esempio per le nostre bambine e ragazze.

Candidato sindaco donna: che bell’esempio per le nostre bambine e ragazze.

Silvia Sindaca abbatterebbe tante barriere ancora presenti in questa società, il famigerato soffitto di cristallo prenderebbe un bel colpo.

Silvia per come la conosco è una persona vera, di grandi capacità e doti personali ed umane, accompagnata e sostenuta nella vita da un marito meraviglioso, che non molla MAI, fino a raggiungere gli obiettivi che si propone.

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