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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Il Gruppo Sportivo Levante pedala verso le alte vette

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di DANILO SANGUINETI

Pedala, pedala. Il Gruppo Sportivo Levante ha affrontato tante salite nei suoi decenni di vita, molte sotto le ruote dei suoi ciclisti, altrettanto dentro le pagine di un  bilancio o nella mente dei suoi dirigenti. Salite altrettanto faticose dove la mancanza di fondi o il venire meno delle motivazioni potevano tagliare fiato e vista come e più dello Stelvio o dello Zoncolan.
All’indomani di una ristrutturazione con ripensamento di obiettivi e orizzonti il Gruppo Sportivo Levante si è presentato ai nastri di partenza delle corse deciso a rispettare la sua originale ‘mission’, la ricerca, la formazione e la crescita dei giovani talenti del Tigullio, ciclisti in erba che possano affinare le qualità nelle categorie di ‘entrata’ e, se sostenuti da talento e costanza, e imboccare la strada del dilettantismo di elite prima e del professionismo poi.

Giovani promesse
La squadra corse del club in questa stagione 2018 conta 18 agonisti, divisi tra Allievi, Esordienti e Giovanissimi. Pattuglia che raggruppa talenti interessanti e alcuni molto promettenti. Nei mesi scorsi hanno girato per l’intero Nord Italia, prendendo parte a tutte le principali gare delle categorie giovanili. Un impegno non da poco per tecnici e accompagnatori, dirigenti e sostenitori che in uno slancio del più puro volontariato hanno sacrificato weekend e vacanze per seguire i loro pupilli.
Il consigliere Mauro Raccagni ne sa qualcosa: “Beh, dall’esterno può sembrare più dura di quanto sia nella realtà. Mi spiego meglio: è vero che alla base del nostro lavoro c’è molto spirito di collaborazione e qualche rinuncia ma tutto viene ampiamente ripagato quando siamo al seguito di questi ‘girini’ che sulle loro biciclette sudano, faticano e allo stesso tempo si divertono. Il loro sorriso, anche se alla fine di una corsa hanno solo raccolto sudore, stanchezza e quando va male polvere e fango, ci ripaga completamente. La passione dei ragazzi e dei bambini che portiamo in giro è un carburante prodigioso che cancella rimpianti e amarezze”.
Il che non impedisce di fare i conti… in ogni senso. “Recentemente abbiamo perso il main sponsor e abbiamo dovuto rivedere il budget. Per fortuna che la nostra presidentessa, Flora Ghirello, è un sostegno che non vacilla. Due stagioni fa diventò uno dei nostri sponsor, venne a vedere le gare, si appassionò, accettò la carica di presidente e non ci ha più abbandonato. Grazie anche a lei possiamo permetterci una piccola ma efficiente squadra corse”.

Ottimi risultati
I tre direttori sportivi (uno per categoria) e i consiglieri ogni domenica di primavera e di inizio estate sono saliti su una delle due ammiraglie (una per gli Esordienti e una per i Giovanissimi) e si sono stipati nel pulmino (per gli Allievi) e hanno fatto assistenza in Lombardia, come in Emilia, in Toscana come in Piemonte. “Abbiamo ottenuto risultati lusinghieri ovunque, siamo riusciti a portare ben cinque corridori ai campionati italiani. Matteo Belluomini e Andrea Raccagni negli Esordienti; Alessandro Caranza, Jacopo Bisso e Nicolò Prato negli Allievi hanno gareggiato nelle file della rappresentativa regionale”.
Raccagni junior e Prato ci sono arrivati fregiandosi del titolo di campioni liguri nelle loro categoria. “A giugno abbiamo portato i Giovanissimi, ragazzini e ragazzine dai 6 ai 12 anni di età, al meeting Andalo 2018.  Un notevole sforzo economico ed organizzativo perché invece della solita toccata e fuga siamo partiti per il Trentino e ci siamo rimasti una settimana. Ne è valsa la pena:  Diego Mulas, Sean Canale Gagliano, Mikail Canale Gagliano, Lorenzo Parente, Lorenzo Castelletti,  Lisa Smeraldi, Greta Bellomo, Beatrice Milia tra Percorso a ostacoli, Mini Sprint, Gimkana e MTB si sono divertiti. Anzi loro si sono divertiti e noi ci siamo emozionati”.
Un quadro idilliaco con appena qualche nube all’orizzonte: “Ci rendiamo conto che far quadrare i conti è sempre più difficile, qualsiasi tipo di sostegno sarebbe bene accetto. Venite a vedere come lavoriamo, portate i vostri ragazzi, sono certo che molti una volta che provano le due ruote, quelle ‘a trazione umana’, se ne innamoreranno perdutamente”.
Perché il ciclismo, anche oggi, anche con i tanti se e ma che accompagno l’era post doping, resta uno sport magnifico dove lealtà, fatica, onore, forza, valore non sono valori astratti ma conquiste da ottenere giorno dopo giorno, cimento dopo cimento.

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