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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Valeria Corciolani: “Arrivano la quinta storia per Alma e Jules, ma anche un nuovo personaggio”

Valeria Corciolani, scrittrice chiavarese di grande successo
Valeria Corciolani, scrittrice chiavarese di grande successo
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di ALBERTO BRUZZONE

A Valeria Corciolani, bravissima scrittrice chiavarese ormai ampiamente di livello nazionale, piace intitolare i suoi romanzi con alcune espressioni tratte da proverbi: è il fortunato e seguitissimo ciclo della colf Alma e dell’ispettore Jules Rosset.

Così si potrebbe molto bene adattare, in questo momento particolare della sua vita lavorativa e di scrittrice, il detto “si chiude una porta e si apre un portone”. Perché se è vero che, da una parte, l’esperienza con Amazon Publishing volge al suo termine (manca ancora un titolo, il sesto, per chiudere la saga), dall’altra Valeria sta già lavorando per un prossimo libro e un personaggio tutto nuovo, grazie a un contratto firmato con l’editore Rizzoli.

Tantissime pagine da scrivere, insomma, ma ora c’è anche da presentare al pubblico il suo ultimo volume: ‘Peggio per chi resta’, quinto capitolo del ciclo di Alma e Jules, esce ufficialmente il 21 luglio. La ripartenza dopo l’emergenza sanitaria è fitta di impegni: oltre ai libri, c’è anche la sceneggiatura di un film che sarà prodotto dalla chiavarese CIMA Prod ed è tratto da ‘Il morso del ramarro’, uno dei primi lavori della Corciolani.

Tantissime cose da raccontare, insomma.
“Sì, è veramente un periodo pieno. Sto scrivendo quasi contemporaneamente due romanzi, e non mi era mai successo prima. In più, c’è da seguire la sceneggiatura del film e occuparsi delle presentazioni del quinto romanzo di Alma e Jules, al quale naturalmente tengo moltissimo”.

‘Peggio per chi resta’ sposta l’ambientazione in Valle d’Aosta, dopo le belle pagine chiavaresi e dedicate alla Riviera di Levante.
“La Valle d’Aosta è l’altro mio luogo del cuore. Il luogo dove trascorro gran parte delle mie vacanze. Una sorta di ‘buen ritiro’, dove riesco a concentrarmi e lavorare al meglio”.

Che cosa succede in questo quinto capitolo?
“Jules e Alma salgono, con tanto di prole e di suocera al seguito, su un pulmino a nove posti stracarico di bagagli, per recarsi nei luoghi dove Rosset è nato e cresciuto: la Val d’Aosta appunto. Neanche il tempo di scendere dal pulmino, però, e Jules si trova invischiato nel caso più destabilizzante della sua carriera: Lia Favre, amica d’infanzia e suo primo amore, è scomparsa senza lasciare tracce. E il tuffo nel passato è senza pietà. Ci vorrà Alma per aiutarlo ad annodare i fili tra presente e passato, anche se la trasferta ha scombussolato pure lei”.

Insomma, non si è mai in vacanza realmente. Un po’ come gli scrittori…
“È un periodo intenso, come dicevo. Anche perché Amazon Publishing ha deciso di chiudere la collana ‘Giallo Italia’, a seguito di valutazioni strategiche che sono state fatte ai piani altissimi. La parte di casa editrice rimane solo per la Gran Bretagna e la Germania, mentre chiude in tutte le altre nazioni d’Europa. Rimarrà solo la possibilità di ‘autopubblicarsi’. C’è da dire che i rapporti con i librai e con le librerie tradizionali non sono mai stati semplici. Ad ogni modo, per me è stata una bellissima esperienza e mi sono trovata benissimo. Anzi, posso veramente dire di aver iniziato a potermi mantenere con il mio lavoro di scrittrice, e a farlo a tempo pieno, da quando è iniziata questa collaborazione. Termineremo il contratto, quindi uscirà il sesto e ultimo capitolo del ciclo, che sto già scrivendo. In totale, al momento, i personaggi di Jules e Alma sono arrivati a vendere qualcosa come centomila copie: un successo ampio e che mi fa un grandissimo piacere”.

All’orizzonte c’è già un nuovo editore.
“Mentre stavo scrivendo il quinto romanzo, il mio agente mi ha prospettato una collaborazione con Rizzoli. La loro intenzione è quella di lanciare sulla scena un nuovo personaggio. Me ne sto occupando, sarà una donna, già di una certa età, con un’occupazione legata al mondo dell’arte. Sullo sfondo, si parlerà di traffico di opere d’arte, ma non solo, perché l’elemento del giallo sarà sempre presente: una piccolissima indagine, insomma, non mancherà, anche se il vero fil rouge è rappresentato dall’arte. Il primo titolo lo devo consegnare entro l’autunno e, probabilmente, uscirà la prossima primavera, ma il contratto ne prevede già un secondo. Speriamo che questo nuovo personaggio e queste nuove storie piacciano”.

L’arte e l’illustrazione sono i tuoi primi amori.
“Vero. Mi manca molto il non poter andare nelle scuole a raccontare queste cose ai ragazzi. Con l’emergenza sanitaria si è fermato un po’ tutto. Conto di riprendere al più presto anche se a qualche appuntamento, pur a malincuore, dovrò rinunciare, perché far fronte a tutti gli impegni è diventato complesso. Ma sono contenta così: posso dire che la scrittura è diventata un lavoro a tempo pieno e, grazie a essa, mi sto togliendo moltissime soddisfazioni”.

Non è ancora finita: da un tuo libro verrà tratto un film.
“Qui il merito va agli amici di CIMA Prod, che stanno lavorando su ‘Il morso del ramarro’. Sarà girato per gran parte a Chiavari, una cosa molto bella anche per la città. I produttori sono in contatto con alcune case cinematografiche nazionali, dovremmo avere delle novità a breve. Nei mesi scorsi è stato qui da noi il regista argentino Juan Bautista Stagnaro: gli abbiamo parlato del progetto, gli è piaciuto molto e ha detto di voler partecipare come co-sceneggiatore. Per me è un grandissimo onore, perché stiamo parlando di un professionista famosissimo, già candidato al Premio Oscar”.

Ci starebbe bene un altro proverbio: “Ne vedremo delle belle”. Anzi, più che un proverbio, questa sembra proprio una certezza.

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