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Giovedì 17 settembre 2026 - Numero 444
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Tre fratelli sulle orme di mamma e papà, una missione ben chiara in testa: migliorare la vista e, di conseguenza, la vita dei cittadini. Si legge Eurottica, si pronuncia Cataldo. Una storia che comincia nel Tigullio quasi per caso agli inizi degli anni Settanta. Perché Salvatore e la moglie Ada vivono a Genova e hanno un percorso professionale ben definito: insegnante lui, impiegata nella Pubblica amministrazione lei. Galeotta è l’attività della sorella di Ada, titolare proprio di un centro ottico a Sturla, che stimola la coppia nella nuova avventura: non nel capoluogo, ma a Lavagna, dove l’indagine di mercato evidenzia una lacuna in quel settore.

Eurottica cresce e raddoppia poco dopo a Genova, in corso Europa, spostando poi il suo baricentro in Riviera tra il 1996 e il 1998 con l’apertura dei punti vendita di Chiavari, in piazza Cavour, e Sestri Levante, in via XXV Aprile, negozio da poco chiuso. Investimenti resi possibili dall’impegno dei tre fratelli: Rino – deceduto alcuni mesi fa – Angelo e Stefano: affiancano i genitori e si mettono al timone dell’azienda nel segno della tradizione. Mentre Angelo è il più deciso, e fin da subito manifesta la volontà di proseguire l’attività di famiglia, Rino e Stefano scelgono questa strada durante gli studi universitari di medicina e legge.

Da sinistra Stefano, Rino e Angelo
Da sinistra Stefano, Rino e Angelo

Tre fratelli, tre diplomi nelle scuole di Genova, Firenze e Vinci. Migliaia di clienti serviti e un percorso inverso, dalla grande città al Tigullio, che ha una spiegazione: “La qualità della vita è nettamente migliore e poi a Genova ci sono 3-4 grandi negozi che fagocitano la maggior parte del mercato. Qui si instaura un rapporto più diretto, più gratificante”, spiega Stefano. Certo, bisogna saperci fare. E in questo il più piccolo dei Cataldo porta l’esempio del fratello Rino, “che mi ripeteva sempre l’importanza della gentilezza, della professionalità e della disponibilità nei confronti dei clienti. Proprio questo aspetto rappresenta oggi il nostro punto di forza: cercare sempre di dare una risposta positiva a chi ogni giorno entra nei due negozi di Lavagna e Chiavari affidandosi a noi”. Evoluzione costante, con materiali che hanno fatto passi da gigante, sia per quanto riguarda le lenti oftalmiche sia per quelle a contatto. Membro del consorzio Oxo Italia, Eurottica, oltre a quelli di Stefano e Angelo, ha pure il volto di Caterina Antonioli, moglie di Rino. Laboratorio sempre in funzione, dietro il bancone arrivano richieste disparate, talvolta bizzarre: “C’era un anziano che quotidianamente entrava per farsi solamente pulire gli occhiali”, sorride Stefano.

Il trend attuale è chiaro: “Da un po’ di anni sono di moda le montature grandi, mentre sta ritornando l’occhiale da vista a goccia. Le persone puntano meno alle grandi firme, ma cercano una maggior qualità dei prodotti. Alcune aziende, tra l’altro, danno la possibilità di montature personalizzate”. E se un occhiale ha una durata che spazia in media tra 2 e 4 anni, “ricordando però che sarebbe necessario averne sempre uno di scorta”, il desiderio di piacersi e cambiare volto non conosce crisi: prova ne è la vendita, rivolta soprattutto al gentil sesso, delle lenti a contatto colorate,“blu e verdi, sono quelle che vanno di più”. Discorso diverso, invece, per gli occhiali da sole: “L’avvento degli acquisti online ci ha penalizzato”. Sguardo al futuro digitale che non promette nulla di buono; a causa del contatto ravvicinato con smartphone, tablet e computer, nel 2050 il 75-80 per cento degli italiani avrà bisogno degli occhiali per vedere da lontano: è quanto emerso l’anno scorso durante MilanOPIA, congresso dedicato alla miopia con la partecipazione di oltre 150 esperti. Preoccupazioni che da Eurottica si traducono nella vendita di lenti speciali anti luce blu. Per ricordarsi che c’è un mondo reale oltre il cellulare. Non bisognerebbe perderlo di vista.

DANIELE RONCAGLIOLO

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