Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 24 settembre 2026 - Numero 445

Un Ecomuseo del Tigullio: il sogno sta prendendo sempre più campo e coinvolge Lavagna, Cogorno, Pietre Parlanti e Dynamoscopio

Verranno creati dispositivi digitali per l’orientamento e per l’interpretazione del paesaggio con la rete sentieristica e di mountain bike, narrazione dell’heritage e dei luoghi di interesse culturale
L'incontro che si è svolto a Lavagna per parlare dell'Ecomuseo del Tigullio
L'incontro che si è svolto a Lavagna per parlare dell'Ecomuseo del Tigullio
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

“Il valore è già tutto qui, il nostro compito è solo quello di metterlo insieme”. È questa la consapevolezza alla base del progetto che sta prendendo forma in questi giorni nel Tigullio. Il sogno è quello di costruire un Ecomuseo del Tigullio, iniziativa che coinvolge comuni, associazioni e cittadini.

A lanciare l’idea, alla fine del 2023, Jecoguides: “Insieme al Comune di Lavagna e al Comune di Cogornocon Pietre Parlanti e Dynamoscopio, abbiamo scritto un progetto di innovazione digitale e transizione ecologica, che mira a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale di un territorio tanto bello quanto fragile”.

Ma la valorizzazione non è solamente qualcosa di astratto, verranno creati dispositivi digitali per l’orientamento e per l’interpretazione del paesaggio con la rete sentieristica e di mountain bike, narrazione dell’heritage e dei luoghi di interesse culturale, eccellenze e ricettività e così via. E ancora un portale per la promozione, prenotazione e vendita di esperienze outdoor e culturali: escursioni, laboratori, visite guidate, degustazioni, spettacoli, attività subacquee, attività in mare e chi più ne ha, più ne metta.

Salvare la tradizione del passato fermandola in portali online e applicazioni per cellulare, unendo così ricordi e progetti futuri. “Un progetto ambizioso ma preziosissimo a cui questa amministrazione non ha esitato a dare il proprio appoggio a fronte sia del valore indiscusso in termini di valori di tradizione, di promozione della cultura del territorio e di ricaduta sul turismo del progetto che dell’ aspetto innovativo dello stesso – spiegano dal Comune di Lavagna – Un percorso lungo e laborioso dove ad ognuno di noi si chiede di contribuire con i propri ricordi, fotografie, racconti e tutte le informazioni sulla bellezza e ricchezza di questi luoghi”. 

Sabato scorso è andato in scena, nella Sala Rocca del Comune di Lavagna, il primo atto dell’ambizioso progetto, a raccontarlo è una delle organizzatrici, Erika Lazzarini: “È andata davvero bene, siamo commossi. Sono arrivate molte persone per capire come funziona e altre si sono presentate direttamente con le chiavette con all’interno il materiale”. Raccolte parecchie fotografie scattate proprio dai partecipanti alla riunione, l’obiettivo è digitalizzarle e organizzarle: “Qualcuno ci ha portato dei libri, è il caso di Roberto Maggi. Tantissime foto naturalistiche legate alla flora, altre di archeologia rurale. Ci sono i ruderi di essiccatoi, mulini, case. Qualcuno è arrivato da Sestri portando foto di paesaggi. Il messaggio alle persone è arrivato”.

Ma il progetto è ancora più ambizioso: “Vorremmo raccogliere documenti storici, album di famiglia… ma sappiamo che questo è stato solo il primo incontro. I cittadini vogliono rendersi conto di chi siamo e toccare con mano quello che vogliamo fare”. Ha dato il suo appoggio anche lo storico Giorgio Viarengo: “Stiamo revisionando il materiale, compreso quello arrivato via mail. Abbiamo raccolto articoli, per esempio in uno si racconta la tradizione delle finestre dipinte. E ancora uno scultore ci ha portato le immagini delle sue sculture con l’ardesia”.

Un incontro con persone differenti che hanno permesso di raccogliere materiale diverso. Per gli archivi conservati e tramandati di generazione in generazione bisognerà aspettare il prossimo incontro ma nel complesso la prima giornata è stata un successo su diversi fronti. “Siamo riusciti a contattare diversi studiosi di storia locale che hanno dato la disponibilità a pubblicare stralci dei loro studi, articoli e pubblicazioni varie indicando la fonte e il modo per contattare magari l’associazione che ha concesso lo studio e così via”. Un progetto possibile solo con la collaborazione di tutti. Il 6 aprile ci sarà il secondo appuntamento, questa volta dalle 15 alle 18. 

Ultimi video

Amministrative 2027, a Chiavari si muove il fronte dell’alternativa
Nasce “Civici per Chiavari-Casa Riformista”: Impegno Comune, Vola Chiavari e Italia Viva-Casa Riformista uniscono le forze e aprono il percorso al confronto
Zueni Festival, idee senza confini. Parla il presidente della Società Economica, Franco Cavagnaro
“Zueni è nato qui, ma appartiene al territorio. Per i giovani non bastano gli eventi: servono occasioni per incontrarsi e valorizzare competenze e creatività dall’imprenditoria all’economia, fino all’arte”

Altri articoli

Liguria, export da record e nuove sfide: dal nucleare alla longevità

È il quadro delineato dalla decima edizione del Think Tank “Liguria 2030”, la piattaforma permanente di confronto promossa da TEHA Group insieme a Regione Liguria

Le due giornate dello Zueni Lab: al liceo ‘Marconi Delpino’ di Chiavari va in scena la ‘maratona delle idee’

Gli studenti impegnati per due giorni nell’ambito del corso di imprenditoria promosso da Tigullio Crea Impresa. L’insegnante Stefania Bottini: “L’adesione da parte dei ragazzi è stata entusiastica”