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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

europa

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Periodo

Le cause del declino industriale europeo. Un dibattito che non decolla

Riconoscere gli errori fatti e rimettere l’industria al centro

Intelligenza artificiale e sue applicazioni alla manifattura italiana. Il problema del controllo proprietario della conoscenza e della sicurezza delle nostre imprese

Il ragionamento si inserisce in una riflessione più ampia sull’autonomia strategica e sulla sovranità tecnologica dell’Unione Europea

Lettera aperta a Elly Schlein: la battaglia per la sopravvivenza dell’industria europea, che gli estremismi del green deal stanno ammazzando, deve vedere protagonista il Pse

Per cambiare rotta rapidamente ci vuole l’unità delle grandi famiglie politiche europee: popolari, socialisti, liberal-democratici e conservatori, capaci insieme di fare politica alta imponendosi sulla tecnocrazia

I numeri impressionanti della domanda di energia nel mondo. L’Europa vuole aprire una riflessione strategica sul Green Deal?

Ma davvero si pensa che le strategie di difesa e di autonomia strategica indispensabili per consentire all’Europa di esistere siano compatibili con l’estremismo dell’era Timmermans e della tecnocrazia guardiana di Bruxelles?

Claudio Descalzi dice al ‘Financial Times’ che odia il mainstream: nel mio piccolo sono completamente d’accordo con lui

Ho più volte sostenuto che alla radice di tutto ciò c’è un peccato culturale, una grave distorsione cognitiva dell’Europa, che continua a ritenersi al di sopra di tutto e di tutti. È la sindrome che più volte ho definito ‘del primo della classe’

Sovranità digitale europea: sogno o realtà?

Si stanno moltiplicando le iniziative volte a ridurre la dipendenza dell’Europa e in prospettiva a garantirne la sovranità digitale assicurando un maggiore controllo sulle infrastrutture digitali essenziali e sulla protezione dei dati sensibili

L’Italia va!! Alla faccia dei pessimisti cronici e degli interessati profeti di sventure, parlano i numeri

Vorrei commentare per ‘Piazza Levante’ i risultati di un’analisi approfondita fatta dal Centro Studi di Confindustria i cui risultati ribaltano completamente la visione pessimistica dell’Italia e della sua economia

L’assemblea di Confindustria a Bologna. Ridare centralità all’industria

La base confindustriale è sempre di più insofferente rispetto alle scelte europee della passata legislatura, improntate ad un approccio estremistico e ideologizzato della transizione energetica ed ambientale

Il 25 Aprile non può essere la festa dei “pacifisti della resa”

La pace non è gratis e per difendere i nostri valori dalle minacce di autocrazie aggressive e violente la deterrenza di una forza militare moderna ed efficiente è indispensabile

Perché il Mediterraneo allargato è il futuro dell’Italia. Riflessioni sul Piano Mattei

Il 2024 è stato l’anno della predisposizione dell’architettura giuridica e degli strumenti finanziari da parte di Cassa Depositi e Prestiti, SACE, SIMEST. Il 2025 deve essere l’anno della messa a terra delle molte iniziative progettate e nascenti

Il ruolo dell’Italia e i suoi interessi nazionali nel mondo che cambia

Combattere il pessimismo interessato di chi dice che l’Italia non ce la può fare

Una marcia dei 40.000 a Bruxelles per far capire all’Europa che se non si cambia l’industria muore

Oggi occorrerebbe far sentire alla politica e alla burocrazia guardiana comunitaria, che sempre di più, isolata nella torre di cristallo, sembra la vera padrona del vapore, la rabbia di tutti quelli che lavorano nelle imprese industriali e che si sentono totalmente abbandonati