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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

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‘Il futuro non aspetta’

È il titolo del libro di Stefano Caselli che presentiamo sabato prossimo alla Società Economica

I morti iraniani nella lotta per la libertà non mobilitano la sinistra italiana. In compenso, Landini e l’Anpi sfilano per Maduro

La cosa più sorprendente, e più desolante, di questo atteggiamento della sinistra è proprio questa: che l’odio ideologico antioccidentale abbia la meglio sulla solidarietà umana con la sofferenza dei popoli oppressi dalla dittatura

Il terremoto negli equilibri mondiali: il ruolo dell’Italia che non può che stare da una parte

La nostra nazione può svolgere un ruolo unico di ambasciatore gentile di valori occidentali di libero mercato, libera impresa, libertà e democrazia, con un’empatia che nessun altro Paese occidentale possiede

Perché la Cina è la vera minaccia per l’industria europea. Europa svegliati!

Mentre USA e Cina negli ultimi venti anni hanno messo l’industria al centro e su questo terreno si sta consumando la confrontation tra i due colossi economici del mondo, le classi dirigenti europee, politiche e tecnocratiche, con un’incredibile distrazione e distorsione cognitiva, si sono occupate d’altro

Americani e cinesi sanno bene cosa fare, l’Europa no

La brutalità della National Security Strategy richiama le responsabilità di un’elite politica e tecnocratica europea che non ha capito dove andava il mondo

Purtroppo contro gli autocrati vale solo la forza. Prepararsi a una cultura della difesa

L’Europa in questo momento è in una situazione di rischio grave; non solo per la difficilissima governance in caso di tensioni internazionali ai suoi confini, ma anche perché oggi, come dice onestamente il Ministro italiano della difesa Crosetto, non siamo pronti a reggere un’aggressione

Meloni, Giorgetti, Draghi: idee per una nuova Europa

Tutti o quasi tutti capiscono ormai i limiti di questa Europa ma pochi sono capaci di proporre una realistica visione per un cambiamento di rotta

Bisogna dire chiaramente che il Green Deal europeo è stato un errore e va profondamente rivisto. Vi spieghiamo il perché

L'estremismo del Green Deal ha quasi ucciso l’industria di base da cui dipendono tutte le filiere manifatturiere a valle, senza alcun concreto risultato sul fronte della riduzione delle emissioni e della lotta al climate change

Il silenzio assordante dei pacifisti sui crimini di Putin in Ucraina e sulla sua determinazione a non fare la pace

Contro gli autocrati e i dittatori valgono solo i rapporti di forza e il presunto soft power europeo di cui qualcuno mena vanto in un mondo turbolento e caotico come quello attuale non serve a niente

Il governo britannico del laburista Starmer sviluppa con coraggio l’industria della carbon capture 

La sinistra continentale invece non riesce a liberarsi dell’estremismo del green deal

Contro il negazionismo delle buone cose l’Italia va. Una riflessione su se stessi per preparare il futuro

Quando il Governo Meloni si è insediato lo spread ha toccato una punta di 250 basis point per un’iniziale diffidenza dei mercati finanziari nei confronti del nuovo Governo. Pochi giorni fa lo spread ha raggiunto gli 80 basis point, un record storico. Ma non ne ha parlato quasi nessuno

Un approccio realistico e non retorico al futuro dell’Unione Europea

Se non si dà una svolta vera le opinioni pubbliche diverranno antieuropeiste con il rischio della rimessa in discussione anche delle grandi conquiste come mercato unico e moneta unica