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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Slalom in salita, Gianluca Ticci guida le ottime performance della Scuderia Sport Favale 07

La società dell’entroterra del Levante non è più una squadra che si basa sulle imprese di pochi, ma un team di grande qualità media
Gianluca Ticci, uno dei piloti della Scuderia Sport Favale 07
Gianluca Ticci, uno dei piloti della Scuderia Sport Favale 07
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di DANILO SANGUINETI

Sempre in alto, sempre piegando a destra e a manca. È uno sport e potrebbe essere pure un modus vivendi lo slalom in salita, disciplina motoristica che dalle nostre parti trova una inesauribile offerta di terreni adattissimi perché le strade delle nostre valli sono tortuose il giusto, erte quel tanto che basta, larghe a norma e soprattutto possono essere chiuse e controllate agevolmente. È quasi scontato che producano piloti di valore uno dopo l’altro.

Tipo Gianluca Ticci che era e resta un soggetto sul quale puntare per lo slalom nonostante nell’ultima prestigiosa prova, tenutasi domenica 6 agosto, la Alpe del Nevegal, sia stato appiedato da uno sfortunato incidente meccanico.

Il momentaneo stop è giunto nel bel mezzo di un buon omento agonistico della Scuderia Sport Favale 07. Dopo la partecipazione alla cronoscalata di Gubbio, il sodalizio di Favale di Malvaro ha preso parte al Rally di Salsomaggiore Terme con l’equipaggio composto da Alex Gasperini e Nicole Arata su Renault Clio Williams gruppo A: l’inedita coppia ha chiuso la gara conquistando la quarta posizione di classe e mettendo a segno una prestazione importante che premia la crescita del pilota che, per la prima volta al volante della berlinetta francese, ha fatto una bella gara dimostrando una grande capacità di adattarsi velocemente sia alla vettura che alle prove speciali.

La Sport Favale 07 non è più una squadra che si basa sulle imprese di pochi, ma un team di grande qualità media: basti segnalare la partecipazione di ben sei suoi portacolori al 58° Trofeo Luigi Fagioli, ottavo atto del CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna) andato in scena a Gubbio. Tra le vetture storiche, ancora un secondo posto di classe, dopo quello di Cesana, per la Fiat X1/9 Silhouette 1600 del presidente del club fontanino, Sergio De Martini, e successo di classe, invece, per la Fiat 127 Silhouette 1150 di Vittorio Gnecco.

Tra i piloti partecipanti alla sezione riservata alle auto moderne, ha brillato la star, proprio Gianluca Ticci che, al volante della sua Fiat X1/9 E2SH 2000, è giunto ventesimo assoluto, primo di classe e secondo di gruppo. Buona prestazione anche per Marco Porcella, che ha portato la sua Peugeot 106 NS 1600 al quinto scalino della classe d’appartenenza. Degni di nota, oltre che positivi, i debutti assoluti di Michael Capanna (Peugeot 208 GTI), alla fine quinto di classe, e di Ivan Pedrini che, al volante della sua Fiat 126 di 700 cmc si è piazzato quattordicesimo nell’affollata e difficile categoria ‘Le Bicilindriche’.

Ticci andava a Belluno con la ferma intenzione di scalare la classifica del CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna). Si è cimentato nella 49esima edizione della classica ‘Alpe del Nevegàl’, nono atto della serie ‘tricolore’ delle cronoscalate. Il portacolori della Scuderia Sport Favale 07 nelle due manche di prova risultava 37esimo nella classifica assoluta su 177 concorrenti. Purtroppo nel corso della prima manche ufficiale ha dovuto fermarsi ed ha rinunciato a prendere il via nella seconda senza poter portare al traguardo la Fiat X1/9 2000 16v preparata a Parma da Andrea Vescovi.

“Tornavano al ‘Nevegàl’ con grandi ambizioni – sottolinea il pilota di Favale di Malvaro – lo avevo già affrontato una volta due anni fa. È una gara che mi piace molto e volevo provare ad abbassare il ‘crono’ messo a segno nel 2021, nonostante una chicane in più. In Veneto invece non sono arrivati punti per il TIVM Nord e non ho potuto consolidare la seconda posizione nella classifica di Gruppo E2SH del CIVM”.

Ci sarà tempo e modo per rifarsi, la stagione dello slalom è ancora lunga.

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