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Giovedì 29 gennaio 2026 - Numero 411

Silvia Salvadori, l’artista dello sport, espone a Santa Margherita le sue opere

La mostra è aperta da mercoledì a domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso
Una delle opere dell'artista toscana Silvia Salvadori
Una delle opere dell'artista toscana Silvia Salvadori
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(r.p.l.) Dopo il successo della personale dedicata a Luiso Sturla, la Galleria Cella Art & Communication di Santa Margherita Ligure prosegue nel suo percorso incentrato sugli artisti con una personalità emergente, dando lo spazio ai giovani talenti, che è poi uno degli elementi fondativi di questa bellissima realtà culturale coordinata da Barbara Cella. Negli spazi di corso Marconi 2, è allestita la mostra della giovane artista toscana Silvia Salvadori che, con le sue opere, ci riporta nell’arte figurativa.

La formazione artistica di Silvia Salvadori prende avvio dall’Istituto d’arte di Firenze per poi continuare con la specializzazione nel restauro di affreschi e dipinti, portando avanti questo mestiere per molto tempo. Da alcuni anni ha ripreso a dipingere e, soprattutto durante il lookdown, ha affinato la tecnica di pittura a olio su vetro sintetico, supporto che le consente una grande leggerezza e ariosità.  Sportiva da sempre avendo fatto da ragazza nuoto agonistico, predilige soggetti a sfondo sportivo, attitudine nata durante la chiusura dovuta al Covid proprio perché l’attività fisica, soprattutto in piscina, è venuta a mancare in quel periodo. Questa peculiarità le ha consentito di lavorare, tra gli altri, per Federica Pellegrini e Paolo Rossi ed è per questo che Silvia è stata definita ‘l’artista dello sport’.

“In questa sua prima esposizione a Santa Margherita – racconta Barbara Cella – Silvia Salvadori porta lavori ispirati alle foto vintage dei primi anni del ’900 rielaborati in chiave più moderna e pop grazie all’uso di colori a olio stesi a spatola, che le consentono di formare accostamenti cromatici brillanti e materici. Silvia, venendo dal restauro, gioca con i materiali e sperimenta nuovi supporti dipingendo non sempre sulla solita tela ma utilizzando anche il vetro sintetico, appunto, o la tela jeans. Grazie alla trasparenza del plexiglass, il quadro può avere uno sfondo diverso a seconda del colore del muro dove viene inserito. È un gioco che consente allo spettatore di cambiare lo sfondo come più gli piace ma anche di immergersi all’interno del quadro nel vuoto lasciato dalla pittura, affiorando nella trasparenza”.

La mostra è aperta da mercoledì a domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso. La Cella Art & Communication è attualmente ospitata presso gli spazi dell’Hotel Laurin, in corso Marconi 2, dopo esser stata per parecchio tempo in via Roma: è una galleria interessante perché persegue una filosofia ben precisa, quella di promuovere, tra gli altri, anche e soprattutto gli artisti del territorio, seguendo un imprinting che altre realtà stanno portando avanti con analogo successo presso altri comuni della zona. C’è bisogno di offrire una vetrina a pittori, scultori, disegnatori di casa nostra, ed è ancora più importante che ciò avvenga presso cittadine che, specie in estate, si riempiono di turisti, il che può quindi fungere da volano per una personalità e, perché no, per una carriera. Barbara Cella è l’anima di questa bellissima avventura culturale, nata prima del Covid e che è riuscita a resistere brillantemente ai vari stop e a ripartire con immutato entusiasmo e forza propositiva.

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