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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Riecco a Santo Stefano d’Aveto “Il Mandillo dei semi”: appuntamento con la festa di libero scambio domenica 18 gennaio

La festa è arrivata ormai alla ventiduesima edizione ed è importantissima per continuare a tramandare le antiche tradizioni delle valli Trebbia e Aveto
La Casa dei Semi verrà riaperta, e intanto si prepara l'iniziativa del Mandillo dei Semi
La Casa dei Semi verrà riaperta, e intanto si prepara l'iniziativa del Mandillo dei Semi
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di ALESSANDRA FONTANA

“Torna la festa di scambio semi e saperi del Consorzio della Quarantina: anche quest’anno saremo ospiti del Comune di Santo Stefano d’Aveto, in uno spazio al chiuso e riscaldato. Noi ci mettiamo i tavoli, a voi non resta che riempirli di semi”. 

Così il Consorzio della Quarantina annuncia uno degli appuntamenti più attesi da tutti i coltivatori: Il Mandillo dei semi che si svolgerà domenica 18 gennaio dalle 10 alle 17 al bocciodromo Arvigo. La festa del libero scambio di semi autoprodotti, marze di fruttiferi e lieviti di casa. Un’occasione importante per tutti gli appassionati di agricoltura e anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Per il secondo anno consecutivo Il Mandillo dei semi trova casa in Val d’Aveto. 

“Nei secoli passati era consuetudine scambiarsi i semi per contribuire alla sopravvivenza di colture antiche. Per essere trasportati e scambiati era abitudine mettere i semi nei “mandilli”, ossia nei fazzoletti. Oggi nuovi appassionati riportano in vita questa antica tradizione per promuovere la biodiversità barattando numerose specie di frutta, verdura e legumi”, spiegano gli organizzatori. 

La festa è arrivata ormai alla ventiduesima edizione ed è importantissima per continuare a tramandare le antiche tradizioni delle valli Trebbia e Aveto. Domenica inoltre a Villa Rocca di Rezzoaglio ci sarà l’apertura straordinaria della Casa dei Semi del Consorzio e il Museo delle Patate del Parco dell’Aveto ideati e curati da Fabrizio Bottari. 

La Casa dei Semi è stata inaugurata lo scorso anno con una giornata condita da visite guidate all’esposizione permanente sulle patate tradizionali della montagna genovese e ai campi varietali, cena conviviale con piatti preparati dalle famiglie aderenti alla Comunione Bosco Fontana e spettacolo teatrale “Semi” di Stefano Panzeri: un monologo sulla vita di Vavilov vista con gli occhi del figlio, un ritratto toccante e suggestivo del grande agronomo russo morto in prigionia in epoca staliniana. Serata organizzata allo scopo di raccogliere fondi a sostegno delle attività della fondazione Bosco Fontana e che ha visto parecchi partecipanti anche da fuori regione. La casa dei semi è spesso al centro di diverse iniziative grazie alla buona volontà dei volontari.

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